Si è conclusa a Gioia Tauro la festa in onore di San Francesco da Paola, programmata nell’omonima parrocchia, guidata dal parroco Don Natale Ioculano.

Author: Nessun commento Share:

Si è conclusa a Gioia Tauro la festa in onore di San Francesco da Paola, programmata nell’omonima parrocchia, guidata dal parroco Don Natale Ioculano.

La festa è stata preceduta da momenti ricchi di spiritualità e cultura, come la novena dal  23 aprile al 1 maggio, momenti di preghiera per la guarigione degli ammalati;  per la famiglia, con  il rinnovo delle promesse, per  le coppie che hanno  festeggiato il venticinquesimo e il cinquantesimo  anno di matrimonio, e con una benedizione speciale per le famiglie presenti a  cui  è stato consegnato il pane di San Francesco, come segno di comunione con Cristo e con i membri della famiglia.

Giovedì 30 aprile alle ore 10,30 presso l’istituto d’Istruzione Superiore “F. Severi”, si è svolta la Tavola rotonda su San Francesco e il mare.

Per quanto riguarda il programma civile,  il 1 maggio  si è svolta la  Sagra del panino con la Salsiccia e peperonata e a  seguire  il Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo  con la Commedia dal titolo

“Ognunu ndavi u soi”, mentre il giorno della festa si è svolto il  Concerto degli Antigua.

Emozionante  e coinvolgente  è stato il momento della Concelebrazione   Eucaristica, presieduta dal Parroco Don Natale Ioculano, insieme ai parroci della Città.

Nel corso della Concelebrazione Eucaristica; don Natale Ioculano, si è soffermato  sulla figura di San Francesco da Paola  patrono della Calabria e della gente di mare, la cui vita  è stata piena di prodigi e a cui  sono attribuiti   tantissimi  miracoli e  guarigioni.

Don Ioculano ,si è soffermato sul miracolo di  Nicola.
Il nipote di San Francesco, di nome Nicola, desidera abbracciare con lui la vita religiosa, ma sua madre Brigida, sorella del Santo, non glielo permette.
Un giorno Nicola si ammala gravemente e muore. Lo portano nella chiesa di San Francesco per le esequie e, al momento di deporlo nella fossa, il Santo ordina di portare il nipote nelle sua cella. Davanti al cadavere del giovane piange, prega a lungo, lo resuscita da morte e lo restituisce alla sorella, facendosi promettere che mai più questa ostacolerà la volontà del figlio di dedicarsi a Dio.

Infine Don Natale ha ringraziato il sindaco di Gioia Tauro avv. Simona Scarcella; tutte le autorità civili, religiose e militari presenti; il preside dell’’istituto Comprensivo Pentimalli – Paolo VI Campanella prof. Domenico Pirrotta, Don Ermenegildo Albanese Cappellano Portuale, il cap. Nicola Silvestri  le Associazioni presenti sul territorio , il comitato, i portatori e tutti quelli che si sono adoperati per la riuscita della Festa.

Dopo la Concelebrazione Eucaristica,  il cap. Nicola Silvestri ha consegnato due attestati di benemerenza a due marittimi piloti della corporazione dello Stretto di Messina, al cap. Agatino Di Marzo e al pilota Raffaele Arena , entrambi ritirati dal cap. Di Marzo.

A seguire si è svolta la processione e i fuochi d’artificio.

Caterina Sorbara

 

Condividi questo Articolo
  Next Article

VIBO, AD AREZZO SI E’ SPENTO EUGENIO AIELLO ALTO ESEMPIO DELL’AMICIZIA E DELLA GENEROSITA’.I funerali domenica pomeriggio alle 15,30 al Duomo di San Leoluca

You may also like