Caffè Aiello una eccellenza calabrese molto presente anche nel sociale.

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Quella di Caffè Aiello è una storia calabrese, che inzia nel 1967 – esattamente cinquanta anni fa e che ha ha visto una piccola torrefazione artigianale diventare un’azienda moderna, i cui prodotti sono degustati e apprezzati in diverse parti del mondo.

L’impresa cosentina nacque per volontà di Gaetano Aiello, un garzone per storici negozi della sua città – Cosenza – prima e poi venditore per grandi e importanti marchi tra cui Cavallino Rosso (Sis) e F.lli Sperlari, che proprio in quell’anno la fondò divenendo in poco tempo impresa leader nella provincia di Cosenza e non solo, nel proprio settore di riferimento, grazie anche al prezioso contributo dei figli Emilio e Guerino e della famiglia tutta. 

Le tappe della crescita dell’azienda sono scandite con precisione orgoglio tutto calabrese sul sito istituzionale dell’azienda in questione: Nel 1984 si inaugura il nuovo stabilimento, dotato di macchinari che permetteranno di intraprendere un percorso che durerà per tutti gli anni ’90, in cui si sviluppa la produzione per il canale ho.re.ca. e si amplia il portfolio prodotti, a partire dal caffè macinato sottovuoto. Passano dieci anni e nel 2004, Caffè Aiello entra nel mercato del monoporzionato con la produzione di deliziose cialde caffè rispettose dell’ambiente, contenenti 7 grammi circa di miscela, realizzate in cartafiltro di cellulosa naturale. Tre anni ancora – 2007 – e viene poi avviato un rinnovamento dell’immagine aziendale che conduce al restyling del marchio, dei pack e di tutto il materiale di merchandising. Nel 2012 è poi la volta del lancio dello shopping online con la nascita dell’ecommerce e quest’anno il lancio di “Espresso e Volentieri” la linea completamente dedicata al monoporzionato (cialde cartafiltro e capsule compatibili).

A quarant’anni dalla sua fondazione la Caffè Aiello è dunque un’azienda leader nel campo della torrefazione e della commercializzazione di caffè sia presso il canale professionale che presso quello consumer, sia a livello regionale che interregionale.

Tre i principi basi posti a fondamento dell’azione e dell’etica aziendale. Il primo è sicuramente l’innovazione poichè da sempre, Caffè Aiello, investe sull’innovazione tecnologica delle strumentazioni di lavoro del caffè, pur mantenendo un approccio e una cura nelle fasi produttive di tipo artigianale. Da sottolineare infatti, come l’intera filiera produttiva è monitorata attraverso strumentazioni tecnologicamente avanzate. Il secondo è che il cliente è continuamente al centro dell’impegno quotidiano dell’azienda cosentina che si muove sul mercato angendo nella consapevolezza che se da un lato l’assoluta qualità dei prodotti è ritenuta indispensabile per esprimere loro gratitudine, è anche necessario mantenere elevati livelli di attenzione e cura nei confronti di ogni cliente. Infine, il rispetto per l’ambiente.

Allo stato attuale, attraverso distributori sul territorio, Caffè Aiello esporta poi il gusto del vero espresso italiano in Canada, Germania, Svizzera, Australia e Stati Uniti.

La Aiello Caffè inoltre, si è distinta per aver sostenuto numerose iniziative in ambito sportivo, culturale e sociale. Nello sport si è distinta per il supporto dato non soltanto a realtà agonistiche professionali, ma anche allo sviluppo di scuole calcio per ragazzi, team amatoriali di ciclismo – sport amato e praticato da Gaetano Aiello – di pallanuoto, etc. mentre in ambito culturale, la Aiello Caffè è stata presente al padiglione del cinema italiano del Festival di Cannes 2007 ed è stata main sponsor sempre nel 2007 del Magna Grecia Film Festival, del Festival Euromediterraneo di Altomonte e del Calabria Film Festival. Nel sociale la Aiello Caffè si è sempre distinta per l’aiuto prestato a numerosissime associazioni no profit, strutture ospedaliere, centri di ricerca e nuclei di protezione civile sia attraverso donazioni di attrezzature che attraverso contributi alla realizzazione di progetti specifici – educazione stradale per bambini in età scolare – e aste di beneficenza.

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