1) Perché invita i cittadini a votare “No” al referendum costituzionale?
Questo governo cerca di ottenere il consenso dei cittadini disinformati, che sono indotti dalla propaganda a ritenere che le modifiche costituzionali renderanno il sistema giudiziario “più giusto ed efficace”, mentre in realtà queste modifiche costituzionali riguardano SOLO l’ordinamento della magistratura ( al posto di un solo CSM ci saranno due CSM ed un’Alta Corte Disciplinare che avrà il compito di decidere i provvedimenti disciplinari).
Con questa modifica si triplicheranno i costi e si creerà una situazione incandescente con i magistrati che sono il vero bersaglio del progetto governativo.
2) Qual è, secondo lei, il principale rischio della riforma?
Il paese sarà spaccato in due (si tratta di una riforma altamente divisiva) e si innescherà una serie di conseguenze pesanti, che finiranno per essere devolute alla Corte Costituzionale, alla quale spetterà il compito arduo di armonizzare il pasticcio normativo che deriverà da una pessima “riforma” nata male e scritta peggio.
La “deforma” darà luogo ad un governo “più forte” e ad una magistratura schiaffeggiata e intimidita.
3) I sostenitori del “Sì” parlano di maggiore stabilità e rapidità nelle decisioni. Come risponde?
Non sarà affatto così.
Il sistema giudiziario continuerà a funzionare male, così come accade da sempre : lentezza dei processi ed errori giudiziari continueranno come prima. Altri sono i provvedimenti che sarebbero necessari per realizzare al meglio quel che è previsto nella Costituzione (che invito a leggere).
4) C’è chi sostiene che l’attuale sistema sia inefficiente e abbia bisogno di riforme profonde.
Sarebbero necessarie grandi risorse ed assunzioni di personale.
Tutto il resto è….PROPAGANDA di questo governo e di questa pessima maggioranza.
5)Che messaggio vuole lanciare agli elettori indecisi?
Questo governo ha tentato in tutti i modi di stabilire la data nel tempo più breve possibile (7 marzo) per non concedere il tempo sufficiente per leggere, informarsi ed andare al voto con consapevolezza.
Ha dovuto fare i conti con i ricorsi, la raccolta di firme ed infine con la decisione della Corte di Cassazione che ha modificato i quesiti (che non parlavano dei 7 articoli della Costituzione oggetto della deforma) ed ha quindi determinato un lieve rinvio della data del voto.
Grazie ad una maggiore informazione e ad una accresciuta consapevolezza, l’orientamento dei cittadini è cambiato e l’esito del Referendum diventa ogni giorno di più una partita aperta, che auspico si possa concludere con una sonora sconfitta di questi “guastatori o scardinatori” della nostra bellissima Costituzione.
Ricordo ancora il bellissimo esito del referendum abrogativo sul divorzio che rappresentò e rappresenta ancora uno dei momenti più importanti della crescita civile della nostra Repubblica, sconfiggendo la subdola propaganda per il SÌ , fondata sul tentativo di convincere gli elettori che la legge sul divorzio avrebbe rovinato (sfasciato) le famiglie e l’Italia intera).
Era il 14 maggio del 1974 : il 60% degli italiani bocciò con un secco NO il tentativo di sancire l’indissolubilità del matrimonio.
“I have a dream” .
Caterina Sorbara




