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Operazione “Mare Sicuro”, le regole da seguire in mare

Anche quest’anno è in pieno svolgimento l’operazione nazionale Mare Sicuro organizzata dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera e coordinata, a livello regionale, dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria.

Nel pomeriggio di ieri, proprio nell’ambito dell’attività di controllo del litorale di giurisdizione al fine di assicurare una stagione tranquilla a bagnanti e diportisti, una motovedetta della Guardia Costiera ha prestato soccorso ad una imbarcazione da diporto che era alla deriva nelle acque antistanti il litorale del comune di Lamezia. Non appena constatata la situazione di pericolo il personale della Guardia Costiera, imbarcato sulla motovedetta CP 2096, ha provveduto a dare assistenza alle 3 persone a bordo, di cui 2 bambini, le quali venivano tratte in salvo e ricondotte in sicurezza su terra ferma.

Con l’approssimarsi del periodo più intenso della stagione balneare, la Guardia Costiera raccomanda tutti i diportisti di intraprendere la navigazione sempre dopo aver verificato le previsioni metereologiche della zona, dopo aver controllato le dotazioni di sicurezza dell’unità, assicurandosi di avere al seguito anche un telefono cellulare carico ( e possibilmente in un’apposita custodia impermeabile) ed informando sempre un familiare/conoscente a terra della navigazione che si intende intraprendere e del previsto orario di rientro. Sempre importante, anche, prendere visione delle ordinanze emanate dalle locali Autorità Marittime vigenti nel tratto di mare nel quale si intende effettuare la navigazione.

Le Capitanerie di Porto richiamano alcuni significativi profili d’interesse per bagnanti e diportisti:

Sicurezza della balneazione

  • le zone di mare riservate alla balneazione, dalle ore 08.00 alle ore 20.00, sono:
    • quelle sino alla distanza di 150 metri dalla battigia, in presenza di spiagge, ovvero 100 metri dalla scogliera, in presenza di coste alte o a picco;
  • le zone vietate alla balneazione sono:
    • situate presso: le imboccature dei porti e gli ambiti portuali, in prossimità di pontili o passerelle di attracco, all’interno dei corridoi di atterraggio delle unità navali, all’interno degli specchi acquei destinati all’ancoraggio, alle foci dei fiumi, dei canali e dei collettori di scarico, nonché quelle stabilite in ordinanze emanate dalle autorità competenti.

Inoltre, il bagnante deve, in relazione al proprio stato fisico e alle capacità natatorie, valutare le condizioni meteorologiche e del mare presenti nella zona, in particolare le correnti, temperatura e profondità delle acque, prestando attenzione alle eventuali indicazioni ricevute dai bagnini.

Sicurezza della navigazione da diporto

Il conduttore di un’unità da diporto prima di iniziare la navigazione deve accertare tutte le condizioni generali di sicurezza, e tra queste che:

  • le condimeteo siano assicurate in relazione alle caratteristiche dell’unità navale e per la navigazione che si intende effettuare;
  • i mezzi di salvataggio, le dotazioni e i segnali di soccorso siano idonei ed efficienti, verificando lo stato di conservazione e la data di scadenza;
  • la quantità di carburante, per le unità a motore, sia sufficiente per la navigazione che si intende effettuare, l’assenza di acqua in sentina, considerando una riserva per eventuali imprevisti;
  • siano prontamente disponibili i numeri telefonici di emergenza e di soccorso in mare.

Prima della partenza, si consiglia di dedicare particolare attenzione alle condizioni meteorologiche, tramite emittenti radio-televisive, radio VHF/Fm canale 68, oppure rivolgendosi alla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina al numero telefonico 0963/5739400  o via radio VHF/Fm canale 16.

Inoltre, si consiglia di informare le persone che rimangono a terra (concessionari di pontili, servizi tecnico-nautici, circoli, ecc.) circa la navigazione che si intende effettuare, il giorno e l’orario di ritorno o di arrivo ad altra destinazione.

Per la navigazione da diporto, comprese le tavole a vela, si ricordano le distanze minime dalla costa:

  • 200 metri dalle spiagge;
  • 150 metri dalle scogliere a picco;
  • 500 metri dalla costa per lo sci nautico, paracadutismo ascensionale, di piccoli gommoni trainati da unità a motore (BANANA BOAT ecc.);
  • 500 metri per le moto d’acqua, che non possono navigare oltre un 1 miglio dalla costa, con l’obbligo per il conduttore di essere munito di: patente nautica, una cintura di salvataggio e un casco protettivo di tipo acquatico.

 Attività subacquea

Il subacqueo prima di intraprendere l’attività deve tener conto del proprio stato fisico e delle capacità natatorie. Successivamente deve accertare le condizioni meteorologiche e del mare presenti nella zona, in particolare le correnti, temperatura e profondità delle acque. Inoltre è consigliabile informare qualcuno che rimane a terra circa l’attività subacquea che si intende effettuare, specificando la zona di mare interessata e l’ora di previsto rientro. Il subacqueo deve segnalare la posizione in superficie a mezzo di un galleggiante sormontato da bandierina rossa con striscia trasversale bianca. Il subacqueo che utilizza apparecchi ausiliari di respirazione deve essere in possesso di idoneo brevetto e deve operare entro i limiti previsti.

L’attività subacquea non può essere esercitata:

  • ad una distanza superiore a 50 metri dalla verticale dell’unità navale di appoggio o dal segnalamento o della barca appoggio;
  • ad una distanza inferiore a 1000 metri dalle imboccature dei porti e dalle navi militari;
  • 500 metri dalle unità navali, dagli impianti di maricoltura e dalle reti da posta;
  • negli ambiti portuali, nelle zone di mare interdette alla balneazione, ovvero in quelle interessate dalla presenza di residuati bellici, beni archeologici sommersi o da relitti di navi.

Per qualsiasi emergenza in mare chiamate il Numero blu 1530, gratuito da cellulare e da telefono fisso.

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