Gioia Tauro, Primo Porto del Mediterraneo per l’ultra-large portacontainer Sixin Msc

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La Sixin Msc ha fatto il suo ingresso nel Mediterraneo, toccando per la prima volta il porto di Gioia Tauro.

Per celebrare l’evento, questa mattina, nel piazzale antistante l’Autorità portuale di Gioia Tauro, si è tenuta la cerimonia di Maiden Call della nave, per onorare la sua “prima toccata” nel Mediterraneo, con lo scambio dei Crest fra il comandante della nave Amil Kumar Menon, il Commissario Straordinario, Andrea Agostinelli, e  Paolo Maccarini, direttore di Terminal Investment Limited Group (TIL GROUP), società controllata da Msc, oggi  a capo di Medcenter Container Terminal.

 Nel corso della  cerimonia,  magistralmente presentata e moderata dalla dott.ssa Concetta Schiariti si sono succeduti gli interventi di Paolo Maccarini – Terminal Investment Limited (TiL); di  Aldo Alessio Sindaco di Gioia Tauro; di  Andrea Tripodi Sindaco di San Ferdinando; di  Giuseppe Falcomatà Sindaco Città Metropolitana di Reggio Calabria; dell’ On. Jole Santelli, Presidente della Regione Calabria e del dott. Massimo Mariani, Prefetto di Reggio Calabria.

Ha concluso Andrea Agostinelli  Commissario Straordinario Autorità portuale di Gioia Tauro che,  dopo aver espresso tutta la sua soddisfazione per lo straordinario evento, ha tracciato a grandi linee la storia dello scalo gioiese , a partire dal 25 aprile 1975, quando Giulio Andreotti pose  la prima pietra per la costruzione del porto, distrutti gli agrumeti di Eranova, le barche dei pescatori sostituite da grandi navi porta containers. Un’ identità territoriale cancellata, per far posto ad una grande prospettiva di crescita, di sviluppo e di benessere.

Un sogno a cui tutti credevano.

Poi il canto del cigno di questo sogno, la crisi progressiva a partire dal 2008. Il terminal perse linee di navigazione primarie, il 35,4% dei contenitori al 2018, perse migliaia di navi,  circa 9 anni di Cassa Integrazione per tutte le maestranze.

 Il 27 luglio 2016 segna l’Accordo quadro di programma sottoscritto a Palazzo Chigi fra Governo, Regione Calabria, terminalista, sindacati e Autorità Portuale, dopo mesi drammatici di trattative sindacali. È Il punto più basso della crisi lunga un decennio, quasi irreversibile, di non ritorno.

Si subirono  377 licenziamenti imposti dalla Azienda, in cambio di investimenti che non sarebbero stati mai realizzati.

9 gennaio 2018: la Autorità Portuale gioca l’ultima carta: mette in mora il terminalista inadempiente con una procedura inedita, mai prima di allora messa in opera nel panorama portuale nazionale, e di fatto  “costringe”  il concessionario a cedere le quote all’attuale terminalista, con il Ministro dell’epoca che sostenne l’iniziativa, con convinzione e presenza.

21 maggio 2018;  Rai 3, trasmissione “Report” dove si affermava che se il mappamondo fosse rovesciato, Gioia Tauro sarebbe diventata il Nord del mondo, con una straordinaria capacità attrattiva dei traffici via mare provenienti da Suez, a condizione che le reti ferroviarie calabresi fossero dotate della c.d. Alta Capacità”.

 Una simulazione affascinante che appariva un’utopia, e si è trasformata in una sfida.

Oggi dopo tanto impegno e duro  lavoro è arrivata  la Sixin Msc, tra le portacontainer più grandi al mondo, è la più grande mai attraccata alle banchine dello scalo calabrese e all’interno del circuito portuale italiano. Un gigante del mare di 400 metri di lunghezza e 61 di larghezza, costruito  nel 2019 e battente bandiera panamense, con una capacità di trasporto pari a 26,656 teus.

Sono numeri importanti che rimandano, nel contempo, a quelli dell’infrastruttura portuale calabrese, chiamata a stare, a pieno titolo, tra i porti più strategici che uniscono le principali e più trafficate linee internazionali dei traffici mondiali, da e per il Far East.

Del resto, a sottolineare l’attenzione che Msc rivolge a Gioia Tauro è, anche, la decisione di inserire il porto di Gioia Tauro tra gli scali di linea della sua ultra-large. La Sixin Msc tornerà, infatti, a Gioia Tauro il prossimo 5 giugno per poi fare ritorno dopo 60 giorni, e così di seguito con cadenza regolare.

 Presente all’evento anche il Consigliere Regionale di “Io resto in Calabria” Marcello Anastasi,  il quale  ha voluto ringraziare il  Commissario Straordinario Andrea Agostinelli,  a nome di tutta la gente del comprensorio della Piana di Gioia Tauro e della Provincia di Reggio Calabria, complimentandosi  per il suo generoso impegno, portato avanti in questi anni con sacrificio  e dedizione e per gli obiettivi raggiunti, riuscendo a risollevare le sorti dell’area portuale gioiese.

 L’On. Marcello Anastasi, ha sottolineato come  il porto di Gioia Tauro in questi anni, dopo aver vissuto momenti non facili, stia ritornando a crescere, salvaguardando migliaia di posti di lavoro e  affermandosi come uno degli scali portuali internazionali più importanti, il cui volume di merci trattato sia  costante crescita.

Quella di Gioia Tauro è una realtà  infrastrutturale, che può comunque andare ancora oltre rispetto a quanto raggiunto  e ciò sulla base di quelle che sono le sue reali possibilità .

 L’istituzione della ZES, il trattamento non solamente di containers, la ricerca di altri settori sui quali investire, il “trasporto intermodale”,  il tanto atteso  snodo ferroviario di Rosarno, la  creazione di un grande raccordo anulare ferroviario con gli altri più importanti porti del mezzogiorno d’Italia fra i quali Bari ,Taranto e Napoli e il Porto di Gioia Tauro come HUB, sono i temi sui quali lavorare per favorire  ulteriore sviluppo e occupazione in Calabria.

Un conviviale rinfresco ha concluso l’evento.

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