Il prof. Totò Reggio dopo circa 20 giorni in ospedale non ce l’ha fatta. Il pensionato 91enne era stato vittima delle follie della sua temporanea badante ucraina che lo aveva sottoposto ad una sorta di intervento operatorio con un coltello, nella sua camera da letto. La credenza di una incultura popolare l’aveva convinta che necessitava liberarlo dal diavolo che aveva in corpo,. Totò Reggio è deceduto questo pomeriggio, intorno alle 18. Si trovava ricoverato nel Medical Center ‘Don Mottola’ di Drapia, sulla collina alle spalle di Tropea, dove era stato trasferito da qualche giorno dopo essere stato dimesso dall’ospedale ‘Pugliese’ di Catanzaro.
Le sue condizioni sono via via peggiorate e, nonostante le cure prestategli, non ha superato l’ultima crisi. Il prof. Reggio ha insegnato per decenni storia e filosofia nel liceo classico ‘Morelli di Vibo. La notizia della sua scomparsa ha generato sconforto nella comunità scolastica che lo aveva conosciuto e apprezzato le doti umane e le qualità professionali con un alto livello di preparazione che riversava con grande sensibilità agli alunni e colleghi. Totò Reggio era originario di Nicotera dove gli sportivi lo ricordano come portiere nella squadra di calcio locale. Le esequie saranno svolte a Vibo Valentia.
Con una nota sulla pagina Facebook, il fratello Salvatore lo ricorda con commozione:
<Mio fratello non c’è più.
Ha lottato con tenacia contro la morte, con 2 ferite da accoltellamento, con 5 costole rotte ed anche con la clavicola rotta, dopo la brutale ed inaudita aggressione subita dalla propria badante nella sua propria casa.
C’è dolore e tanta tristezza.
Ci consola il fatto che lascia una eredità notevole di valori di vita, di moralità ed impegno civile.
Toto’, è stato, nella sua quarantennale attività di professore, un insegnante ed educatore di grande sensibilità, profonda ed empatica, e di una capacità di ascolto e dialogo, con tutti i suoi alunni e con tutti i giovani, di rara attenzione e partecipazione.
Altro aspetto che ci lascia e’ la sua storia calcistica di grande n.1, per posizione e per parate spettacolari e plastiche. Simbolo della grande Polisportiva del suo paese, Nicotera, ma anche di altre grandi società calcistiche regionali.
Corteggiato dal Catanzaro nella sua prima presenza in serie A che rinuncio’ per motivi di studio e per il diniego fatto da un centrocampista (Mazzitello), da lui segnalato, anch’esso di Nicotera.
Ci lascia pure, cosa meno nota, i suoi primati, da discobolo, nelle gare studentesche regionali e nazionali, di lancio del disco. Di questa disciplina fu per diversi anni, da esterno, lui era universitario, preparatore ed allenatore di un gruppo di ragazze liceali del Liceo Classico di Nicotera che conquistarono anch’esse medaglie di vittorie nel lancio del disco, nelle olimpiadi regionali.
Una figura bella, nei valori della famiglia, degli affetti, delle amicizie e nel rispetto delle persone.
Riposa in pace, caro nostro fratello Toto’.
Grazie di tutto!>
Condoglianze ai familiari da parte della Redazione di MediteraneiNews.
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