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Joppolo (VV), la depurazione diventa nodo della discordia

Botta e risposta tra opposizione e maggioranza. Nodo della discordia la ditta incaricata del servizio di depurazione e stazioni di sollevamento. A detta dei consiglieri di minoranza (Giuseppe Dato, Salvatore Burzì e Stefano Siclari), la stessa, non essendo stata retribuita, avrebbe “deciso la consegna degli impianti”. A surriscaldare gli animi è l’ulteriore affermazione dell’opposizione, secondo cui, “i depuratori di Joppolo e Caroniti, nonché le stazioni di sollevamento esterne, scaricheranno direttamente in mare”.

Un’affermazione molto pesante per l’amministrazione che “stante le gravi ripercussioni in ordine sociale ed economico che queste false notizie potrebbero scatenare – dichiara – sta valutando l’opportunità di adire per le vie giudiziarie contro i consiglieri di opposizione per procurato falso allarme e per danno all’immagine dell’Ente e dell’intera comunità. Politicamente saranno gli stessi operatori turistici e i cittadini a sanzionare il gruppo consiliare di minoranza per i danni, speriamo lievi, che queste notizie infondate possono causare”.

“Innanzitutto – affermano gli amministratori -, vogliamo sgombrare il campo da inutili allarmismi che il “terrorismo mediatico” di un’opposizione irresponsabile e falsa potrebbe provocare e per le conseguenze negative in termini economici che una tale infondata notizia, in piena stagione estiva, possa causare pertanto teniamo a chiarire. I depuratori e le stazioni di sollevamento di Joppolo e Caroniti sono sempre stati è lo sono tutt’ora pienamente efficienti. Gli scarichi degli stessi sono monitorati direttamente dai vigili urbani tre volte al giorno, esattamente alle ore 7,30, alle 13,00 e alle 18,00. Per quanto concerne l’autorizzazione della Provincia allo scarico delle acque reflue questa amministrazione allo scadere naturale delle autorizzazioni e come specificato alla Prefettura, con nota prot. N. 2022 del 20/05/2019, dopo solleciti alla Provincia per il rinnovo dell’autorizzazione, la Provincia comunicava che per il rinnovo de quo occorrevano le analisi di campionamento sugli impianti di depurazione. Tempestivamente è stata sollecitata più volte, l’Arpacal e, non avendo fruttuosi riscontri, le analisi sono state affidate da questa amministrazione ad una azienda privata. La Provincia però ci informava che per il rilascio delle autorizzazioni “i campionamenti devono essere fatti esclusivamente da azienda pubblica”, in più la stessa amministrazione provinciale ci informava che “è in atto un protocollo d’intesa tra Provincia, Regione e Arpacal e che allo stato possono essere considerate valevoli le autorizzazioni allo scarico precedentemente concesse a questo comune”.

Riguardo ai pagamenti arretrati, gli amministratori pur riconoscendo un ritardo nei pagamenti delle fatture, “dovuti esclusivamente alla congiuntura economica dell’Ente e non ad altro, bisogna fare chiarezza – dichiarano -, in quanto alla ditta è stato liquidato il servizio fino al giugno 2018 a cui si aggiunge l’importo di 17mila euro liquidato in data 07/08/2019, relativamente al mandato n. 324 del 19/07/2019, e non a ottobre 2017, come erroneamente dichiara la minoranza. Ritardo che, comunque, non giustifica e non ha nessuna relazione con il mancato pagamento di 20 mensilità del dipendente della ditta, nonché consigliere comunale di opposizione, al quale va tutta la nostra solidarietà, senza però dimenticare che lo status quo dello stesso confligge in modo con il mandato amministrativo. In relazione ai contratti le accuse mosse dalla minoranza non corrispondono alla realtà. Alla scadenza del contratto il responsabile del servizio tecnico, in data 10/04/2019, si è attivato ad indire un nuovo bando con procedura aperta a cui ha partecipato una sola ditta, la quale a seguito della verifica dei requisiti risultava mancante di una certificazione specifica. Proprio per scongiurare problemi di carattere igienico sanitario venivano fatte ulteriori proroghe tecniche, l’ultima in ordine di tempo con determinazione n. 57 del 23/05/2019, alla ditta in questione per ulteriori tre mesi, quindi tutt’ora in essere. Inoltre, in data 01/08/2019 è stato pubblicato un nuovo bando per il servizio di depurazione. In relazione alla falsa informazione: “la ditta ha consegnato le chiavi degli impianti di depurazione” stiamo a rassicurare che a tutt’oggi la ditta che gestisce l’impianto, nonostante una comunicazione pervenuta in data 05/08/2019, non ha consegnato ad alcuno nessuna chiave”.

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