I Confetti di Charlie di Giorgio Valerio Galli

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I confetti di Charlie è un’opera che ci introduce nel mondo di Charlie, un giovane sensibile e introverso, costantemente in lotta con un disagio personale che lo rende infelice e insoddisfatto.

Privo di amici e riluttante a cercarne, evita i bar e le folle rumorose del venerdì sera, ma si ritrova, suo malgrado, in un locale con Jim, un “non amico” che lo assilla con domande e tocchi incessanti. Com’ è finito in questa situazione?

La sensibilità di Charlie, che lo tormenta fin dall’infanzia, gli fa percepire gli sguardi altrui come fiamme ardenti pronte a bruciarlo. Timore, imbarazzo, ansia e disagio sono compagni costanti della sua vita, sintomi di un malessere profondo che va oltre la semplice difficoltà di socializzare. Di solito, con l’arrivo della primavera, Charlie riacquista forza e vitalità, ma quest’anno è diverso. Quando la bella stagione non porta i doni sperati, si trova costretto a confrontarsi con il suo problema, convincendosi di avere un disturbo bipolare. La soluzione sembra a portata di mano: piccole pasticche bianche fornite da Dan, il mercante di farmaci dell’università. Inizia così il suo percorso di trasformazione, costellato da dubbi, incertezze, rabbia e strani effetti collaterali, mentre ripone fiducia in questi coriandoli del buonumore che promettono di cambiare la sua vita.

La scrittura di Giorgio Valerio Galli, attraverso un lungo flusso di coscienza, ci immerge nella mente frammentata e tormentata di Charlie. La solitudine diventa un personaggio a sé stante, respirando accanto a lui lungo tutta la narrazione, così come la malattia, intesa non solo come disturbo psichico, ma come incapacità di vivere la vita in modo “normale”.

Il romanzo è intenso e, a tratti, soffocante, ma straordinariamente onesto. Nelle riflessioni di Charlie troviamo parti di noi stessi: la difficoltà di costruire relazioni autentiche, la paura del giudizio altrui, il desiderio di scomparire quando “nulla ha più senso”, e la ricerca di un rifugio che sembra non esistere. Il finale lascia un senso di vuoto e smarrimento; Galli riesce a farci provare orrore per le azioni di Charlie, ma anche una strana forma di comprensione.

Con una prosa precisa, poetica quando necessario e cruda quando richiesto, l’autore riesce a rendere palpabili le sensazioni fisiche e mentali dell’ansia e dell’alterazione chimica.

I confetti di Charlie è un romanzo che merita di essere letto, perché Charlie è un riflesso di ognuno di noi.

Giorgio Valerio Galli è violinista e scrittore, vive e lavora a Roma.

Ha già pubblicato “Il Cacciatore di Colori” (Edizioni Italiane).

Caterina Sorbara

 

 

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