Finalmente a Nicotera si riesce a godere il mare pulito come non mai. Erano decenni che tra inquinamento fognario e la fioritura algale, le estati venivano irrimediabilmente danneggiate. Le proteste di turisti e cittadini erano una normalità, con il turismo locale che ne ha sofferto lo sviluppo, scoraggiando gli operatori turistici a intraprendere iniziative di investimento e miglioria degli stabilimenti, locali commerciali, ecc.
La Pro Loco di Nicotera, con l’infaticabile presidente Montuoro, ha dato una significativa svolta lo scorso anno, dopo quattro anni di inchieste con video, dirette Facebook e articoli molto seguiti che hanno colpito al cuore il sistema della mala gestione degli impianti fognari che erano appaltati da una società di Castrofilippo in provincia di Agrigento.
<A seguito delle inchieste – afferma Montuoro – è stato revocato l’incarico nel luglio 2024, dopo aver ripreso e documentato circa 15 punti di sversamento fognario lungo la condotta nel tratto di Nicotera, per poi proseguire verso il mega impianto di depurazione della IAM di Gioia Tauro.
La Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera sono intervenute facendo da supporto alle inchieste, obbligando con Ordinanze a ripristinare i punti della condotta che disperdevano i liquami, nonché obbligando ad interventi di ripristino e manutenzione sugli impianti elettrici vetusti e sulle pompe sommerse che si bloccavano troppo spesso per la mancata manutenzione al separatore di stracci posto a monte nell’ex depuratore.>
Prosegue Montuoro <Il risultato delle inchieste si è notato lo scorso anno in piena estate, con il supporto e la presa di coscienza alle inchieste pubblicate sul quotidiano MediterraneiNews, sul Canale You Tube e da vari quotidiani e TV regionali, nonché, da parte del Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Camillo Falvo, che ha dato fiducia alla procedura di bioattivazione richiesta dalla Pro Loco di Nicotera. Un trattamento che è stato effettuato presso il torrente San Giovanni che sfocia nel mezzo della spiaggia di Nicotera Marina, trasportando inquinanti che finivano nel mare alimentando la fioritura algale che si presentava ogni anno in maniera imponente, sin dal mese di giugno, facendo sempre fuggire i turisti.>

Il Procuratore ha sostenuto la richiesta della Pro Loco di Nicotera di bonificare il torrente San Giovanni con l’ausilio dei prodotti biologici della Wet Stone srl che ha fornito tutto gratis alla Pro Loco. Alla richiesta hanno prontamente risposto e dato l’assenso la dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, la Capitaneria di Porto, l’Arpacal e, in fine, Il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria.
Precisa Montuoro <La bioattivazione, per semplificare, è un processo di immissione di batteri ed enzimi positivi che distruggono enzimi e batteri negativi, insediandosi nei fondali e nelle sponde laterali favorendo la bioattivazione continua, anche dopo mesi e mesi dal trattamento, ricreando le condizioni ottimali per la ripresa della flora e della fauna, in un microambiente biologico favorevole. Lo stesso trattamento viene fatto da alcuni anni nel tratto finale del Fiume Mesima con ottimi risultati alla foce dove si riscontrano le acque limpide e, quel tratto, è oggi dichiarato “Riserva Naturale Regionale Foce del Fiume Mesima”. Un grande traguardo biologico, divenuto un importante crocevia per le rotte migratorie degli uccelli e offre ecosistemi unici tra dune e vegetazione palustre.>
Specifica Montuoro <La bioattivazione intensiva dell’agosto 2025 nel torrente San Giovanni, è stata trasportata dalla filtrazione sotto sabbia e da due provvidenziali piogge estive, anche nel mare del litorale nicoterese contribuendo, così, al processo di bioattivazione anche nei fondali lungo la battigia dove si erano accumulati, negli anni, gli inquinanti di fecali, i nitrati e i fosfati che erano il nutrimento per la fastidiosa fioritura algale, che aveva assunto proporzioni gigantesche nello spiazzo di mare nicoterese. Quindi, la cessazione degli sversamenti di inquinanti nel Torrente San Giovanni a seguito dell’intervento del Procuratore della Repubblica e il processo di bioattivazione dell’agosto 2025 proseguito in autunno inverno e primavera, per via naturale e biologica nei fondali della battigia di Nicotera, stanno permettendo in questa estate 2026, il mare limpido, cristallino e, soprattutto, biologicamente perfetto per la flora, la fauna, gli umani sia turisti che cittadini.>
Conclude il Presidente della Pro Loco <L’eutrofizzazione del torrente è iniziato con un trattamento ai primi di agosto 2025 procedendo per tutto il mese con interventi di bioattivazione, effettuati ogni due/tre giorni, con sovradosaggi utili e necessari per dare riscontro di limpidezza delle acque entro tre giorni dal trattamento. Il tutto veniva effettuato dagli operatori di Calabria Verde, inviati dal dipartimento ambiente della Regione Calabria, i quali, assistiti dalla Pro Loco e dalla Wet Stone Srl, con grande dedizione e professionalità, documentavano passo passo i progressi della limpidezza delle acque e il ripristino biologico dei fondali, relazionando il tutto direttamente al Dipartimento ambiente regionale.
Ma un grazie va anche al Consorzio di Bonifica che ai primi di luglio 2026, sulla scia delle inchieste che hanno filmato il torrente San Giovanni invaso da rifiuti, detriti, liquami e ingombranti vari, è stato bonificato per oltre un chilometro all’interno rendendo perfettamente pulito il fondo da ogni inquinante, segno che il torrente era ed è il cuore del problema. Va tenuto pulito e libero per far scorrere le piogge e per controllare che nulla venga immesso di illecito al suo interno, a salvaguardia dell’ambiente.>
Quest’anno il mare è pulitissimo senza neanche la minima presenza di fioritura algale. I turisti sono ritornati ed anche gli stessi nicoteresi sono al mare felici di potersi immergere in acque cristalline. I social, adesso, giornalmente, sono pieni di post e foto a favore del mare di Nicotera, cosa impensabile negli anni precedenti.
Una forte battaglia vinta dalla Pro Loco e da Montuoro, seppur con molte difficoltà e intralci, ma alla fine ha prevalso il coordinamento tra istituzioni e la ferma volontà di scardinare un andazzo ultradecennale, che aveva alla base la mancanza di rispetto verso l’ambiente e il mare. Prossima battaglia sarà la rimozione delle fastidiose pietre presenti nella battigia che le mareggiate trasportano dalla vicina zona dopo la scogliera, frutto di una erosione costiera che danneggia il litorale, per la mancanza di un braccio a mare di protezione da porre a monte, a tutela dalle mareggiate di ponente.
Foto del torrente San Giovanni pulito e del mare di questa estate 2026.
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