Nicotera. Dieta Mediterranea? E’ essenziale per la salute e va anche inserita tra i beni culturali e immateriali. Una risorsa per il territorio e un’opportunità da non sottovalutare.
Nicotera. Dieta Mediterranea? E’ essenziale per la salute e va anche inserita tra i beni culturali e immateriali. Una risorsa per il territorio e un’opportunità da non sottovalutare.

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Nicotera. Dieta Mediterranea? E’ essenziale per la salute e va anche inserita tra i beni culturali. Una risorsa per il territorio e un’opportunità da non sottovalutare.

Si è svolto ieri 15 marzo, l’importante incontro promosso dal “Rotary Club Nicotera Medma” sul tema “ Dai beni culturali alle risorse del territorio. Dieta Mediterranea un’opportunità da non sottovalutare”. Presenti le autorità rotariane rappresentate dal presidente Francesco Crudo. La prima parte dell’incontro ha avuto luogo alle ore 10:00 a Rosarno presso l’Istituto Superiore “Piria”, coinvolgendo centinaia di studenti, il tutto, moderato dalla Dirigente scolastica Mariarosaria Russo(in foto con alunni). Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti a Nicotera presso l’aula del Museo Diocesano dove ha moderato il giornalista Pino Brosio. Assente Pasquale Barbalace per motivi di famiglia.

Tra gli interventi della mattinata segnaliamo quello della docente Vera Violi che ha spiegato agli studenti il valore di una corretta alimentazione legato alla dieta mediterranea nel contesto di uno stile di vita che immerge tutti nei beni culturali presenti nel territorio, alla loro storicità e alla loro risorsa da non sottovalutare. Giacomo Saccomanno segretario del Rotary Club, nell’introdurre i lavori, ha presentato un progetto in collaborazione con l’Accademia della Dieta Mediterranea, da ampliare con studi di ricerca attuali in sinergia con l’Istituto Piria dove già è attivo un protocollo d’intesa, da estendere attraverso il Rotary Club nazionale. Una esperienza da proiettare a livello interregionale per valorizzare i prodotti della dieta mediterranea – spiega Saccomanno – anche attraverso i ristoratori da portare avanti con il marchio della dieta, in un percorso di valorizzazione in Puglia, Calabria e altre regioni, per dare rilancio, occupazione e sviluppo, in una collaborazione sinergica e più ampia, che passi tramite una informazione corretta nel presentare il valore salutistico e nutrizionale della dieta mediterranea, il tutto finalizzato a sostenere e valorizzare le sue istituzioni che devono continuare a portare fuori e nel mondo il patrimonio della dieta mediterranea, rimanendo fermo il perno storico e scientifico dello studio pilota del Seven Countries Study, svolto a Nicotera.

Carmel Albino segretaria del club Inner Wheel, nel porgere i saluti ha precisato che trovandosi al Policlinico Gemelli, alla sua domanda, posta al medico specialista, su quale dieta e regime alimentare corretto doveva attenersi per tutelare la propria salute, riceveva la risposta inequivocabile: <La dieta Mediterranea>.

Anna Maria Giofrè presidente dell’Associazione Proposte, ha ribadito il valore della dieta mediterranea e dei soggetti che l’anno promossa come risorsa per il territorio e come stile di vita sintetizzato in un modello di Tempio predisposto dal prof. Flaminio Fidanza più appropriato rispetto alla Piramide alimentare. Ha ricordato che sono passati quasi due anni da quando è stata approvata la legge regionale 40/2017 – ricordandole i relatori- che ancora non è stata applicata e non operativa per colpa della Regione Calabria che non ha ancora provveduto a emanare i decreti attuativi e a procedere alle nomine dell’Osservatorio regionale, rimando ancora sulla carta tale importante legislazione sulla valorizzazione della dieta di Nicotera, compresa la somma stanziata nel bilancio regionale, che rimane ancora bloccata e mai potuta adoperare.

Antonio Montuoro, presidente dell’Accademia ha ribadito che ormai da molti anni è l’unica Istituzione operativa sul territorio, avendo chiuso nel 2012 la Provincia di VV, l’Osservatorio provinciale che era coordinato da Pasquale Barbalace. Ha ricordato che c’è stata anche la chiusura otto anni fa, del Centro Obesità presso la struttura ospedaliera di Nicotera nonostante avesse ottenuto ottimi risultati ed era coordinato dal prof. Nino Delorenzo con l’équipe di Tor Vergata. Oggi grazie anche all’Accademia, è stato riaperto, dal 2013, un Centro di Endocrinologia e Obesità legato alla dieta mediterranea e diretto dal dott. Giuseppe Crispino con oltre 1000 pazienti visitati annualmente. Montuoro proseguendo, ha ricordato tra i tanti convegni sempre molto partecipati, il primo meeting internazionale dell’8 giugno 2018 svolto a Nicotera con la grande Chef internazionale Lidia Bastianich, (in foto al meeting) nominata per gli Stati Uniti d’Amirica, ambasciatrice della dieta mediterranea di Nicotera, facendo tantissima pubblicità nelle sue trasmissioni televisive su Nicotera e la dieta che tanto turismo d’oltre oceano, di sicuro, farà giungere in Calabria e a Nicotera.

L’Accademia non ha mai chiesto contributi e né mai ne ha ricevuto, questo – precisa Montuoro – per rispondere a diffamazioni a mezzo stampa e social fatte da persone irresponsabili e senza scrupoli. Altresì, l’incontro è stato incentrato a far comprendere che la dieta mediterranea è un modello scientifico validato e, nel concludere il convegno, Montuoro ha precisato con fermezza che è un messaggio gravissimo e devastante per chi soffre di malattie cronico degenerative legate all’errata alimentazione, quali il diabete e l’obesità in particolare, leggere un titolo su un quotidiano che irresponsabilmente scriveva “Dieta mediterranea: una delusione”.

L’intervento del Prof. Nino Delorenzo, direttore del dipartimento di scienze dell’alimentazione dell’Università di Tor Vergata, è stato incentrato sul valore scientifico, nutrizionale, clinico e di prevenzione dei tumori e di molte malattie cronico degenerative come l’obesità e il diabete, la cui cura principale sta nella corretta alimentazione individuata nella dieta mediterranea e nell’Indice di Adeguatezza Mediterraneo che fa riferimento proprio ai dati scientifici di Nicotera. Delorenzo ha ricordato che la politica è il problema e non la soluzione, quindi, ha inviato a darsi da fare con sinergia con le proposte del Rotary e dell’Accademia, per continuare a dare una ulteriore spinta alla valorizzazione dieta mediterranea, puntando in alto proponendo la creazione di un portale blokchain che diventi la piattaforma dei prodotti della dieta mediterranea da proporre ai consumatori, in tutte le parti del mondo.

La grande valenza della dieta mediterranea è sulla saluteprosegue Delorenzo – affermando che   il 70% delle malattie sono di tipo cronico degenerative, prevenibili e differibili anche con l’alimentazione di qualità e l’attività fisica. Il diabete tra queste malattie cronico degenerative, pesa il 13% ed è anche vero che il diabete per il 50% può essere scongiurato e contenuto quando si appalesa. Il diabete è l’obesità del pancreas e quando supera il 40% di grasso, la cellula beta si spegne ma non muore fino a 4 anni. Eliminando il grasso con 8 settimane di dietoterapia –spiega Delorenzo – la cellula beta riprende a funzionare e la dieta mediterranea è quella che la conserva più a lungo. L’obesità infantile cresce come un tumore ma è reversibile e la risposta sta nella corretta alimentazione che si trova nella dieta mediterranea e abbiamo il dovere di consigliare ai bambini cosa mangiare altrimenti per colpa dei distruttori endocrini, come ad esempio il Bisfenolo A, avremo il 40% delle nostre bambine che, al momento dello sviluppo, faranno un ovaio colecistico.

Quindi la prevenzione alimentare è sinonimo di Dieta Mediterranea. La serata si è conclusa rispondendo ad alcune domande formulate dal pubblico in sala, una ristretta cerchia di persone sensibili agli incontri incentrati sui temi della cultura in generale e della prevenzione alla salute in particolare.

Per la cronaca, una signora tra il pubblico, dimostrando poco rispetto ai presenti e al relatore, rispondeva al telefono durante l’intervento del prof. Delorenzo il quale, dopo più di un minuto, con il suo garbo e la sua buona educazione, notando i presenti il comportamento poco professionale della signora, interrompeva il suo intervento, dicendo<facciamole finire la telefonata…>

 

 

 

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