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Richiesta del consiglio comunale, il prefetto dà ragione al gruppo Movi@Vento

Con richiesta del 28 novembre 2019, i consiglieri di minoranza della lista Movi@Vento avevano chiesto la convocazione di un consiglio comunale per discutere temi di prioritaria importanza per la comunità nicoterese: l’inquinamento del mare e del suolo, la gestione dei rifiuti, la postazione 118, l’aggiornamento e l’attuazione del piano di emergenza comunale, il completamento degli organi di elaborazione politico-amministrativa con la costituzione delle quattro commissioni comunali previste dallo statuto.  Tale richiesta era stata rigettata dal sindaco Giuseppe Marasco. Ora però il prefetto ha dato ragione al gruppo di minoranza e “ha di fatto tirato le orecchie al riluttante sindaco facendogli un ripasso di quegli articoli e di quei commi scritti a garanzia del corretto svolgimento del ruolo dei rappresentanti eletti nel consiglio comunale ovvero del diritto all’esercizio della democrazia”.

Antonio D’Agostino

“Un errore grossolano il suo – afferma Antonio D’Agostino, capogruppo della lista Movi@Vento -, sia perché, come già abbiamo avuto modo  di sostenere, non attiene ai suoi poteri concedere o negare tale richiesta sia perché le motivazioni addotte sono apparse un chiaro tentativo di sfuggire all’assunzione delle proprie responsabilità, declinando gli impegni assunti in consiglio con l’approvazione all’unanimità di alcune delibere: quella per esempio che prevede la costituzione di un tavolo tecnico permanente per la difesa del mare dall’inquinamento (4 luglio 2019); o quella di portare avanti presso tutti gli organi preposti la battaglia per i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), guidando il comitato composto da cittadini e amministratori formatosi nel Consiglio comunale del 19 settembre scorso, finalizzato all’ottenimento di una nuova postazione 118. E che dire della gestione dei rifiuti affidata alla MEA che, se pure ha iniziato da un paio di mesi a operare la raccolta differenziata, omette di svolgere, malgrado la diffida del 25 luglio scorso, una notevole quantità di servizi (basti pensare alla situazione indecorosa nella quale è stata lasciata la Marina), contravvenendo platealmente agli oneri contrattuali?  E cosa ne sanno i nostri compaesani del contenuto del piano di emergenza, malgrado siano ancora fresche le ferite delle due alluvioni del 2018 e mentre gli sciami sismici continuano il loro preoccupante tour in tutta la Calabria e non solo. E potremmo continuare a lungo”.

La risposta del sindaco alla richiesta di convocazione del consiglio, rivolta, però, al presidente del consiglio comunale titolare di tale funzione, era stata “Di tali questioni non intendo discuterne”.

“Ovvero continueremo a convocarli – dichiara il consigliere – per approvare regolamenti redatti col copia-incolla o per parlare dell’emergenza della cimice asiatica (a quando quella sull’invasione delle cavallette?). Come dire: ci sta bene così; intendiamo tenere la barca tirata all’asciutto e continuare a vivacchiare magari sfruttando i finanziamenti e le opere che ci hanno lasciato in eredità; e, se del caso, accreditandocene i meriti. E se il popolo dovesse protestare? Gli daremo panem et circenses, strategia che, dal tempo dei romani in poi, ha sempre funzionato meglio di qualsiasi oppiaceo. Con tanti saluti a quella “Rinascita nicoterese”, visto che la gente ci ha creduto e il palazzo ormai l’abbiamo conquistato”.

 

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