Strada provinciale 23, un sogno durato solo quattro mesi
Strada provinciale 23, un sogno durato solo quattro mesi

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Strada provinciale 23, un sogno durato solo quattro mesi

Dovrebbe essere chiuso domenica 24 il cantiere Anas avviato per realizzare, sulla strada provicniale 23, nel tratto Joppolo-Coccorino, i lavori di messa in sicurezza del costone antistante la carreggiata e di protezione del corpo stradale da caduta massi.

Nella mattinata di ieri, sul posto, dove da giugno la ditta incaricata sta svolgendo i vari interventi, sono giunti nuovi progettisti Anas intenti a pianificare ulteriori lavori, documentazione che dovrebbe essere presentata agli Enti locali entro il 18 dicembre, per poi essere avviato nuovamente il lungo ed estenuante balletto delle carte.

Una notizia inattesa per coloro che, per ben 21 mesi dall’interdizione al traffico della strada, ha lottato, reclamato e protestato ininterrottamente fino allo scorso 29 luglio, quando, alla presenza dell’allora ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, il tratto è stato riaperto.

L’opera di messa in sicurezza preventivata dalla convenzione stipulata ad aprile tra Regione Calabria, Provincia di Vibo Valentia e Anas non è stata, quindi, interamente ultimata facendo pensare che, probabilmente, Anas non ha seguito o addirittura variato il progetto originale integrando il piano originale nella speranza che la Regione rimpinguasse il primo investimento di circa 4 milioni di euro.

Il documento, infatti, oltre il disgaggio dei massi pericolanti, i ripristini localizzati della funzionalità di presidi idraulici, del piano viabile e delle barriere di sicurezza, richiedeva chiaramente anche la posa in opera di barriere paramassi passive ad alto assorbimento e la riparazione delle esistenti reti.  Senza quest’ultima fase la strada ritornerebbe ad essere insicura e pericolosa per gli automobilisti, buttando al vento, così, circa venti mesi di proteste e cinque di lavori.

Per riportare in sicurezza il tratto, infatti, dovrebbero essere rialzate le vecchie reti, a detta dei tecnici non più a norma, e installate le nuove su circa 800 metri di strada.

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