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Autobomba Limbadi, depositata in Prefettura istanza per l’assegnazione della scorta armata ai coniugi Francesco e Rosaria Vinci

E’ stata depositata, questa mattina, istanza presso la Prefettura di Vibo Valentia, a firma dell’avvocato Giuseppe De Pace, avente ad oggetto la necessità, divenuta ancora più stringente in seguito agli ultimi arresti, di assegnare una scorta armata ai coniugi Francesco e Rosaria Vinci, genitori di Matteo, il giovane tragicamente scomparso in seguito all’esplosione dell’autobomba di Limbadi.

L’istanza indirizzata oltre che al prefetto anche al Procuratore Distrettuale presso la Dda di Catanzaro e al Ministro degli Interni, chiede che le autorità in indirizzo, senza indugio alcuno, provvedano ad assegnare a Francesco Vinci e Rosaria Scarpulla, una scorta armata H-24 a tutela della loro incolumità fisica e della loro agibilità personale con l’avvertenza che, in mancanza, “agiremo in tutte le sedi – si legge -, anche internazionali, perché il loro giusto diritto venga affermato”.

L’assolvimento di tale incombenza sarebbe urgente e necessaria, per De Pace, in considerazione delle risultanze investigative, come dal Decreto di fermo emesso da Procura a carico della famiglia Mancuso-Di Grillo, nel quale emergerebbe, “ictu oculi”, il denunciato pericolo di vita attuale, concreto e imminente in capo ai coniugi superstiti dell’azione criminosa de qua. Inoltre, nelle motivazioni dell’ordinanza del Gip a seguito dell’udienza di convalida del fermo, “si sottolinea l’abnorme rete capillare e territoriale della quale dispongono i Mancuso, che possono attivarsi in ogni momento per portare a termine il loro disegno di annientamento dei Vinci-Scarpulla. I miei assistiti – evidenzia l’avvocato – versano in uno stato di sorda paura di subire la stessa fine del loro povero figlio, atteso che nessuna forma di seria protezione è stata predisposta a loro tutela”.

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