Oppido Mamertina presenta il Premio Letterario “Palazzaccio”: la letteratura diventa protagonista dell’estate culturale calabrese

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La Sala del Consiglio Comunale di Oppido Mamertina ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della prima edizione del Premio Letterario “Palazzaccio”, iniziativa promossa dal Circolo dei Lettori “Nostos” con il patrocinio del Comune di Oppido Mamertina, del Consiglio Regionale della Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, di ANCI Calabria, sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura.

Alla presentazione sono intervenuti il Sindaco Giuseppe Morizzi, il Consigliere comunale delegato ai Beni Culturali Francesco Lando, il Segretario del Premio Antonio Roselli, la prof.ssa Maria Surace in rappresentanza del Comitato Scientifico e il prof. Vincenzo Zindato per il Comitato Organizzatore.

Nel corso dell’incontro è stata illustrata la filosofia culturale del Premio, che prende il nome dalla storica dimora di Palazzo Grillo, il “Palazzaccio” raccontato da don Luca Asprea nel romanzo Il Previtocciolo (Feltrinelli, 1971), trasformando un luogo emblematico della memoria oppidese nel simbolo di un progetto dedicato alla letteratura contemporanea.

La prima edizione premierà nove opere che rappresentano alcune delle espressioni più significative della narrativa, della poesia e della saggistica italiana degli ultimi anni: Col buio me la vedo io di Anna Mallamo (Einaudi, 2025), Un cuore greco. Il ritorno ai classici del Novecento di Marina Valensise (Neri Pozza, 2025), L’isola dove volano le femmine di Marta Lamalfa (Neri Pozza, 2024), Inabissarsi di Aldo Nove (Il Saggiatore, 2025), Storia dell’altra Italia di Enzo Ciconte (Laterza, 2026), Dove canta il cuculo di Gioacchino Criaco (Piemme, 2026), A me la gloria di Mimmo Gangemi (Solferino, 2025), Il tempo del male di Santo Gioffrè (Castelvecchi, 2026) e Le ragioni dell’istinto di Daniele Pronestì (Bompiani, 2025).

La selezione, affidata al Comitato Scientifico, ha privilegiato opere accomunate dalla capacità di interpretare il presente attraverso la profondità della scrittura, affrontando temi quali la memoria, la storia, l’identità, il rapporto tra individuo e comunità e le trasformazioni della società contemporanea.

La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 9 agosto 2026, alle ore 22.00, in Piazza Francesco Marino Zuco. Il programma prevede la lettura delle motivazioni elaborate dal Comitato Scientifico, letture sceniche tratte dalle opere premiate, interventi musicali, il dialogo con gli autori e il conferimento dei riconoscimenti.

Il Premio artistico, realizzato dal Maestro orafo Rocco Epifanio, accompagnerà il conferimento dei riconoscimenti agli autori, mentre un Premio speciale sarà assegnato al giornalista e scrittore Arcangelo Badolati, conduttore della cerimonia insieme alla giornalista Ramona Barbaro, e alla storica Barbaro Editore di Oppido Mamertina .

«Per Oppido Mamertina questo Premio rappresenta un investimento culturale destinato a produrre valore nel tempo» – ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Morizzi. «La nostra Amministrazione ha scelto di sostenere con convinzione un’iniziativa che pone la città al centro del dialogo con alcuni tra i più autorevoli protagonisti della cultura italiana. Crediamo che la promozione della lettura e della ricerca costituisca uno degli strumenti più efficaci per rafforzare l’identità e la crescita della comunità.»

«Il Premio “Palazzaccio” nasce da un’idea maturata all’interno del Circolo dei Lettori “Nostos”, ma appartiene ormai all’intera comunità» – ha affermato il Segretario del Premio Antonio Roselli. «Abbiamo costruito un progetto fondato sul rigore della selezione scientifica, sulla qualità delle opere e sulla volontà di creare un appuntamento stabile capace di mettere in relazione autori, istituzioni, studiosi e lettori. La presenza di nove importanti protagonisti della letteratura italiana testimonia la credibilità di un percorso che guarda già alle prossime edizioni.»

La conferenza stampa ha segnato l’avvio ufficiale del programma di iniziative che accompagneranno il Premio fino alla cerimonia del 9 agosto, confermando la volontà di fare di Oppido Mamertina un luogo di incontro permanente tra letteratura, ricerca e partecipazione civile.

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