Lo sciopero di oggi di agricoltori e autotrasportatori affonda le sue radici in ragioni profonde: il caro carburante, l’aumento dei costi energetici, il mancato riconoscimento del giusto prezzo per i prodotti agricoli e la piaga delle vendite sottocosto. Mentre la grande distribuzione vende fino a sette volte il valore del prodotto offerto dalla terra, le nostre piccole e medie imprese si trovano ad affrontare un problema enorme.
La Claai è al fianco degli autotrasportatori, degli agricoltori, dei commercianti e degli artigiani, che per primi stanno pagando il prezzo di questi aumenti. Oggi servono risposte immediate e atti concreti da parte del Governo, non semplici misure tampone. Se non si troveranno soluzioni concrete, c’è il rischio reale che centinaia di lavoratori vengano espulsi dal mercato del lavoro, alimentando una disoccupazione preoccupante, altro che record di occupazione.
Il Sud non vuole più essere la Cenerentola del sistema produttivo: dal Mezzogiorno parte una risposta forte. Servono iniziative concrete per sostenere l’agricoltura e le piccole e medie imprese. La Claai è vicina ad artigiani, camionisti e agricoltori perché crede che questa sia una battaglia di civiltà e di futuro, per garantire lavoro e stabilità occupazionale a migliaia di persone.
Rosario Antipasqua Segretario Claai associazione PMI Unite.




