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Centro obesità “Carmine Ionadi”, manovre in corso per smantellarlo

I locali del Centro obesità “Carmine Ionadi”, siti al secondo piano della struttura ospedaliera starebbero per essere ceduti al “Centro diurno per bambini autistici”, ormai proiettato ad allargare i propri orizzonti per dare ospitalità non solo ai soggetti minorenni, ma anche anche a quelli che entrano nella maggiore età. Un progetto di ampio respiro guardato con interesse anche a livello regionale. La notizia del trasloco circola da un po’ di tempo, ma solo nella mattinata di ieri pare abbia preso consistenza. Una delegazione del Centro per l’autismo e di tecnici del settore ha visitato, infatti, le stanze del “Carmine Ionadi” per verificarne efficienza e regolarità degli impianti, nonché rispondenza dei locali alle esigenze dei bambini autistici. L’ispezione non è passata inosservata, innescando inevitabili polemiche. Polemiche che, naturalmente, non riguardano il Centro per l’autismo, che sta lavorando a pieno ritmo riscuotendo larghi consensi tra cittadini e genitori, bensì l’operato ancora una volta contraddittorio dei vertici aziendali.

Il Centro obesità “Carmine Ionadi” e l’indifferenza dell’Asp – Da tempo, infatti, forze politiche e Accademia della dieta mediterranea insistono perché venga rilanciato il “Carmine Ionadi”, anche per non privare Nicotera, capitale della dieta mediterranea, di una struttura ben collegata agli interessi del territorio. Nel corso di un recente incontro tra una delegazione Psi-Pd ed i vertici aziendali l’argomento era stato oggetto di attenta discussione. Lo stesso direttore generale, Angela Caligiuri, s’era impegnato a riprendere in mano la questione per un’approfondita analisi di costi e benefici. A distanza di quasi due mesi, i vertici aziendali non fanno trapelare ancora nulla sulla fattibilità del progetto, ma, in compenso, arriva la notizia che i locali del Centro obesità starebbero per essere ceduti per altri usi, nonostante ci sia piena disponibilità di interi piani dell’ospedale per avviare qualsiasi iniziativa.

giuseppe crispino
giuseppe crispino

L’impegno del dott. Crispino – Le stanze del “Carmine Ionadi”, peraltro, sono occupate, attualmente dagli ambulatori di diabetologia e endocrinologia, che lavorano a pieno ritmo, nonché dal laboratorio che esegue la “Moc” per tutto il Vibonese e dall’ambulatorio di ginecologia che esegue pap-test e prevenzione oncologica. C’è di più. E’ ancora in piedi una delibera dell’Asp che risale al 2012, allorchè a gestire l’azienda c’era una commissione straordinaria, e che stabiliva il rilancio del Centro obesità individuando una decina di figure professionali per il funzionamento di tutti i servizi. Responsabile veniva nominato Giuseppe Crispino. Le buone intenzioni rimanevano solo sulla carta, ma l’endocrinologo Crispino, oltre a risultare ancora responsabile del “Carmine Ionadi” presta pure sedici ore di specialistica destinati a pazienti diabetici e che, in buona parte, provengono dalla Pina di Gioia Tauro. L’ipotesi di dover lasciare liberi i locali occupati attualmente lo indispettisce. <Se fanno questo – commenta – me ne andrò da Nicotera. Mi diano, invece, il personale necessario e il Centro obesità tornerà ad essere una struttura d’eccellenza>.

angela caligiuri
angela caligiuri

Il direttore generale dell’Asp smentisce – <Non mi risulta che il Centro diurno per bambini autistici debba occupare anche i locali del Centro obesità. Non ho dato alcuna disposizione in tal senso. Per farlo, in ogni caso, sarebbe necessaria una delibera. Il “Carmine Ionadi” lì è e lì resta>. Angela Caligiuri, direttore generale dell’Asp, sorpresa e infastidita dalla notizia del possibile sfratto del Centro obesità, nega con fermezza ogni eventualità del genere. Nè potrebbe fare altrimenti atteso che pochi giorni fa, durante un incontro con una delegazione Psi-Pd, presente anche Michele Mirabello, presidente della commissione regionale Sanità, aveva ribadito l’impegno a rilanciare la struttura in tempi brevi. Al di là della determinazione del direttore generale dell’Asp nello stroncare le nascenti polemiche sul possibile ampliamento del Centro per l’autismo a danno del Centro obesità, resta il fatto che i movimenti per mettere a segno il “colpo” sono una realtà e sono in corso da tempo. Il Centro per l’autismo e l’impegno di Oliverio – Appare, in ogni caso, strano che prima di varare il progetto d’espansione del Centro autismo nessuno abbia avvertito la necessità di informare il direttore generale dell’Asp. Lo stesso direttore, peraltro, non avrebbe avuto motivo di frapporre ostacoli all’iniziativa anche perché, durante la cerimonia di inaugurazione del Centro, oltre un anno fa, l’argomento era stato discusso alla presenza del governatore Mario Oliverio che aveva garantito massima disponibilità della Regione a sostenere il progetto. Tutto lascia supporre che i responsabili del Centro dell’autismo, per raggiungere il loro obiettivo, non abbiano agito autonomamente. Sarebbe stato impossibile. Potrebbero, quindi, aver trovato il sostegno di qualche dipendente dell’Asp che, continuando a ritenere la periferia terra di conquista, potrebbe aver messo a disposizione un’ala dell’ospedale che, guarda caso, funziona a pieno ritmo

Tre piani dell’ospedale inutilizzati – Al secondo piano, infatti, si trovano gli ambulatori di diabetologia ed endocrinologia, il laboratorio che esegue la “Moc” per tutto il Vibonese e l’ambulatorio di ginecologia. La cosa sarebbe stata comprensibile se non fossero stati disponibili altri locali. In realtà, nella struttura ospedaliera nicoterese, terzo, quarto e quinto piano sono del tutto inutilizzati. Perchè non concedere al Centro per l’autismo un intero piano senza pensare di dover smantellare il “Carmine Ionadi”? Perchè non strutturare completamente i locali che ospitavano le cucine e che consentirebbero ai bimbi autistici di poter anche usufruire degli spazi verdi esterni alla struttura?

ospedale nicotera
ospedale nicotera

Una delibera mai revocata – C’è, poi, un altro dato che non va trascurato. Agli atti dell’Asp esiste una delibera del maggio 2012, sottoscritta dalla commissione straordinaria (Indolfi-Bonadias-Serra), che trasformava il “Carmine Ionadi” in “Struttura di endocrinologia, diabetologia e malattie del metabolismo” al cui interno doveva funzionare un settore riguardante alimentazione e dieta mediterranea. Contestualmente, veniva nominato responsabile della nascente struttura l’endocrinologo Giuseppe Crispino al quale l’Asp avrebbe affiancato altri due medici specializzati in diabetologia ed endocrinologia.

Un organico mai attivato – L’elenco del personale stilato dalla commissione straordinaria prevedeva anche un ortopedico, che si sarebbe occupato di osteoporosi e metabolismo del calcio, e uno psicologo destinato ad entrare in azione in caso di disfunzioni derivate da disturbi alimentari, nonché un biologo nutrizionista ed un radiologo. A far da ciliegina sulla torta, il possibile collegamento della struttura con l’Università della Calabria e con la Sapienza di Roma. Quelle delibera s’è arenata strada facendo, ma non è mai stata revocata. Il dottor Crispino, quindi, risulta ancora responsabile del Centro obesità.

I dati del “Carmine Ionadi” – Il Centro obesità entra in funzione il 29 ottobre 2007 ed è gestito da personale specializzato dell’università di Tor Vergata. Sino a tutto il 2008 gli importi dei ticket finiscono nel calderone generale senza lasciare traccia. Dal gennaio 2009 al febbraio 2011, tutto passa in mano all’economo del nosocomio di Nicotera. Il Centro registra una rilevante attività: 1461 prime visite, n. 857 esami Dexa Total Body, 2134 visite di controllo per complessive 4.452 prestazioni, 68.780 euro di ticket). Diventa centro d’eccellenza in Calabria e sviluppa anche importanti progetti con le scuole del comprensorio. Sempre nel 2011 non viene rinnovata la convenzione con Tor Vergata ed il Centro sfiorisce velocemente. Quando il servizio prenotazioni chiude i battenti risultano in lista ben 680 richieste di prima visita. L’Asp, in sostanza, taglia l’unico ramo verde e lascia in piedi tutti quelli secchi.

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