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Nicotera, sanità bloccata e gli utenti perdono la pazienza

Tim ripristina dopo cinque giorni i collegamenti Internet e da lunedì tutto dovrebbe tornare in funzione.  Tanta, però, la rabbia degli utenti della sanità il cui disappunto non ha risparmiato nessuno. Tra i destinatari delle loro imprecazioni Tim, forze politiche, Comune, Regione. E, naturalmente, non è stato risparmiato il management aziendale che con le linee Internet non c’entra nulla, ma viene lo stesso ritenuto responsabile, oltre che di altri disservizi, di non esercitare adeguate pressioni per accelerare l’operato dei tecnici Tim. Per cinque giorni s’è registrato il blocco totale dei servizi e degli uffici. Una situazione insostenibile e assistenza sanitaria sospesa. A Tim piacendo. I disagi, in realtà, sono stati enormi, specialmente per gli anziani.

Alla cittadinanza, tra l’altro, non torna gradita neppure l’indifferenza dei vertici aziendali di fronte al persistere di inefficienze più volte lamentate e che compromettono in maniera evidente la possibilità di assicurare sul territorio livelli minimi di assistenza. A distanza di mesi dall’andata in pensione del medico Franco Prenesti, responsabile della struttura, l’Asp non ha ancora provveduto a nominare un suo sostituto. E così si continua a navigare a vista. Non c’è nessuno che si preoccupi di riattivare gli ascensori nuovamente guasti, nessuno che provveda a far aggiustare gli scarichi di alcuni bagni fuori uso, nessuno che si preoccupi di far ripulire le aiuole ripiene di erbacce, mentre gli spazi verdi attorno all’ospedale sono ormai sovrastati da rovi e canne al vento. La politica, intanto, non sta a guardare. Una riunione di Pd, Psi e Uil Pensionati tenutasi in serata è servita a fare il punto della delicata situazione e a gettare le basi, se necessario, per adeguate forme di protesta coinvolgendo l’intera città.

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