Sono in corso di svolgimento i lavori delle Commissioni designate per l’esame delle opere partecipanti alla 58° edizione del Premio Rhegium Julii inedito per la poesia inedita (sezione intitolata ad Ernesto Puzzanghera), per la silloge (sezione intitolata a Gilda Trisolini) e racconto (sezione intitolata ad Emilio Argiroffi).
La commissione per le sezioni poesia inedita e silloge presieduta dal Presidente del Circolo Giuseppe Bova e composta da Vincenzo Filardo, Giovanna Monorchio, Natale Pace, Ilda Tripodi ha già definito il quadro dei finalisti alla edizione 2025. Si contenderanno la palma del primo premio per la poesia inedita: Paolo Bruno (Reggio Calabria) con la poesia “E’ vero che non basta”, Angelo Coco (Torregrotta-ME) con la poesia “L’alba di cenere”, Dominella Magda Foti (Montebello Jonico-Saline)) con la lirica “La promessa della marea”, Pietro Minissale (Messina) con la poesia “L’unica salvezza”, Benedetto Minuto (Villa San Giovanni)) con la poesia “Ho premuto il grilletto”, Francesco Palermo (Torchiarolo – BS) con la poesia “Ditelo ai bambini”. Pietro Praticò (Reggio Calabria) con la poesia “I miei giorni”. Al vincitore di questa sezione andrà un premio di 600 euro, la targa e il diploma.
Per la silloge la medesima Commissione ha selezionato la seguente rosa di finalisti: Tiziana Bruzzese (Gioiosa Jonica) con la silloge “Madre terra”, Antonio Corvino (Melendugno – LE) con la raccolta “Blu”, Sonia Emanuele (Palermo)) con la silloge “Dentro una vecchia ciotola sbeccata”, Sonia Impalà (Reggio Calabria) con la silloge “L’amor (s)cortese”, Lorenzo Piccirillo (Pontinia con la silloge “luna neutrale”, Anna Spissu (Milano) con la silloge “Di latu mi parlerai”, Rosa Tuccio (Satriano) per la raccolta “Poesie cucite a mano”. Al vincitore di questa sezione sarà pubblicata l’intera raccolta.
Infine la Commissione presieduta dal già Dirigente scolastico Franco Cernuto e composta da Benedetta Borrata, Maria Rosa Falduto, Maria Florinda Minniti, Teresa Scordino, segretaria generale Rosaria Surace ha definito la rosa dei finalisti alla sezione racconto. Ecco i risultati: Teresa Antonia Bevacqua (Imola) con il racconto “Il coraggio della fragilità”, Francesca Crisarà (Reggio Calabria) con il racconto “Quello che fate a queste piccole”, Pinella Giuffrida (Siracusa)) con il racconto “Qui si fa la differenza”, Chloe Gullì (San Giovanni Lupatoto) con il racconto “Un pianeta in pericolo”) , Cataldo Russo (Settimo Milanese) con il racconto “In viaggio con Lia”, Giovanni Suraci “Reggio Calabria) con il racconto “Said e Niram”. Anche al vincitore di questa sezione andrà un premio di € 600,oo oltre la targa e il diploma.
La cerimonia di consegna dei premi condotta dalla poetessa Ilda Tripodi, è prevista per lunedì 31 agosto, alle ore 21.00, presso il Circolo “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria, alla presenza delle autorità locali.
Le voci recitanti della serata saranno di Daniela Scuncia e Cinzia Messina.
Nel corso della serata sarà consegnato il riconoscimento UNA VITA PER LA CULTURA intitolato a Giuseppe Casile ai poeti Ilirian Zhupa (poeta, già ambasciatore dell’Albania in Italia) e Julio Cesar Pavanetti Gutierrez (poeta uruguayano residente in Spagna),.
La cerimonia sarà conclusa da un intrattenimento musicale curato dal musicista Mario Taverriti con qualche intermezzo di Franco Donato, con il supporto di immagini curato da Orsola Toscano.
ILIRIAN ZHUPA, poeta, giornalista (Albania)
Ilirian ZHUPA e’ nato a Tepelene, Albania nel 1957. Laureato in Lingua e Letteratura albanese. Ha lavorato anche in miniera come si usava al tempo del regime comunista e in seguito come insegnante di lettere nella città natale. In seguito, ha svolto attività di giornalista presso il quotidiano “La Voce della Gioventù”, nel periodo 1985-1988; Capo redattore, si è occupato di poesia, drammi e critica letteraria per conto della casa editrice “Naim Frashëri” nel periodo 1989-1993; é stato co-fondatore del primo giornale del pluralismo “La Rinascita Democratica”, nel periodo 1990-1992; Fondatore del giornale “Il popolo SI” e della casa editrice “Faik Konica”, nel periodo 1993-1996; Console Generale a Giannina (in Grecia) nel periodo 1998-2003; in seguito Console Generale a Salonicco, nel periodo 2003-2006; dal 2006 lavora nell’Accademia Diplomatica preso il Ministero degli Affari Esteri quale Direttore dell’Accademia Diplomatica e Direttore delle Risorse Umane; nel periodo 2019-2026 Ministro Consigliere presso il Consolato Generale della Repubblica d’Albania a Bari.
Nel periodo 1990-1998 é stato membro, coordinatore e vicepresidente del Comitato Albanese di Helsinki.
Tra le pubblicazioni piu’ note vi sono le raccolte di poesie: “Sole sul berretto”, “Poesie” -vincitore del Premio della Repubblica; “Non chiedermi dove sono stato” – premiato come il miglior libro poetico per i giovani; “L’albero del sogno” a Pristina scelto dalla giuria come il miglior libro dell’anno in Kosovo, etc.
Ha pubblicato molti studi analitici e saggi. Una parte delle sue poesie sono state tradotte e inserite in varie antologie pubblicate in diverse lingue del mondo.
Il libro ” Vivi e morti” e’ stato pubblicato nell’ottobre 2015 e ha vinto I premi: il Premio d’oro “Alessandro Magno” in Grecia 2016, Il miglior poeta dell’anno 2017 da PEN Albania,
Nel 2016 ha pubblicato la Monografia: “Un ambasciatore in prima persona”.
JULIO CESAR PAVANETTI GUTIERREZ, poeta (Uruguay – Spagna)
È un poeta uruguaiano (Montevideo 1954) che vive a Enidorm, in Spagna, dal 1977. Presidente dell’associazione internazionale di poeti «Liceo Poético de Benidorm». Direttore del Festival Internazionale di Poesia di Benidorm e della Costa Blanca. Accademico e membro onorario dell’Accademia Nordamericana di Letteratura Moderna. Membro onorario del Círculo de Escritores de Venezuela. Membro dell’Associazione degli Scrittori e Artisti Spagnoli. Ha pubblicato sedici libri da solista. È stato incluso in più di cento antologie. Ha partecipato a diversi festival ed eventi mondiali di poesia. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Cinque dei suoi libri sono stati pubblicati in Romania, Italia, India, Grecia e Albania. Molte delle sue poesie sono state tradotte finora in 30 lingue: inglese, italiano, siciliano, napoletano, catalano, arabo, francese, rumeno, portoghese, croato, ceco, serbo, bosniaco, polacco, azero, slovacco, albanese, tedesco, olandese, giapponese, cinese, coreano, bulgaro, turco, malese, bengalese, persiano (farsi), vietnamita, greco e greco miceneo (Lineare B) e sono state pubblicate su innumerevoli giornali e riviste specializzate nazionali e internazionali, sia digitali che cartacee.
Ha tradotto in spagnolo poesie di diversi autori dall’inglese, dal portoghese e dall’italiano e ha tradotto dall’inglese allo spagnolo il libro “La vita vive in me” del poeta albanese-kosovaro Jeton Kelmendi.

- Tags: Pino Bova., Poeta, Premio, Reggio Calabria, Scrittore



