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Nicotera, il Rotary riaccende i riflettori sul Museo d’arte sacra

Il Rotary club Nicotera-Medma compie trent’anni e, nell’ambito delle iniziative avviate per festeggiare l’evento, tutti i soci si sono ritrovati nel salone Papa Giovanni XXIII della Cattedrale per un interessante incontro sui beni culturali che da sempre arricchiscono la città, con particolare riferimento al Museo diocesano d’arte sacra fondato da Natale Pagano nel 1975. Una struttura che nelle sue tante sale dislocate su due piani ospita un patrimonio immenso di reperti suddivisi in cinque sezioni (argenti, paramenti sacri, marmi, sculture, pergamene) e che consentono ai numerosi visitatori di apprezzare lo splendore di ori, sete, broccati dei paramenti sacri, artisticità dei marmi, unicità delle pergamene e dei libri rari, nonché mobili e sculture lignee di grande valore. Fanno parte del museo diocesano anche pinacoteca, biblioteca, archivio storico vescovile, numismatica, etnografia, costumi, manifesti, materiali greco-romano e un archivio musicale di sicuro valore.

Non a caso il Museo diocesano d’arte sacra è annoverato tra gli istituti culturali più prestigiosi del Meridione ed è meta di visitatori e studiosi provenienti da ogni parte d’Italia. Sull’importanza dei beni culturali, sulla loro valenza e sulle strategie di gestione si sono sviluppati i lavori del convegno coordinati da Giacomo Saccomanno. Dopo i saluti portanti ai convenuti da parte del presidente del Club Francesco Crudo e del presidente del Rotaract Alessandro Sorrenti, i presenti hanno applaudito l’intervento del parroco don Francesco Vardè che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di tutelare il patrimonio culturale nicoterese. Seguito con interesse anche l’intervento di Natale Pagano che alla realizzazione del museo ha dedicato la sua vita cominciando a raccogliere reperti sin dal 1961. Apprezzati anche l’intervento dell’archeologa Mariangela Preta, nonché le conclusioni di Salvatore Iovieno, governatore del Distretto 2100 del Rotary, che ha lodato il lavoro svolto dal club Medma nei suoi trent’anni d’attività ribadendo l’impegno suo e di tutti i soci a salvaguardia del patrimonio culturale presente sul territorio calabrese.

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