Le famiglie e le imprese italiane stanno vivendo giorni di profonda difficoltà. L’inesorabile aumento dell’inflazione, il rincaro insostenibile del carrello della spesa, i costi crescenti di carburante, gas, luce e il rialzo dei tassi bancari stanno mettendo in ginocchio l’economia reale. È un macigno che grava sulle spalle dei cittadini, dei lavoratori, dei piccoli imprenditori, degli artigiani e dei commercianti, già stretti nella morsa di un fisco oppressivo e nell’assenza totale di una visione strategica e di una politica industriale capace di sostenere e rilanciare la competitività del sistema produttivo.
Eppure, di fronte a questa drammatica emergenza economica e sociale, la risposta della politica e della maggioranza di governo (Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega) appare surreale e sconnessa dalla realtà: si continua a pensare a varare una nuova legge elettorale. Un intervento che, se approvato, non farà altro che aumentare ulteriormente il già incolmabile divario tra i palazzi della politica e i bisogni reali della gente.
Evidentemente, chi governa non ha ancora capito che oggi c’è un’unica urgenza: ascoltare le esigenze delle persone e restituire fiducia alle istituzioni.
Il Paese chiede a gran voce risposte concrete su temi vitali che non possono più essere rimandati:
- Sanità pubblica e Scuola: pilastri fondamentali da difendere e rilanciare per garantire pari opportunità e diritti universali.
- Lavoro, Salari e Politica Industriale: per dare dignità ai lavoratori, potere d’acquisto alle famiglie e un futuro strutturato alle nostre aziende.
- Fisco più leggero: per alleggerire la pressione fiscale che soffoca le PMI, gli artigiani e i commercianti, veri motori del tessuto produttivo italiano.
- Emergenza Mezzogiorno: per arginare il drammatico fenomeno dello spopolamento dei piccoli comuni del Sud, linfa vitale e custodi delle nostre tradizioni.
Questo è ciò che vuole il Paese. Di fronte a questa incapacità di visione e di governo, è indispensabile un esecutivo lungimirante, capace di programmare il futuro. Al contempo, si chiede alle forze di opposizione di aprire un confronto serio, compatto e trasparente, presentando un programma chiaro e alternativo.
L’Italia non può permettersi di rimanere ai margini: ha bisogno di rimboccarsi le maniche, dare risposte immediate ai suoi cittadini e ritornare a essere protagonista in Europa e nel mondo.
Rosario Antipasqua

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