Maggio: mese dedicato alla Madonna

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Maggio è tradizionalmente il mese di Maria nella tradizione cattolica, un periodo dedicato alla preghiera, ai fiori e alla devozione verso la Madonna.

La dedica risale al Medioevo, consolidandosi nei secoli come un tempo per onorare Maria con l’incoronazione di statue e processioni.

In questo mese così speciale, condivido con i lettori questo scritto frutto di appunti , trovati in un mio quaderno di tanti anni  fa, dove si evince la straordinarietà della nostra Mamma adorata.

Dio ha voluto far dipendere dal SI’ di Maria  il dono della salvezza nostra.

Con il SI di Maria la salvezza è entrata in questo mondo .

Da Eva è venuta  la rovina, da Maria la salvezza.

Eva credette al serpente, Maria all’Arcangelo Gabriele.

A queste parole fanno riscontro le parole di Sant’Ireneo: Eva fu causa di morte, Maria con la sua obbedienza divenne causa di salvezza per sé e per l’umanità.

Don Guido Beretta dice che il SI’ di Maria fu libero e consapevole, anche se accettare significava votarsi al martirio, perché sapeva le vicende che avrebbe dovuto passare Gesù.

Il SI’ di Maria è una faro,  si ricollega al Fiat Lux.

Con il suo SI’ ebbe inizio una nuova creazione: la redenzione del genere umano.

Dopo circa 34 anni Maria ripete quel SI  con forza e coraggio sul Calvario.

Su una parete di una  Cattedrale è dipinta la scena dell’Annunciazione e in fondo la Crocifissione.

Secondo un’antica tradizione, il venerdì santo era ancora una volta il 25 marzo, questo è  confermato dal “Miracolo della Spina” conservata ad Andria .

Ogni volta che il 25 marzo coincide con il venerdì santo, la spina fiorisce.

La Madonna  fa fiorire le spine, che diventano consolazione.

Dio circonda di amore eterno Maria, che era nella Sua mente fin dall’eternità.

Tutta la scrittura parla di Lei e per Lei  fu fatto il mondo.

Maria Santissima è l’Eterno Consiglio, come diceva  Dante Alighieri.

Dio pensava a Lei  quando gettava le fondamenta della terra.

La Santissima Trinità pose in Lei  i suoi tesori.

Un giorno il diavolo tediava un frate, che provato da terribili dolori pregava e piangeva,  ma Dio sembrava sordo. Un giorno gridò: Dio abbi pietà di me!”

Il frate  avvertì una voce interiore che  gli disse: “Ama Maria”

Da quel momento tutto andò bene.

Non dobbiamo mai dimenticare che la Madonna è nostra madre .

Maria con l’opera dello Spirito Santo formò in sè Gesù, che è la mistica vite e tutti noi siamo i suoi tralci.

Divenne così diventò madre di tutte le membra del corpo mistico che è la chiesa.

La sua maternità riguarda Gesù e tutti noi.

La missione di Maria non cesserà che alla fine del mondo.

Ella deve conformare tutti a Gesù .

Tutti i redenti per essere conformi a Dio sono nascosti nel grembo di Maria che li nutre finchè, non li genera alla luce eterna del cielo dopo la morte.

La madre dà alla luce i figli e con amore li nutre costantemente.

Ci ottiene tutto ciò che abbiamo bisogno.

Un giorno San Giuseppe Benedetto Cottolengo disse a una suora che la Madonna avrebbe provveduto(non c’era niente da mangiare).

Si ripetè la stessa cosa poco tempo dopo,  e lui disse  ancora, che ci avrebbe pensato la Madonna.

Arriva così un militare, annunciando  che il reggimento non sarebbe rientrato per il pranzo, di darlo ai poveri.

San Giuseppe  disse alla suora: “hai visto che la Madonna ci ha pensato!”

Noi dobbiamo avere fiducia in lei e non dubitare mai.

Anche San Francesco di Sales aveva fiducia in Lei e la pregava sempre come mamma.

Don Giudo Beretta parla della regalità di Maria.

Salomone fece ergere accanto al suo trono uno per la propria madre,  e disse: “ chiedete a mia madre perché lei non vi rifiuta nulla”.

Gesù ha posto tutti i suoi tesori nelle mani di sua madre.

Pio IX disse che Maria  sta alla destra di Gesù come regina, sicurissimo rifugio e ambasciatrice.

Leone XIII disse che la Vergine Santa ha ottenuto da suo figlio grazia e potere, che non si sono in nessuna creatura.

La preghiera di Maria è sempre ascoltata da Gesù.

Sant’Anselmo diceva: “tutto si fa quello che vuoi Tu”.

San Pier Damiani diceva:” niente e impossibile per te”.

San Bernardo diceva che l’onnipotente supplica di Maria farà tutto, Lei può fare qualsiasi miracolo

Maria  è la nostra regina e noi a Lei apparteniamo.

Lei siede in cielo signora e regina.

Sant’Ippolito la chiama “Signora nostra santissima”.

San Sofronio cantava:”  Salve o unico ponte che unisce l’uomo con Dio”.

Sant’Antonio diceva che la preghiera di Maria ha ragione di comando.

Maria  è la signora, la dominatrice dell’universo.

San Giovanni Damasceno diceva: ”Tutto appartiene a Lei  e tutto deve essere consacrato a Lei. Noi

apparteniamo a Maria”.

Madonna significa mia signora.

Lei mette a disposizione la sua regalità e potenza per noi che siamo suoi figli.

Dio ha posto nelle sue mani tutta la Sua grazia. Ella distribuisce grazie a tutti anche a chi non domanda.

Tante volte Lei previene la nostra preghiera.

Nessuno diventa santo senza di Lei.

San Bernardino diceva:” tutto fu dato a Te perché noi eravamo indegni dei beni celesti e Tu ce li puoi dare”.

Lei come una spigolatrice va alla ricerca delle anime abbandonate.

La Madonna ci ama. Ella è nostra madre, e il suo cuore è inestinguibile. Ella da sola ci ama più di tutti i santi e gli angeli e il suo cuore è tutto intero per ciascuno di noi. Così come il sole c’è in ogni fiore del prato in lei l’umanità troverà Dio.

Sant’Alfonso Maria de Liguori è stato quello più innamorato di Maria e ne parla  nell’opera

”Le glorie di Maria”.

Ella fu creata per dare Gesù alle anime”.

Ella ci porta in grembo e ci nutre con il latte della sua misericordia, grazia e amore. Ella è la radice di tutti i beni, è bontà è fonte di luce.

San Giovanni Damasceno diceva: “Tu sei l’inizio, il mezzo e il fine di ogni bene”.

Sant’ Odinone  fu guarito dalla Madonna e si consacrò a lei.

Se amiamo davvero la Madonna desideriamo vivere con Lei e uniti a Lei.

Maria ci porta nel suo grembo per tutta la nostra vita. Più siamo uniti  a  Lei, più avremo la vita.

Ella genererà Gesù in noi.

Noi dobbiamo perderci in lei.

Lo Spirito Santo non produce santi se non per mezzo di Lei.

Non vi è luogo più sicuro del Suo manto.

Il Curato d’Ars diceva che Maria era stata il suo antico amore.

San Luigi  Maria de Montfort amava la Madonna sin da bambino, pregava la Madonna dei miracoli.

Lei vuole che i suoi servi siano umili.

Se Maria non fosse stata umile non sarebbe disceso in lei lo spirito santo.

San Luigi  Maria de Montfort studiò la mariologia e si consacrò totalmente a Maria, e convinse i suoi compagni.

Il vero amore discende, si dona e si lega come ha fatto Gesù, che  si  legato a noi con il sacramento dell’Eucaristia.

Tutto nella nostra vita deve essere rivolto a lei .

Dobbiamo lavorare per lei e obbedire a lei e se dobbiamo fare qualcosa rivolgiamoci a lei ci guiderà nelle nostre decisioni.

Sia Maria come  una lente, attraverso cui le vicende umane appariranno in una nuova luce.

Se l’anima cessa di aderire a Maria cessa di vivere.

Lei è un giardino chiuso, e si entra per una grazia speciale dello spirito Santo.

La dobbiamo pregare molto. E’ bello chiudersi in aria e stare uniti a lei.

Lei è il tempio di Dio come la pianta affonda le sue radici nella terra tu si in lei.

Nelle ore tristi ripiega il tuo capo in lei, assopisciti in lei.

Ella ti cullerà come fece con il suo Gesù. Niente sulla terra è come Maria.

L’Ave Maria è un casto e affettuoso  bacio che si dà a Maria.

Chi saluta Maria è da Lei salutato.

Luigi Boccardo diceva : “la consacrazione è una grazia di Maria”.

Il devoto di Maria ha sempre bisogno di lasciarsi avvolgere dal suo amore.

San Giovanni Bosco sognò  san Domenico Savio coronato di rose, che gli disse di trovarsi  in Paradiso; Don Bosco gli chiese cosa lo avesse consolato in punto di morte.

Domenico rispose che fu l’assistenza di Maria, e di dire ai suoi ragazzi di pregarla da vivi.

San Paolo dice che chi fa il peccato è schiavo del peccato. Ma chi è schiavo di Maria gode della libertà dei figli di Dio.

San Crispino da Viterbo amava Maria e faceva tutto per lei.

Per amare la Madonna bisogna fuggire il peccato, offrirle qualche omaggio e imitare le sue virtù.

Nelle nostre azioni dobbiamo sempre guardare a lei.

Dobbiamo consegnarci a lei.

Suor Maria Fedele di Gesù disse: “Nostro Signore mi ha condotta e mi ha consegnata a Maria”.

Infatti lei ricorreva sempre alla Madonna.

La sua celletta era povera, pulita e ordinata e pregava sempre Maria.

Nel 1859 scrisse un cantico intitolato: “ Maria che  vive in me”.

Dobbiamo vedere in ogni avvenimento la volontà di Maria.

Affidare tutto a  lei perché i fa i miracoli.

Fidiamoci e crediamo. San Crispino da Viterbo fu consacrato alla Madonna a 5 anni e la sua devozione per Lei fu sempre in cima ai suoi pensieri.

Diceva: “ fratelli siate devoti a Maria, ella è la nostra speranza. La chiamava, infatti, Mamma mia.

I Padri  della  chiesa paragonavano il battistero al grembo di Maria. L’anima rinasce in cristo.

Oggi purtroppo ci troviamo in una confusione mondiale: false credenze e falsi miti.

L’unione con Dio deve essere sempre lo scopo della nostra vita.

Fatima è potentissima, la nostra anima deve essere sempre rivolta a Lei.

San Luigi Maria Grignion de Montfort  salutava la Madonna 300 volte al giorno, equivalenti a 6 corone del rosario al giorno.

La salutava sempre con titoli nuovi.

Un certo  Padre Silvano  la chiamava:  “mondo fulgente di bellezza e grazia, predestinata, immacolata, piena di grazia, madre di Dio, assunta in cielo, dispensatrice di grazie”.

Maria è la meraviglia di Dio.

Maria fu predestinata con Gesù prima di ogni altra creatura(il mondo visibile è stato creato per Gesù e sua madre).

Tutto l’Antico Testamento parla di Maria  e i personaggi più grandi sono  stati una prefigurazione di Lei.

Venne esentata dalla legge universale del peccato originale.

Anche la natura è un suo riflesso.

Non cessò di essere vergine diventando la madre di Dio. Fu sempre fedele ed è corredentrice con Gesù dell’umanità. Maria visse  e morì d’amore. Il suo amore per Dio è più grande di tutti. Anche gli angeli la riconoscono come loro signora e regina..

Maria è la tesoriera di Dio ed è la via che porta a Gesù Il suo amore di madre non ci manca mai.

E’  importante  la recita del  Rosario. Non abbandonare mai la recita del Rosario.

I figli di Maria sono i figli della carità.

Carità con tutti e in modo specialissimo fra loro.

La Madonna ci sta sempre vicino, ma noi dobbiamo accogliere la Grazia, altrimenti il Signore passa e non ritorna più.

E’ importante avere a casa un angoletto di preghiera con la statua della Madonna, che richiama la presenza di Dio nella nostra casa e vita.

Lo sguardo materno di Maria per i peccatori,  è uno sguardo pieno di lacrime ma è sempre l’espressione più tenera dell’amore materno. Maria è madre di ognuno di noi per grazia di Dio e per volontà di Dio.

Lei  ci porta nel suo cuore.

Sant’Agostino dice che lei ha dato a Gesù la vita naturale, e a noi i ha comunicato la vita soprannaturale per opera dello Spirito Santo.

Santa Margherita  Maria Alacoque  diceva  che se un’ anima è vera figlia della Madonna, Lei  la renderà perfetta discepola del Sacro Cuore.

Senza la passione l’amore non trionfa.

Il grido di Gesù lanciato sul Calvario : “ho sete”, fu accolto da Maria nel suo cuore.

La Madonna è la prima in tutto, sopra di lei c’è solo Dio.

E’ una madre tenera e misericordiosa. Bisogna gustare il Rosario e intensificarlo.

Bisogna parlare  a tutti di Maria, non solo in famiglia, ma anche a tutti i conoscenti.

Sant’Alfonso Maria di Liguori scrisse “La gloria di Maria” esortandoci ad invocare il nome di Maria  sempre e soprattutto al momento della morte.

Sant’Antonio da Padova morì cantando a Lei.

Lui l’amava tantissimo, e provava gioia solo  a pronunciare il suo nome.

San Bernardo diceva:” guarda la stella,  invoca Maria”.

Il nome di Maria è stato la gioia di tutti i santi.

E’ necessario rivolgersi a Lei con confidenza e amore.

Nei momenti di tentazione e tristezza cantiamo le lodi a Maria.

San Gennaro di Costantinopoli diceva che il nome di Maria sulle nostre labbra, è segno che in noi c’è la vita di Dio.

Se il mondo tornerà a Lei, il male perirà per sempre

Caterina Sorbara

 

 

 

 

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