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BADOLATO: BIMBI A CASA, CHE FARE? TE LO DICE BAMBINIPATAPUM.IT

A causa dell’eccezionale emergenza legata al diffondersi del virus e della conseguente malattia Covid-19, con nidi e scuole dell’infanzia chiusi tanti genitori da settimane stanno trascorrendo le loro giornate dentro le mura domestiche insieme ai figli. Parliamo di bambini dai pochi mesi ai 6 anni d’età, che hanno bisogno di stimoli continui per un armonico sviluppo psico-fisico. In particolare gli esperti sono concordi nel riconoscere un’importanza cruciale per una sana crescita ai primi tre anni di vita del bambino.

Ma come possono i genitori, da soli e magari impegnati con telelavoro o smartworking, sostituirsi ai servizi educativi per la prima infanzia e dare una valenza anche pedagogica a questa nuova quotidianità? In loro soccorso arriva il portale promosso e realizzato da Mission Bambini, Fondazione attiva da 20 anni a sostegno dell’infanzia in difficoltà: si chiama “Patapum! Genitori catapultati in casa” (www.bambinipatapum.it) ed offre una vasta gamma di proposte per creare, giocare, fare musica, cucinare, leggere insieme e molto altro.

Il valore aggiunto dell’iniziativa è rappresentato dal fatto che le attività sono state ideate e vengono proposte attraverso video-tutorial proprio dagli educatori e dagli specialisti che lavorano nei servizi alla prima infanzia partner della Fondazione, tra cui anche la Cooperativa Sociale “La Cicogna” di Badolato.

“A seguito della chiusura della sede della Classe Primavera di Badolato – dichiara Nicoletta Bianco, responsabile del servizio gestito dalla Cooperativa Sociale “La Cicogna” – abbiamo deciso di proporre fin da subito un piano di attività di didattica a distanza, ottenendo un riscontro positivo da parte di famiglie e bambini. Abbiamo realizzato una serie di video con giochi, proposte di ginnastica da fare in casa, racconti e ascolto di fiabe, attività creative, consigli da parte di esperti ora inseriti anche sulla nuova piattaforma bambinipatapum.it. In più abbiamo deciso, mantenendo ben salde le relazioni con le famiglie, di confrontarci spesso con loro attraverso un gruppo WhatsApp ed inviando loro anche un “pacchetto regalo” contenente materiale didattico per consentire a tutti di poter lavorare da casa”.

La Cooperativa Sociale “La Cicogna” di Badolato è uno dei 12 partner del progetto nazionale “Servizi 0-6: passaporto per il futuro” promosso da Mission Bambini e selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Obiettivo del progetto, avviato nel 2018, è di offrire opportunità educative di qualità ad oltre 1.500 bambini di età 0-6 anni, appartenenti a famiglie in difficoltà che vivono in contesti caratterizzati da forte povertà economica ed educativa.

Proprio per rispondere alle esigenze dei genitori dei bambini che frequentavano nidi e scuole dell’infanzia partner del progetto – ed accogliendo l’invito di Con i Bambini ad attivare sistemi educativi a distanza in risposta all’emergenza – Mission Bambini ha deciso di realizzare il portale bambinipatapum.it, rivolto però al contempo a tutti i genitori interessati, gratuitamente. Il portale può essere navigato oltre che per tipo di attività anche per fascia d’età (0-3 oppure 4-6 anni) e per tipo di competenza da sviluppare: apprendimento, movimento, autonomia, linguaggio, socialità. Una sezione dedicata alle “buone pratiche” fornisce inoltre utili consigli su come organizzare la giornata, come raccontare il coronavirus ai bambini e come comportarsi dal punto di vista igienico-sanitario in questa fase di emergenza. Infine, grazie alla disponibilità di educatori, psicologi e pedagogisti che lavorano nei servizi alla prima infanzia partner del progetto “Servizi 0-6: passaporto per il futuro”, è possibile usufruire – su richiesta – di un supporto personalizzato.

Il portale bambinipatapum.it è online dal 6 aprile 2020 e rimarrà attivo anche una volta terminata la fase di emergenza. Tutti i contenuti sono accessibili gratuitamente. Per ulteriori informazioni: Nicoletta Bianco, Cooperativa Sociale “La Cicogna”, nicolettabianco73@gmail.com.

Mission Bambini ringrazia l’impresa sociale Con i Bambini e tutti i partner del progetto “Servizi 0-6: passaporto per il futuro”: Associazione Talità Kum (Catania), Associazione Celus e Cooperativa Solidee (Napoli), Cooperativa Impronta (Lecce), Kala Onlus e Cooperativa Pueri (Palermo), Sanluri Sardegna (Sanluri-SU), Cooperativa Fraternità Impronta (Brescia), Cooperativa Gerico (Novara), Cooperativa La Cicogna (Badolato-CZ), Cooperativa Accoglienza (Roma), Fondazione Aquilone (Milano).

Fondazione Mission Bambini nasce nel 2000 su iniziativa dell’imprenditore ed ingegnere Goffredo Modena, con l’obiettivo di sostenere l’infanzia in difficoltà in Italia e nei Paesi più poveri, perché i bambini sono il futuro del mondo. In 20 anni di attività ha aiutato 1,4 milioni di bambini, grazie a oltre 1.600 progetti in Italia e in altri 74 Paesi del mondo. Tre sono gli ambiti principali di intervento: educazione in Italia (contrasto alla povertà educativa e alla diffusione del fenomeno dei NEET), educazione e salute all’estero (garanzia di accesso all’istruzione per i bambini in difficoltà e interventi salvavita per i piccoli cardiopatici).
www.missionbambini.org

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. Attraverso i primi tre bandi, le Iniziative in cofinanziamento e la Progettazione partecipata nelle aree terremotate, sono stati selezionati 355 progetti per contrastare il fenomeno della povertà educativa minorile in Italia, che coinvolgeranno oltre 480 mila bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, che vivono in condizione di disagio, mettendo in rete 6.500 organizzazioni tra terzo settore, mondo della scuola, università e altri enti. I progetti, nazionali e regionali, sono sostenuti complessivamente con 281 milioni di euro del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

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