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Giappone al voto: nuovo successo per il premier Shinzo Abe.

Non hanno riservato grandi sorprese le elezioni politiche anticipate tenutesi ieri in Giappone, dove si va verso la riconferma del primo ministro uscente, il liberaldemocratico Shinzo Abe.

Nonostante infatti che il governo non gode di molta fiducia da parte dei cittadini, la mancanza di una seria alternativa ha convinto i nipponici a non cambiare cavallo nel momento in cui sul paese grava la minaccia di un escalation militare con la Corea del Nord.

Il Partito Liberaldemocratico (LDP) ha ottenuto 284 seggi (sei ine meno rispetto alle passate consultazioni) e assieme agli alleati del partito buddista Komeito – che ha ottenuto 29 seggi (-5) – controllerà quindi 313 dei 465 seggi della camera bassa del parlamento del paese del Sol levante. Questo potrebbe spianare la strada alla modifica della costituzione pacifista del 1947.

Al secondo posto la coalizione di opposizione composta dal partito Democratico costituzionale del Giappone (CDP), dal partito comunista giapponese (JCP) e dal partito socialdemocratico giapponese (SDP) che ha ottenuto 69 seggi (+31). Di questi 55 andranno al CDO (+40), 12 al JCP (-9) e 2 al SDP (+/-0).

Al terzo posto la coalizione composta dal Partito della speranza Kibō no Tō della popolare governatrice di Tokio Yuriko Koike e dal partito JIP che ha ottenuto 61 seggi (-11).

Ventidue seggi infine (-17) sono andati infine a candidati indipendenti.

 

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