Si è svolta a Polistena presso il Centro Polifunzionale Don Pino Puglisi la presentazione del libro dal titolo ” … Ed io che non amavo il mare…” Edizioni Progetto 2000” di Don Natale Ioculano, parroco della parrocchia San Francesco di Paola di Gioia Tauro.
L’ incontro è stato moderato da Iolanda Talotta, e si sono succeduti gli interventi di Don Pino De Masi del Coordinamento territoriale di Libera; Antonio Napoli Valle del Marro – Libera Terra e il prof. Ferdinando Giovinazzo di Insediamento Natura Cultura.
Ha concluso Don Natale Ioculano, rispondendo anche agli interventi del pubblico.
Dall’incontro è emerso che Don Natale ha iniziato a scrivere durante la pandemia.
In quel periodo era parroco a Galatro e l’avv. Scozzarra e Umberto Di Stilo, visto la valenza delle prime pagine, lo hanno incoraggiato a continuare.
L’opera è il racconto di un’ avventura in un mondo a lui sconosciuto, ma che conoscendolo è arrivato ad amarlo. Don Natale ha sfidato i suoi timori.
Ha sfidato il mare come un confine e lo ha oltrepassato, spingendosi là dove anche la Sua fede ha imparato a respirare un’aria nuova.
Il mare non separa, unisce e diventa un luogo di conoscenza senza più etichette.
Il racconto inizia con la nomina di Don Natale, da parte dell’allora vescovo Mons. Luciano Bux, a diventare parroco per la parrocchia San Fantino in Taureana di Palmi, e in seguito nel 2005 primo sacerdote della Cappella del porto di Gioia Tauro.
Un’esperienza intensa e ricca di emozioni, fino alla Pasqua del 2012, quando in ha iniziato il servizio alla conferenza episcopale Italiana come Direttore Nazionale dell’AMI.
Don Natale ha affermato:” Dal porto di Gioia Tauro passano nel totale silenzio 90 mila marittimi l’anno, ed è importante dedicare a loro un pò del nostro tempo. Andare a bordo vuol dire incontrare l’uomo e nell’uomo incontrare Dio”. Non c’è niente di impossibile, quello che è impossibile all’uomo è possibile a Dio”.
Un libro di un uomo, un grande sacerdote, che grazie alla sua fede e alla sua tenacia è stato capace di varcare i confini del mare per spingersi oltre le frontiere stesse della Sua Chiesa.
L’evento rientra nell’ambito degli incontri del Gruppo di Lettura NaturaCultura.
Caterina Sorbara




