“L’ondata di maltempo di questi giorni, che fa seguito al già devastante ciclone del mese di gennaio rimasto privo di significativi interventi da parte dell’Amministrazione Comunale, impone la mobilitazione di ogni risorsa disponibile, e ce ne sono tante non spese nelle casse dell’Ente, per attenuare i gravi disagi a cui da mesi sono esposti i cittadini dell’intera città per le conseguenze di questi eventi calamitosi. Per la verità qualcosa si è visto: ci riferiamo a qualche intervento mirato e circoscritto di asfalto stradale, come sulla ex strada statale 106 di Pellaro, di sapore vagamente preelettorale, dimenticando che le 36 frazioni dell’area pellarese vivono da tempo ormai immemorabile una condizione di completo abbandono.”
E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, già consigliere comunale e militante di Forza Italia.
“ A fronte di fantasmagorici e cartacei piani rispolverati ultimamente, dopo 12 anni di totale inattività amministrativa ed a due mesi di elezioni amministrative sul cui esito nessuna persona seria osa avere dubbi, stante anche le straordinarie qualità del futuro Sindaco della città messo in campo dal partito di Forza Italia e dalla coalizione di centro-destra, la città è rimasta abbandonata a sé stessa, segno di totale rassegnazione della coalizione di centro-sinistra, con situazioni diffuse su tutto il territorio cittadino che spesso mettono a rischio l’incolumità fisica dei residenti . Emblematici per tutti, sono i casi della situazione esistente da mesi nell’abitato di Vito Inferiore Zona Fornace, dove nonostante i ripetuti appelli , permane una situazione di estremo pericolo per smottamenti di costoni sulla sottostante carreggiata, o quella di Via Repentiti di Pellaro, già da noi segnalata, con tratti stradali sprofondati proprio all’incrocio della condotta d’acqua che proviene da Bagaladi con quella che eroga il prezioso liquido in gran parte di Pellaro”, aggiunge Pasquale Imbalzano.
“Invitiamo pertanto questa Amministrazione giunta ormai ai titoli di coda, ad intervenire nei numerosi casi di situazioni estreme certo ben conosciuti dagli uffici competenti, non fosse altro per le ripetute richieste di intervento con tanto di rimpalli tra gli uffici, atteso che dall’area di Catona a quella di Gallico, da Archi fino a tutta la collina che va da Condera a Terreti, Orti per finire a San Salvatore, Gallina, Aretina e Valanidi ed infine all’area di Pellaro, si registra una condizione di impraticabilità e relativi costi materiali e sociali anche per gli autobus dell’Atam, mentre la condizione degli stessi pescatori del litorale cittadino è così grave che di fatto gli stessi sono impossibilitati ad esercitare la loro attività in condizioni di sicurezza minima ed in mezzo ad uno strato di degrado intollerabile”, conclude Pasquale Imbalzano .
AVVOCATO PASQUALE IMBALZANO

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