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Unicef, il presidente del comitato provinciale, Gaetano Aurelio, interviene sulla’attuale situazione di Nicotera

“Desidero ringraziare di cuore le tantissime persone che si sono congratulate con me per l’elezione a presidente del Comitato provinciale Unicef di Vibo Valentia. La carica è arrivata sicuramente come risposta al dimostrato impegno forte e costante a favore dei bambini ma anche grazie alla stima del presidente uscente professoressa Cinzia Catanoso che ringrazo vivamente”.

Esordisce così Gaetano Aurelio, a meno di un mese dalla sua elezione a nuovo presidente del Comitato provinciale Unicef ed in attesa di recarsi a Roma per incontrare il presidente nazionale Francesco Samengo e, subito dopo, i volontari della provincia per stilare insieme il programma operativo, interviene sull’attuale situazione di Nicotera a circa un mese dalle prossime elezioni.

“Purtroppo (o per fortuna?) – afferma – il sottoscritto non può candidarsi in quanto la carica di  presidente Unicef della Provincia di Vibo Valentia è incompatibile con impegni politici di vario genere. Recita così l’articolo 8 dello Statuto del Comitato italiano per l’Unicef Onlus “…dichiara… di non ricoprire cariche politiche, di partito e/o di movimento politico e, in particolare, di non ricoprire incarichi elettivi nelle amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali”. Dispiace davvero non poter dare il contributo in prima persona come fatto la scorsa legislatura (il IV tra i candidati più votati), ma assicuro che certamente non mancherà su altri fronti. Non nascondo anche l’amarezza per la situazione nicoterese e auspico a proposito un “patto sociale” tra le forze sane. Sarebbe davvero significativo se si riuscisse a formare una sola lista con il concorso di tutte le forze associative”.

Dall’altra parte – dichiata Aurelio – non è che ultimamente noi nicotersi siamo trattati bene: vi sembra giusto votare in modo così frettoloso? A ridosso dell’Estate? Siamo davvero pronti? E ancora: non sarebbe più corretto mettere da parte l’egoismo personale di dire: “Io mi candido a sindaco…se vuoi vieni con me?” , anziché “…mettiamoci attorno ad un tavolo per vedere cosa è meglio per Nicotera?” Occorre fare questo tipo di ragionamenti altrimenti, visto che ormai siamo sotto l’occhio del ciclone, siamo sempre a rischio scioglimento. Chiunque abbia, anche per colpe non sue, solamente il dubbio che per lui ci sia questo rischio, deve avere la bontà di lasciare il passo, chiunque è stato abituato a cercare i voti in un certo modo stia alla larga, chi pensa di candidarsi per qualsiasi tipo di interessi sappia che sarà l’ennesimo pugnalatore dell’ormai moribondo paese. Siamo altresì convinti che il solo sindaco possa fare alcunché se non ha attorno delle persone responsabili e appassionate anzitutto, che abbiano la voglia di “darsi” per amore di Nicotera e per il bene comune, che siano una “pigna” (una cosa sola) tra di loro, se poi hanno anche un pò di competenza è il massimo”.

E’ necessario, per Aurelio, “cambiare”. “Se non cambia il nostro atteggiamento distruttista – afferma – , se non contribuiamo come cittadini attivi, se non la smettiamo di “parlare male sempre e comunque di tutto e di tutti”, se non acquisiamo il senso del rispetto dell’altro e del bene che è di tutti, se non proviamo a sentirci una Comunità, neanche il Padreterno potrà aiutarci. Non scoraggiarsi dunque, ma lavorare in questa direzione. Ringrazio i tanti che mi avrebbero visto bene nella compagine elettorale, ma assicuro loro che cercherò di mettercela davvero tutta almeno con i bambini nella grande e bella famiglia dell’Unicef”.

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