La CEI a Falerna. La salute come bene comune: oltre la tecnica, verso una cura di comunità. Dal 18 al 21 maggio il XXVII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute. La CEI a Falerna. La salute come bene comune: oltre la tecnica, verso una cura di comunità. Dal 18 al 21 maggio il XXVII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute.

La CEI a Falerna. La salute come bene comune: oltre la tecnica, verso una cura di comunità. Dal 18 al 21 maggio il XXVII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute.

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Dal 18 al 21 maggio presso l’Hotel Villaggio Eurolido di Falerna, si svolgerà il XXVII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana.

La motivazione del convegno prende spunto dal brano evangelico di una comunità che si organizza per portare il sofferente alle sorgenti della guarigione fisica e spirituale.nIl Convegno nazionale si ispira al racconto del paralitico guarito per riflettere sulle dimensioni comunitarie, ecclesiali e civili, della cura e sul ruolo che l’attenzione pastorale può suscitare nel mondo della salute. L’incontro con Gesù cambia la storia di quelle persone. Non solo del guarito. Sulla scia di quel miracoloso evento le odierne comunità cristiane si fanno carico di chi è solo, sofferente, vulnerabile, indifeso o stigmatizzato per portare guarigione, cura e consolazione. Rinforzati dalle parole del Santo Padre, Leone XIV, nel suo Messaggio per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato: “Nell’Esortazione apostolica Dilexi te non solo ho fatto riferimento alla cura dei malati come a una «parte importante» della missione della Chiesa, ma come a un’autentica «azione ecclesiale»”.

Vi sarà una Tavola Rotonda che segnerà un punto di svolta nel dibattito sanitario contemporaneo. Non si tratta di un semplice confronto tecnico, ma di una sfida culturale: smettere di guardare alla salute come a una questione puramente individuale o burocratica per riscoprirla come dimensione strutturale e comunitaria.

Nel solco del percorso di riflessione che l’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute dedica al valore della persona e al bene comune, la Tavola Rotonda intende offrire un momento di confronto sulla “salute” che oggi non può essere considerata solo un fatto individuale o tecnico, ma un bene condiviso, che richiede la responsabilità congiunta delle istituzioni, delle professioni sanitarie, dei singoli cittadini-pazienti e delle comunità.

Il cuore della sfida è l’integrazione dei livelli in un panorama spesso frammentato, il dialogo tra Stato, Regioni e operatori – sia pubblici che privati – emerge come l’unica via percorribile per superare le disuguaglianze territoriali. Il focus del convegno suggerisce che l’efficienza organizzativa non basta se non è accompagnata da una visione antropologica che ponga al centro la dignità umana. In questo senso, la sanità no-profit viene giustamente invocata come “terzo pilastro”, capace di mediare tra la rigidità del pubblico e le logiche del privato, portando quel valore aggiunto di prossimità tipico del mondo associativo e religioso.

Si va verso una “ecologia della cura” con un aspetto più innovativo della riflessione proposta a Falerna con il passaggio dalla cura della malattia alla cura della vita. Parlare di salute in chiave comunitaria significa riconoscere che il benessere si costruisce nei legami sociali e nell’attenzione alla persona nella sua interezza: corpo, mente e spirito. Non è un’utopia, ma una necessità gestionale: una sanità realmente “prossima” è quella che sa abitare i territori e prevenire il disagio prima che diventi emergenza clinica.

Verso una responsabilità collettiva è l’obiettivo della sessione: non limitarsi a descrivere modelli, ma generare speranza e prospettive concrete. In un’epoca di crisi del sistema sanitario, l’appello della CEI alla responsabilità collettiva richiama tutti – istituzioni, professionisti e cittadini – a sentirsi custodi del bene comune. La salute, in fondo, è il termometro della civiltà di un popolo: si misura dalla capacità di non lasciare indietro nessuno, promuovendo una cura che sia, prima di tutto, un atto di autentica umanità.

Il convegno si suddivide in sessioni tematiche e sessioni plenarie.:

SESSIONI TEMATICHE

Lunedì 18 maggio 2026

9.30-12.30

ST1 Ambito comunicazione – Comunicare in sanità

ST2 Ambito ambiente – Ambiente, territori e salute

ST3 Ambito disturbi dello spettro autistico – La condizione autistica ci interroga e ci invita all’inclusione

15.30-18.30

ST4 Ambito bioetico – Sfide educative e bioetiche

ST5 Ambito Ministri Straordinari della Comunione – La relazione con il sofferente

ST6 Ambito diaconato – Diacono e presbitero: un’alleanza per la cura

ST7 Ambito salute mentale – La famiglia luogo di cura. Chiesa italiana e salute mentale

Martedì 19 maggio 2026

9.30-12.30

ST8 Ambito non autosufficienza – La prevenzione e la cura in RSA

ST9 Ambito volontariato – La formazione del volontario in ambito sanitario

ST10 Ambito adolescenti – Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione (DAN) e obesità: parliamone!

 

SESSIONI PLENARIE

Martedì 19 maggio 2026

Sessione inaugurale

Prima sessione – La risposta alla condizione dell’umanità sofferente

Mercoledì 20 maggio 2026

Seconda sessione – La presa in carico delle vulnerabiltà

Terza sessione – L’universale nel particolare: il territorio

Giovedì 21 maggio 2026

Quarta sessione – Quando la comunità fa la differenza

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