Odio per Odio del regista Emiliano Chillico.

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Emiliano Chillico, attore, regista e sceneggiatore di Oppido Mamertina, ha realizzato un cortometraggio,  che tocca l’anima e il cuore, pregno di significati e curato in ogni minimo particolare: Odio per Odio.

Come lo stesso regista racconta, l’idea di scrivere il  cortometraggio, nasce dalla  guerra in Ucraina, con lo scopo  di lanciare un messaggio contro tutte  le  guerre.

Guerre dove  le popolazioni pagano le manie dei loro leader.

Scritto in poche ore e  subito messo in scena nella meravigliosa location dell’Aspromonte, precisamente nella zona del Crocefisso sopra il comune di Oppido Mamertina in Calabria e con un sottofondo musicale appropriato.

Il cielo coperto di nuvole grigie in un freddo mattino d’inverno, il prato coperto di neve e  il rudere di una casa, hanno fatto da cornice, rendendo il corto tremendamente reale.

Una donna spaventata scappa con i nipoti dalla sua Nazione, il marito e i figli, invece restano a combattere.

La donna forza un controllo e uno dei soldati credendola una spia la insegue.

Dopo una lunga corsa vengono raggiunti, la piccola con la sua innocenza e la sua purezza crede di fermare tutto, opponendosi al fucile con un orsacchiotto, il soldato vittima di una guerra assurda, cede al sorriso della bambina, proprio nel momento in cui il familiare della bambina, si scontra con il soldato creando una tragica situazione in cui le vittime sono sempre gli innocenti.

“In guerra non esistono vincitori” lo slogan scritto dal regista Chillico e interpretato fuori corto nei titoli, da una donna che delusa dall’umanità, si rassegna.

Ha curato gli effetti speciali Paolo Cuzzilla operatore di ripresa,  filmaker di Bianco ;    intrepreti Gaia Cuzzilla e   Beatrice Stranges;  Ferdinando Barrese; lo stesso regista  Chillico e il piccolo e silenzioso Samuel Chillico che non è nuovo nel lavorare con il padre nei  cortometraggi.

I costumi e le armi usate sono state curate da Max Massimo Barresi scenografo molto apprezzato, il trucco è stato curato da Francesca Guttà.

Il regista Chillico nel ringraziare tutto lo staff e le persone che lo hanno aiutato, sottolinea che ha  scelto di non usare bandiere, ma solo dei nastri di colore giallo e rosso per distinguere i due soldati di nazioni diverse.

Infine  il regista ha concluso :“Questo corto vuole essere un inno alla pace che speriamo non tardi troppo, visto che a pagarne le conseguenze è una popolazione vittima di ingiustizie e circondata da morte e disperazione, prego per loro, sperando che questo corto possa essere un messaggio per tutti”.

Emiliano Chillico, in passato ha scritto è diretto un altro cortometraggio: “La notte di Natalia” dove ha raccontato il lato drammatico del Covid 19 ; “Il Ragazzo e il Tempo”  che ha avuto  un grande successo di pubblico e di critica anche fuori dai confini Italiani, per il quale  ha  ottenuto nel 2019 il premio “Eccellenza Calabrese” e tanti altri apprezzati lavori.

Un talento eccezionale quello del regista Emiliano Chillico che ci emozionerà  ancora, portando il nome della Calabria oltre i confini nazionali.

Per visualizzare il video: https://www.youtube.com/watch?v=Gtg_ouA1qek

 

 

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