Francesco Triglia lo scultore dell’anima

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”Quando Dio creò il mondo alla fine della sua opera, pianse per la gioia e l’emozione. Dalle  preziose e lucenti lacrime di Dio nacquero la pittura, la scultura  la musica, la danza e il canto. Gli artisti sono “scintille di Dio”. Le loro opere sono un grande dono, ”Creazione” nel senso più alto e intimo del termine. Si può benissimo affermare che l’ opera di un artista è un inno al creato.

Una di queste “scintille” è sicuramente lo Scultore Francesco Triglia, che occupa un posto di rilievo nel panorama artistico italiano.

L’artista  è nato a Reggio Calabria nel 1951.

Ha studiato presso il Liceo artistico del capoluogo calabrese , seguendo i corsi dello scultore Reginaldo d’Agostino.

Si è subito  innamorato della statuaria classica che ha  conosciuto  frequentando il Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia della sua città.

Nel 1970 si è trasferito a Milano, dove seguito le lezioni di Alik Cavaliere presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, diplomandosi in scultura.

Ha intrapreso subito la libera professione.

Approfondendo la ricerca sulle possibilità plastiche di materiali diversi, legni innanzitutto, ha cominciato ad allestire le prime personali e, nel contempo, ad espandere la propria ricerca verso la scultura in bronzo, approfondendo tecniche e conoscenze attinenti alla fusione.

Nel 1980 gli è stato commissionato un grande altorilievo in marmo, Energheia, che lo ha impegnato per circa tre anni.

Nel 1984 ha tenuto una personale a Ginevra, nell’ambito della quale, oltre che alla scultura, la critica si è molto interessata all’opera grafica, in particolare alle incisioni, per le quali nel 1985 è stato segnalato da Franco Solmi per il Catalogo nazionale della grafica italiana.

Tra il 1985 e il 1986 ha vinto il concorso nazionale per la realizzazione di un monumento in bronzo per i Carabinieri di Merano ed ha eseguito per il Comune di San Gregorio nelle Alpi un trittico monumentale dedicato ai Caduti sul Lavoro. Nel 1986 è stato invitato alla Biennale del Bronzetto di Padova, dove ha presentato due opere. Nello stesso anno ha tenuto una personale a Verona e una a Venezia.

Dal 1987 al 1991  è stato impegnato in  una serie di mostre tra Milano, Venezia e Torino.

Ha sempre rivolto grande attenzione alla ritrattistica sia in disegno, sia in scultura, come, ad esempio, il ritratto di Monsignor de Lorenzo, eseguito per la Curia Vaticana. Nel 1995 la Galleria Arrigo Boito di Belluno e, l’anno successivo, l’Art Space di Milano hanno allestito una sua personale. Nel 1998 l’Assessorato alla cultura del Comune di Trani ha organizzato una grande mostra presso il Monastero di Santa Maria di Colonna. Nel 2000 ha realizzato il monumento dedicato al mare, destinato all’aeroporto di Lamezia, ed ha eseguito, nel 2001, il monumento collocato in Val Canzoi, nelle Dolomiti Bellunesi. Dal 2002 al 2003 è stato impegnato in dipinti di grandi dimensioni. Nel 2003 a Roma gli è stato commissionato dall’A.I.G. (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) il ritratto di Aldo Franco Pessina, padre fondatore dell’Associazione stessa. Nel 2004 a Venezia, presso la Galleria Carte, ha esposto disegni e sculture. Nel 2005 ha esposto sculture e disegni a Firenze, presso la Limonaia di Villa Strozzi, col patrocinio del Comune, e a Pisa, presso la Basilica di San Zeno. Nel 2006 a Montecarlo l’Artemisia Art Gallery ha proposto una esposizione di sculture e disegni e, in Rue Princesse Caroline, è stata installata una sua grande scultura in bronzo. Nel 2007 a Firenze, presso la prestigiosa sede dell’Accademia delle Arti e del Disegno, col patrocinio del Comune, è stata allestita una sua mostra antologica.

Nel contempo la rinomata Enoteca Pinchiorri, a Firenze, ha ospitato due monumentali sculture in bronzo. Nel 2007 a Feltre l’Associazione Donatori di Sangue lo ha incaricato per la realizzazione di un monumento in marmo dedicato al Donatore di Sangue. Nello stesso anno gli è stata commissionata una Via Crucis in bronzo per la Chiesa del Gesù Salvatore a Basiglio (Milano). Nel 2008 è stata allestita una mostra personale presso la Villa Manin di Passariano (Udine), e, nello stesso anno, ha tenuto un’altra personale nel Fondaco delle Biade a Feltre (Belluno). Nel 2009 ha eseguito con il gruppo Ryaki una grande fontana in bronzo per la piazza di Barberino di Mugello (Firenze). Nel 2010 ha allestito mostre personali presso lo Spazio Statuto a Milano e presso la Loggetta Soncinelli di Gardone Val Trompia (Brescia). Nel 2011 ha allestito una mostra personale presso la Torre Avogadro di Lumezzane (Brescia). Dal 2012 è stato impegnato in una monumentale scultura per Scilla (Reggio Calabria), rappresentante l’omonima figura mitologica, inaugurata il 25 luglio 2013, contestualmente ad una mostra personale nel Castello Ruffo di Calabria di Scilla. Dal 21 febbraio al 15 marzo 2013 ha esposto presso la Rocca di San Giorgio ad Orzinuovi (Brescia). Nel mese di luglio del 2016 ha partecipato alla Biennale di Scultura Città di Soave (Verona); dal 28 ottobre al 9 novembre 2016, ha esposto alla Quarta Mostra Biennale Nazionale del Bronzetto a Verona.

Importante e molto ammirato  il  monumento al  pilota di Formula Uno, Alberto Ascari.

Tante anche le sue personali in Europa.

Triglia instancabile artista continua a creare meravigliose opere che “parlano” all’anima del fruitore, possedendo loro stesse un’unama.

Infatti le sue sono opere sono di grande suggestione e  assoluta “perfezione”.

L’amore  per il mito della statuaria greca, lo ha portato a  conferire alle sue opere un’insolita e magnifica compiutezza plastica. Una “purezza” di linee, di proporzioni e di forme, una precisione delle sagome davvero rara.

Soggetti principali sono sirene, arcieri, cavalli e templi.

I critici più importanti hanno parlato delle sue opere.

Pur vivendo a Milano, il grande artista è legatissimo alla sua terra, dove ogni anno ritorna nel periodo estivo.

Caterina Sorbara

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