Malagò plaude la vicinanza all'Ucraina dell'Asd Nicotera Malagò plaude la vicinanza all'Ucraina dell'Asd Nicotera

Malagò (Coni) plaude la vicinanza all’Ucraina dell’Asd Nicotera

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Dopo che l’Asd Nicotera ha assunto la decisione di dire “No” alla guerra scendendo in campo con i colori dell’Ucraina, sono giunti inaspettati e proprio per questo maggiormente graditi, i ringraziamenti del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni) e del suo presidente Giovanni Malagò, a Mario Solano, presidente della società calcistica nicoterese.

Sul retro della maglietta gialla e blu dei calciatori è riportato, altresì, il nome dell’allenatore dello Sheriff Tiraspol, Yuriy Vernydub, che ha scelto di lasciare la panchina del club per seguire la propria vocazione patriottica andando ad arruolarsi. Inoltre, all’ingresso dello stadio comunale “Ciccio Lapa” è stata tolta dal pennone la bandiera bianco-verde, colori tradizionali e ufficiali della società calcistica, sostituita da un banner di tre metri con i colori della bandiera Ucraina.

  “A nome personale e del Coni – esordisce Malagò –, ti rivolgo il più sincero ringraziamento per aver promosso l’immagine autentica del movimento che ci onoriamo di rappresentare quotidianamente. Sono particolarmente onorato di rappresentarti il più sincero apprezzamento per le iniziative intraprese a favore dell’Ucraina, finalizzate a testimoniare la vicinanza dell’Asd Nicotera nei confronti del Paese e della popolazione colpiti dalle terribili conseguenze del conflitto in corso”.

La scelta di adottare i colori della nazionale ucraina e di apporre sul retro della maglia il nome dell’allenatore dello Sheriff, sono, per Malagò, gesti simbolici di inestimabile valenza per il significato che racchiudono. “Un esempio tangibile della forza dello sport come formidabile vettore di solidarietà – dichiara il presidente del Coni –, la capacità di esprimere il proprio sostegno attraverso un pensiero speciale che abbraccia il mondo nel segno della fratellanza di cui siamo fieri portabandiera. La partecipazione al dramma vissuto da gente innocente è una fiamma che arde nei nostri cuori, da alimentare grazie alla capacità di sentirsi parte di un disegno universale che ci vede uniti, uno accanto all’altro, senza divisioni e distinzioni”.

Un’attestazione di gratitudine “che stride – afferma Solano – con la mancata richiesta di accesso, da parte dell’amministrazione comunale, al Fondo istituito dal Governo, “Sport e periferie”, così come hanno fatto altri Enti, ottenendo finanziamenti che noi potevamo utilizzare per recuperare e riqualificare lo stadio cittadino incentivando, così, lo sport e i suoi valori”.

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