Presentata dal gruppo di minoranza “Civicamente per Limbadi” una mozione indirizzata al presidente del consiglio comunale Naso, al sindaco Antonino Taverniti e al segretario Giovanni Gurzì, per chiedere all’amministrazione comunale, l’attivazione della definizione agevolata dei tributi comunali (IMU, TARI e tributo idrico), prevista dalla Legge n. 88/2026. “Uno strumento – affermano i consiglieri di opposizione, Maria Assunta Pagano e Giovanni Muzzupappa – che risponde a un duplice interesse pubblico: ai contribuenti offre la possibilità di regolarizzare la propria posizione con un significativo risparmio; al Comune, garantisce un recupero certo e immediato di entrate arretrate, riducendo il contenzioso e i costi della riscossione coattiva”.
La legge stabilisce, altresì, che il consiglio comunale debba deliberare entro il 31 luglio 2026. “Mancano ormai pochi giorni – dichiarano i consiglieri -. Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di convocare con urgenza il consiglio comunale, affinché questa proposta sia discussa e si assuma una decisione chiara. Non chiediamo favoritismi né rinvii, ma semplicemente che la maggioranza comunichi pubblicamente ai cittadini se intende cogliere questa opportunità o lasciarla scadere. Se ritiene che questa misura sia utile per le famiglie, per le imprese e per le casse comunali, la approvi”.
Pagano e Muzzupappa chiedono, inoltre, che se la maggioranza non accetta l’istanza di affermarlo apertamente spiegandone le ragioni ai cittadini. “Noi abbiamo fatto la nostra parte – affermano – , mantenendo l’impegno assunto in campagna elettorale: non un’opposizione del “no”, ma un’opposizione che propone soluzioni concrete nell’interesse dell’intera comunità, ora la responsabilità passa alla maggioranza. Limbadi merita una risposta e la merita entro il 31 luglio”.



