Egregio Signor Ministro,
Le scriviamo in qualità di Vicepresidente e Segretario Nazionale del Dipartimento “Diversamente Abili” dell’Unione Nazionale Italiana e di Presidente dell’Associazione “Don Gnocchi – Voglia di Vivere”, per sottoporre nuovamente alla Sua attenzione una problematica che, anno dopo anno, continua a creare gravi disagi a migliaia di studenti con disabilità e alle loro famiglie.
Non è la prima volta che segnaliamo ufficialmente situazioni di particolare criticità. Con questa lettera desideriamo chiedere un impegno concreto, urgente e strutturale per affrontare la drammatica carenza di insegnanti di sostegno e, soprattutto, il problema della mancata continuità didattica.
Ancora oggi, in moltissime scuole italiane, bambini e ragazzi con disabilità iniziano il percorso scolastico senza avere a disposizione il docente di sostegno necessario oppure si trovano, nel corso dell’anno, a dover affrontare continui avvicendamenti degli insegnanti.
Per questi alunni, la continuità didattica non rappresenta un semplice aspetto organizzativo, ma costituisce un elemento fondamentale del percorso educativo, relazionale e psicologico. Il rapporto di fiducia che si instaura tra lo studente, il docente di sostegno, la famiglia e l’intero contesto scolastico è spesso indispensabile per garantire serenità, inclusione e reale partecipazione alla vita scolastica.
La situazione è particolarmente grave in Calabria, ma non riguarda esclusivamente il nostro territorio: si tratta di una criticità che interessa l’intero sistema scolastico nazionale.
Ogni anno assistiamo allo stesso scenario: famiglie costrette a una vera e propria corsa contro il tempo per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito come un diritto fondamentale dei propri figli. Parliamo dell’assegnazione dell’insegnante di sostegno e di un numero di ore adeguato alle effettive necessità dell’alunno, sulla base del suo percorso educativo e delle sue specifiche esigenze.
A nostro avviso, è inoltre fondamentale rafforzare concretamente la possibilità per le famiglie di chiedere la conferma del docente di sostegno dell’anno precedente, laddove ciò risulti nell’interesse dello studente e nel rispetto delle procedure previste. Garantire la continuità della figura educativa di riferimento può infatti rappresentare un elemento di stabilità particolarmente importante, soprattutto per i bambini e i ragazzi con disturbi dello spettro autistico e per coloro che presentano forme di disabilità complesse.
Non possiamo continuare ad affrontare ogni nuovo anno scolastico come se il problema fosse sempre emergenziale e temporaneo. Servono programmazione, personale adeguatamente formato, stabilità e continuità, affinché il diritto all’inclusione scolastica non rimanga soltanto un principio sancito dalle norme, ma diventi una realtà concreta per ogni studente e per ogni famiglia.
Come rappresentanti politici e associativi, ma prima ancora come cittadini, Le chiediamo di porre questa emergenza tra le priorità dell’azione istituzionale.
Tutti noi abbiamo figli, nipoti e giovani ai quali desideriamo consegnare un futuro migliore. Una società realmente civile e inclusiva si misura anche dalla capacità di garantire ai più fragili il diritto di studiare, crescere e costruire il proprio futuro senza incontrare ostacoli che potrebbero e dovrebbero essere rimossi.
Nessun bambino e nessun ragazzo con disabilità deve sentirsi lasciato indietro.
Per queste ragioni, confidiamo in un Suo concreto intervento e restiamo in attesa di un cortese riscontro, auspicando l’apertura di un confronto istituzionale volto a individuare soluzioni efficaci e durature.
Distinti saluti.
Cosimo Limardo
Vicepresidente e Segretario Nazionale
Dipartimento “Diversamente Abili” – Unione Nazionale Italiana
Presidente Associazione “Don Gnocchi – Voglia di Vivere”
Giuseppina Gaglianò
Dirigente Disabilità e Femminile per la Calabria
Associazione “Don Gnocchi – Voglia di Vivere”




