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Strada provinciale 23, Vecchio “chiama” il sindaco Pino Marasco

Si svolgerà il 4, presso la Cittadella regionale, l’ennesimo incontro fra Regione, Anas, Provincia di Vibo Valentia, primo cittadino di Joppolo e rappresentanti dei comitati locali per parlare di Sp 23 e della chiusura al traffico del tratto Joppolo-Coccorino risalente ormai a circa venti mesi fa.

Anche a questo incontro si continua a tenere “fuori” gli altri sindaci dei comuni interessati all’apertura dell’arteria. Per questo l’ex primo cittadino di Joppolo, Salvatore Vecchio, ha inviato una lettera-appello al neo eletto sindaco di Nicotera, Pino Marasco che pubblichiamo integralmente.

Egregio Sig. Sindaco,

nell’ esprimerLe preliminarmente le mie più vive congratulazioni per la Sua elezione a Sindaco di codesta Città, mi permetto di  segnalarLe un problema che merita attenzione anche da parte di codesto Comune.

Salvatore Vecchio

Saprà anche Lei che in prossimità di Coccorino sul piano viabile  della strada provinciale 23- Nicotera-Joppolo- Coccorino-Panajia nel pomeriggio del 9 novembre 2017 dal costone sovrastante, “dopo milioni di anni di stabilità” e  verosimilmente a causa “ di un evento sismico” verificatosi nel pomeriggio dello stesso giorno – così si legge in  una relazione geologica- è rotolato un grosso masso che ha “invaso la carreggiata”. Un masso, come tanti altri che con tante frane, nel corso di oltre 60 anni, hanno interessato nella stagione delle piogge la sede stradale sulla quale, pur permanendo il pericolo del ripetersi di tali accadimenti,  dopo il divieto di rito e il successivo sgombero, la circolazione veicolare è stata sempre ripristinata. Così come accade  sulle strade provinciali, comunali e statali dalle Alpi ai Nebrodi, passando per Paola e per Scilla.

Qui è un’altra storia e quel masso, che ha indotto l’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia a vietare dal 9 novembre 2017 la circolazione veicolare,  rappresenta anche la metafora dell’incapacità e della cattiveria mostrate negli ultimi nove anni -2010/2019-  dalla Provincia di Vibo Valentia, che pur potendo  disporre del necessario finanziamento non ha mosso un dito per la ripresa dei lavori per la costruzione della “strada del mare”, sospesi appunto nel 2010.

Tutto ciò è potuto accadere perché questo problema è stato e viene affrontato con “il cappello in mano”, nonostante l’importanza della strada provinciale 23 che, con “le sp. 22 Spilinga-Ricadi- Tropea Porto, la 32-variante di Nicotera- e 35-Della Fabiana, mette in relazione due strade statali, la 18, lato Rosarno, e la 522, lato Tropea.

pino marasco
Pino Marasco

E’ quanto basterebbe- cito a memoria  per una classificazione delle strade provinciali 22, 23,32 e 35 di interesse regionale e non più di interesse provinciale”. Ma il problema prioritario “dell’ oggi” è rappresentato non da una nuova classificazione delle predette strade, quanto dalla revoca del divieto di circolazione imposto sulla 23 che già prodotto danni incalcolabili alla fragile economia della zona; divieto che  perdura da quasi venti mesi, nel corso dei quali, nonostante piogge torrenziali e anche scosse sismiche, nessun masso, oltre quello del 9 novembre 2017, è rotolato sul piano viabile.

Giorno 4 giugno p.v., così si dice, si terrà presso la Giunta regionale un ulteriore incontro al quale  parteciperanno ovviamente la Regione, l’Anas, la Provincia di Vibo Valentia, il sindaco di Joppolo e i Comitati locali. Si dice, inoltre, che altri sindaci non siano stati invitati. Del resto, in questi quasi venti mesi  vi è stata una evidente sottovalutazione  dell’importanza del problema  e si è sempre ritenuto che il divieto della circolazione veicolare sulla 23 sia un fatto strettamente joppolese e non anche un grosso problema che investe tutti i Comuni della costa vibonese ed anche altri Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria (per la revoca del divieto, nei mesi scorsi si sono spesi cittadini della Città di Polistena con una petizione on line, naturalmente inascoltata).

Immagino che giorno 4  la discussione verterà sull’intervento di messa in sicurezza del costone di cui, grazie al Ministro Toninelli, si è fatto carico l’Anas, che  con i soldi messi a disposizione-circostanza rilevante spesso ignorata- dalla Regione Calabria, è stata chiamata a sostituisce nella redazione del progetto, nell’affidamento e direzione  dei lavori alla inadempiente Provincia di Vibo Valentia.

Lei, Sig. Sindaco -questo il mio appello- ancorché non invitato, si raccordi con il sindaco di Joppolo, con altri sindaci che vorrà coinvolgere e ci vada comunque per portare alla riunione, fresco di nomina e quindi nel pieno della capacità propulsiva, la voce autorevole della Sua Città, anche quella dei Comuni limitrofi, dei cittadini, in una parola per reclamare  con la forza e la  determinazione che Le derivano dall’essere Sindaco, la revoca del divieto di circolazione  almeno per il periodo estivo. La Provincia di Vibo Valentia, dopo quasi un decennio di colpevole inerzia, non può ancora nascondersi dietro paventati pericoli, non avendo fatto fin qui niente per eliminare quelli esistenti in tutte le strade provinciali sulle quali si può circolare   senza limitazioni pur in presenza di situazioni di evidente, grande pericolo. La Provincia  che per definizione “rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi , ne promuove e ne coordina lo sviluppo”  non può e non deve affossare del tutto l’economia dei nostri territori .

Fiducioso del Suo intervento, La saluto cordialmente. Salvatore Vecchio.

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