E’ stato presentato a Taurianova il libro “Dove il Mondo Trattiene” di Roberto Longordo BRE’ Edizioni

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Viviamo in un mondo che, pur essendo facilmente attraversabile e accessibile, paradossalmente diventa sempre meno abitabile. “Dove il mondo trattiene” di Roberto Longordo nasce da una domanda semplice ma profonda: che cos’è un luogo?

Non si tratta solo di uno spazio fisico o di una coordinata geografica, ma di ciò che accade quando il mondo smette di lasciarsi attraversare e ci invita a fermarci, anche solo per un attimo. In questo contesto, il luogo si trasforma in un’esperienza intima e significativa, un punto di connessione tra il nostro essere e il mondo che ci circonda.

Attraverso una riflessione che intreccia fenomenologia, esperienza e il viaggio in Calabria, l’autore esplora i luoghi come momenti di arresto, come soglie in cui il tempo si concentra, il linguaggio si ritira e qualcosa nell’esperienza si trasforma. Non è un libro di viaggio né una guida turistica; è piuttosto un invito a sostare, a disimparare il movimento incessante ea riconoscere quei punti in cui il mondo resiste alla nostra incessante disponibilità. Abitare, quindi, non significa semplicemente occupare uno spazio, ma rispondere a ciò che ci trascende e ci interpella.

La Calabria, con la sua ricca storia e cultura, diventa un contesto ideale per esplorare queste tematiche. Ferruzzano Antico, gli ulivi della Piana, la costa tra Riace e Monasterace, Papasidero, la Riviera dei Cedri, Stignano, la zona Grecanica, Ferramonti di Tarsia e le Ferriere di Mongiana non sono per l’autore semplici località, ma una costellazione di soglie: ferite, durate, profondità, luci, povertà, fede, lavoro e umanità.

Roberto Longordo ci invita a riscoprire la nostra capacità di abitare il mondo in modo consapevole, perché il mondo non è fatto per essere consumato, ma per essere incontrato. Abitare non è scegliere un luogo, ma accettare di essere trattenuti. Questo libro non è solo una lettura, ma un invito a riflettere profondamente su temi fondamentali della nostra esistenza. La sua capacità di stimolare mente e cuore lo rende un’opera imprescindibile per chi desidera comprendere meglio se stesso e il mondo che lo circonda.

L’opera di Roberto Longordo è stata presentata lunedì 10 agosto a Taurianova, presso la Biblioteca A. Renda.

L’Assessore alla Cultura, Maria Concetta Valotta, dopo i saluti istituzionali, ha sottolineato l’importanza del momento, ringraziando l’autore per la sua presenza a Taurianova e rimarcando il ruolo della cultura come volano di sviluppo per i territori.

Subito dopo, la giornalista Caterina Sorbara ha presentato l’autore: psicologo e laureato in filosofia, uomo di cultura e di fede, e ha dialogato con lui.

L’autore ha narrato la genesi dell’opera e l’importanza dei luoghi, intesi non come spazi da descrivere, ma come eventi che interrogano il nostro modo di essere nel mondo.

L’attrice Assunta Spirlì ha interpretato un brano dell’opera, arricchendo ulteriormente l’evento.

Il pubblico, numeroso, attento e qualificato, ha compreso anche rappresentanti della Croce Rossa Italiana (Sez. Taurianova), dell’Auser Madre Teresa di Calcutta, dell’Associazione Fata Turchina e la consigliera comunale Gina Brigandì.

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