È stata un’edizione da ricordare la 31ª Maratona dell’Assunta – Trofeo Mimmo Mercuri, che quest’anno ha registrato numeri eccezionali, andando ben oltre le aspettative degli organizzatori che, ancora una volta, hanno saputo coniugare sport, aggregazione e passione.
Sono stati oltre 200 gli iscritti, a conferma del crescente entusiasmo e dell’affetto che circondano un appuntamento ormai atteso da tutta la comunità. Una partecipazione straordinaria che non ha riguardato soltanto i più piccoli, grande protagonista, infatti, è stata anche la gara sulla distanza di 6,5 chilometri, che ha visto ai nastri di partenza un numero particolarmente elevato di partecipanti.
La competizione si è trasformata così in una vera festa dello sport, capace di coinvolgere bambini, giovani e adulti in un clima di entusiasmo, partecipazione e sana competizione. Una crescita che rende ancora più significativo il successo di questa edizione e che testimonia come la manifestazione riesca a unire generazioni diverse: dai bambini che corrono con il sorriso e l’emozione della loro prima gara, agli adulti che affrontano i 6,5 Km con impegno e spirito competitivo.
Il podio della categoria uomini. A conquistare il primo posto nella categoria assoluti uomini è stato Federico Costantino, pettorale numero 4, autore di una prestazione di grande livello con il tempo di 22:50. Alle sue spalle si sono classificati: Giuseppe Pulella, pettorale numero 40, con il tempo di 23:57 e Raffaele Pietropaolo, pettorale numero 52, con il tempo di 24:36. Il podio della categoria donne. Grande spettacolo anche nella categoria assoluti donne dove a imporsi è stata la francese Camilla Douay, pettorale numero 45, che ha tagliato il traguardo con il tempo di 28:11. Secondo posto per Irene Aiello, pettorale numero 103, con il tempo di 32:24, mentre sul terzo gradino del podio è salita Patrizia Azzani, pettorale numero 55, con il tempo di 33:54.
“È un evento attesissimo da tutti i nicoteresi e non solo – afferma Martina Solano, promotrice dell’evento e che da sempre vive la Maratona dell’Assunta come qualcosa di più di una semplice competizione sportiva -. La mia è una passione nata dietro le quinte. Fin da piccola, insieme a mio papà, ho seguito la Maratona passo dopo passo. È stato proprio lui a trasmettermi questa passione e questo amore per l’evento. Da tre anni ho raccolto il testimone, prendendo in mano le
redini dell’organizzazione e portando avanti una tradizione giunta ormai alla sua 31ª edizione. Promuovere un evento di questo tipo è sicuramente stancante e richiede tanti sacrifici, ma posso affermare con certezza che tutta la fatica passa nel momento in cui guardo i bambini divertirsi, correre e tagliare il traguardo, magari per conquistare una piccola coppa di partecipazione. In quei momenti capisci che ne è valsa davvero la pena”. Per Martina, è proprio l’entusiasmo dei più piccoli uno degli aspetti più emozionanti della manifestazione. Per loro, infatti, non conta soltanto arrivare primi: conta esserci, correre insieme agli altri, divertirsi e ricevere quel piccolo riconoscimento che diventa un ricordo prezioso.
Quest’anno a sorprendere è stata soprattutto la risposta degli adulti in quanto la gara dei 6,5 chilometri ha registrato una partecipazione particolarmente numerosa, dimostrando come la Maratona dell’Assunta stia diventando sempre più un appuntamento capace di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale. “Vedere così tanti adulti partecipare – dichiara – è stata una grande soddisfazione per me perché significa che la manifestazione sta crescendo e che sempre più persone scelgono di mettersi in gioco, condividendo con noi una giornata all’insegna dello sport e dello stare insieme”.
Un successo della Maratona dell’Assunta che va ben oltre i risultati e i tempi, quindi. E’ la dimostrazione di quanto una manifestazione sportiva possa diventare patrimonio di una comunità, tramandando una passione di generazione in generazione. E forse è proprio questo il significato più bello del Trofeo Mimmo Mercuri: “vedere una passione nata tanti anni fa – afferma Martina -, vissuta dietro le quinte da bambina insieme a mio papà, continuare oggi attraverso nuove generazioni, con centinaia di persone pronte a correre, divertirsi e condividere una giornata di festa”.
La 31ª edizione va in archivio come un successo da incorniciare, con la promessa di ritrovarsi il prossimo anno per una nuova pagina di questa bella storia di sport e tradizione.



