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Sulla strada provinciale 23 il tempo sembra essersi fermato

Sono trascorsi dieci mesi da quel 9 novembre 2017 quando, intorno alle 15, due enormi massi si staccarono dall’alto costone roccioso abbattendosi sulla strada provinciale 23, nel tratto che collega Joppolo alla frazione Coccorino.

Tavolo tecnico in Prefettura

Da allora, la “Strada del mare”, asse viario Pizzo-Rosarno, la più grande opera pubblica progettata dalla Provincia di Vibo Valentia a rappresentare un collegamento stradale strategico della “Costa degli Dei” congiungendo Tropea, Ricadi, Joppolo e Nicotera, continua a rimanere chiusa alla circolazione viaria.
Oggi, in quel tratto di strada di circa 4 chilometri il tempo sembra essersi fermato, nulla è cambiato, i massi caduti dal dorsale di montagna sono ancora lì, come le buche create dagli enormi scogli. Da mesi si parla di lavori imminenti possibili grazie a risorse residue dell’Apq 14 del 2006, circa 13milioni di euro che potrebbero essere rimessi in circolazione. Però, nell’ultimo incontro tra il prefetto Giuseppe Gualtieri e i tecnici di Regione e Provincia tutto è stato rinviato al 10 ottobre, termine entro il quale l’Ente provinciale, per poter consentire l’inizio dei lavori di messa in sicurezza del tratto, è obbligato a chiudere i rapporti con la ditta che nel marzo 2010 aveva appaltato la realizzazione di una galleria lunga 800 metri iniziata e mai terminata. La Provincia dovrà, perciò, portare al tavolo tecnico i faldoni relativi alla riconsegna del cantiere e la risoluzione del contratto, quindi la documentazione di chiusura dei rapporti con l’impresa interessata.

Ad oggi, la strada continua non solo ad essere ancora chiusa, ma, con l’inizio odierno dell’anno scolastico, seguiterà a rappresentare un disagio per i numerosi studenti della cittadina tirrenica vibonese, in particolare per chi vive nelle frazioni. Ad iniziare dagli alunni di Coccorino il cui scuolabus non potrà attraversare lo stretto, ripido e rischioso percorso alternativo, la Sp 25, ma, per accompagnare gli studenti nelle scuole del capoluogo, sarà obbligato a raggiungere l’altopiano di monte Poro, percorrere una strada caratterizzata da innumerevoli curve e scendere lungo la provinciale 24 impiegando così, invece dei 4 chilometri della Sp 23, in media ben 28 chilometri, andata e ritorno, 20 in più, quindi, con tempi che si allungano di circa mezz’ora sia all’andata che al ritorno con gravi ripercussioni sull’andamento scolastico, in particolare dei più piccoli. Chi, invece, dovrà frequentare le scuole di Tropea potrà beneficiare del treno, ma con l’ulteriore beffa per chi è iscritto in scuole lontane dalla stazione, soprattutto durante le giornate di pioggia.

Da non dimenticare, inoltre, quegli anziani che da Coccorino devono raggiungere Joppolo per sbrigare una pratica al Municipio o all’ufficio postale. Per non parlare dei problemi che stanno incontrando il 118 considerato che il nosocomio più vicino si trova a Tropea, e le forze dell’ordine.

 

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