Una testimonianza personale che si intreccia con la riflessione politica, la difesa dei diritti umani e la necessità di non restare indifferenti davanti alle tragedie del nostro tempo. È questo il filo conduttore di “Flotilla. In viaggio per Gaza”, il libro di Arturo Scotto, deputato e tra i protagonisti della Global Sumud Flotilla, presentato lunedì 12 ottobre a Taurianova, nella Biblioteca comunale “A. Renda”, davanti a un pubblico numeroso e partecipe.
Un appuntamento che ha offerto l’occasione per approfondire non soltanto il racconto di una missione umanitaria e politica, ma anche il significato più profondo di una scelta compiuta in nome della solidarietà, della pace e della dignità dei popoli.
Perché una potenza militare come Israele dovrebbe temere una quarantina di barche a vela che navigano pacificamente verso Gaza? È da questa domanda che prende avvio il libro di Scotto, nel quale l’autore ripercorre la decisione di salire a bordo della Karma, una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla partita da Genova con l’obiettivo di portare solidarietà alla popolazione palestinese e tentare di rompere il blocco navale imposto alla Striscia.
Una scelta tutt’altro che semplice, maturata tra dubbi, esitazioni e il peso delle responsabilità istituzionali, ma accompagnata dalla convinzione che, di fronte alla devastazione di Gaza e all’impotenza della politica internazionale, fosse necessario assumersi la responsabilità di esserci.
Nelle pagine del libro, il viaggio si trasforma così in una testimonianza diretta, intensa e coinvolgente. L’attesa, la paura, la notte dei droni, l’abbordaggio da parte dell’esercito israeliano, l’arresto, il sequestro dei telefoni e le ventiquattro ore di detenzione diventano i passaggi di un racconto che restituisce al lettore la dimensione umana di un’esperienza vissuta in prima persona.
Accanto alla cronaca dei giorni trascorsi in mare, Scotto affronta anche i retroscena della missione, il rapporto con il governo italiano, il trattamento riservato all’iniziativa nel dibattito pubblico, le polemiche politiche e le conseguenze giudiziarie ancora in corso.
Ma “Flotilla. In viaggio per Gaza” va oltre la dimensione della testimonianza individuale. Il libro diventa una riflessione sul ruolo della partecipazione civile e sulla capacità della società di mobilitarsi quando i tradizionali strumenti della politica sembrano non riuscire più a intercettare le coscienze. Una missione che ha contribuito ad animare le piazze e a coinvolgere anche una generazione spesso distante dalle urne, ma tutt’altro che estranea al desiderio di impegnarsi per un mondo più giusto.
Un racconto che intreccia esperienza personale, responsabilità etica e analisi politica, ponendo al centro una domanda fondamentale: quale spazio possono ancora avere la solidarietà, il diritto internazionale e l’impegno collettivo nella costruzione di un ordine mondiale più giusto e pacifico?
L’iniziativa è stata organizzata dalla Libreria Accardi, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e con il patrocinio del Comune di Taurianova.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura, Maria Concetta Valotta, e del presidente dell’ANPI, Giuseppe Falleti. A introdurre la presentazione è stata Caterina Accardi, mentre a dialogare con l’autore sono stati Enzo Infantino e Giovanni Maiolo, vicesindaco del Comune di Caulonia. La conversazione è stata moderata dalla giornalista Anna Foti, di LaC News24 e Il Reggino.
Nel corso del dialogo, Arturo Scotto ha ripercorso le tappe più significative della missione, soffermandosi sui momenti più drammatici vissuti a bordo della Karma: l’attesa, la notte dei droni, l’intervento delle forze israeliane, l’abbordaggio e la successiva detenzione. Un racconto che ha restituito il senso di una scelta maturata nella consapevolezza dei rischi, ma sostenuta dalla volontà di richiamare l’attenzione internazionale sulla condizione della popolazione di Gaza.
La presentazione si è trasformata così in un momento di confronto che ha unito cronaca, riflessione politica e testimonianza, riportando al centro il valore della cultura come strumento di conoscenza, dialogo e formazione di una coscienza critica.
Nel suo intervento, l’assessore alla Cultura Maria Concetta Valotta ha sottolineato il significato della scelta di ospitare a Taurianova la presentazione del volume, ribadendo il ruolo della biblioteca quale luogo aperto al confronto e alla crescita della comunità.
«Come Amministrazione abbiamo voluto ospitare questa presentazione perché la Biblioteca deve essere luogo di confronto, di coscienza civile e di memoria», ha dichiarato Valotta, ringraziando Arturo Scotto, Enzo Infantino, Giuseppe Falleti, Anna Foti e Giovanni Maiolo per aver aderito all’iniziativa.
L’assessore ha inoltre rivolto un ringraziamento agli assessori Anna Raso, Antonio Sicari e Fausto Siclari, alla consigliera Gina Brigandì e alla Libreria Accardi «per la grande disponibilità», esprimendo apprezzamento per la partecipazione e la collaborazione che hanno reso possibile l’appuntamento.
La serata ha confermato il valore di occasioni culturali capaci di andare oltre la semplice presentazione editoriale, offrendo alla comunità strumenti per comprendere la complessità del presente e interrogarsi sulle grandi questioni del nostro tempo. Perché, come suggerisce il racconto di Arturo Scotto, la pace e la difesa dei diritti non possono essere soltanto parole, ma richiedono consapevolezza, responsabilità e partecipazione.
Ho scelto un titolo forte ma sobrio, un sottotitolo che contestualizza subito la notizia e una struttura in paragrafi con piccoli titoli interni, così da rendere l’articolo più leggibile sul web.
Un piccolo consiglio prima della pubblicazione: verifica la denominazione ufficiale della missione, la data dell’evento e la dicitura relativa alle ventiquattro ore di detenzione. Ho mantenuto i dati che mi hai fornito e la citazione dell’assessore, intervenendo sulla forma senza aggiungere dichiarazioni non presenti nel testo originale.
Caterina Sorbara




