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Luminarie e festa in piazza, un valzer dell’improvvisazione che l’Accademia rifiuta di danzare, ricevendo la condivisione della Proloco e del Tarantafestival.

Riceviamo il presente comunicato che pubblichiamo per intero:

Come Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea di Nicotera, non avremmo sentito la necessità di intervenire se non ci fosse stato, sui social, un tentativo di disinformare la cittadinanza sulle ultime vicende delle luminarie e sulla fantomatica festa in piazza del 30 dicembre, che non si potrà svolgere, in base a quanto scritto dalla signora Enza Dell’Acqua nella sua qualità di improvvisata “organizzatrice” di un inesistente “Comitato Una stella per Nicotera”.

La stessa, il 28 dicembre, sulla sua pagina facebook, annuncia una festa in piazza per il 30 dicembre, ore 18.30, prevedendo la partecipazione degli Etnopathos ed un’abbuffata di torte, queste ultime, imprudentemente richieste, via social, alle signore nicoteresi, invitate a preparare i dolci da assaporare in piazza. L’improvvisata organizzatrice trascura l’amaro “gusto dell’illegalità” che avrebbe innescato nonostante la buona fede delle cittadine “dolciarie”.

La signora Dell’Acqua, successivamente, postava sul social che la festa non si poteva fare <per sopraggiunti problemi organizzativi dovuti al non reperimento del service per la data in questione>. Prontamente rispondeva sdegnato Rocco d’Amico asserendo: <Che schifo e volete risollevare il paese, riuscite anche a cancellare gli eventi già organizzati>. La signora Dell’Acqua, generando ulteriore disinformazione,  si giustifica scrivendo: <MI SPIACE, ma non è dipeso da noi, ve lo assicuro>.

Purtroppo. è vero il contrario. E’ tutto dipeso da lei  che, orgogliosamente, tentando di nascondersi nel pluralis maiestatis del “Noi”, nell’intento di coinvolgere nel suo inesistente comitato “Una stella per Nicotera” anche l’Accademia della Dieta Mediterranea, la Pro Loco e il Taranta Festival, tre organizzazioni legalmente costituite, che da anni operano a Nicotera, senza mai alcun problema organizzativo.

La signora Dell’Acqua in un post su Facebook di ieri 29 dicembre, nel tentativo di mettere una pezza al buco, peggiorava la situazione costringendoci alla presente reazione chiarificatrice. Incurante di smentirsi sull’avviso precedente, la stessa, senza scusarsi o motivare la rettifica, banalmente affermava: <La causa del rinvio della manifestazione è collegata a una serie di autorizzazioni di cui bisogna munirsi prima di ottenere l’ok dal Comune per poter realizzare la festa in piazza… Le gentilissime signore nicoteresi che si erano offerte di preparare dei dolci per la festa sono dispensate dall’impegno preso>. Nel “comunicato social” sciorina una serie di adempimenti da osservare ammettendo, di riflesso, uno sconcertante dilettantismo, nonché totale disconoscimento delle normative vigenti.

In verità, la sospensione della manifestazione scaturisce da una responsabile lettera inviata via mail dall’Accademia al presidente della Pro Loco e al presidente del Taranta Festival che riportiamo integralmente. <Con la presente, si informa il presidente della Pro Loco e il presidente del Taranta Festival che l’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea di Nicotera, si dissocia dall’iniziativa intrapresa insieme al “fantomatico” Comitato “ Una stella per Nicotera”. Il rispetto delle norme è alla base del principio della legalità e del corretto comportamento tra associazioni, istituzioni e cittadini, specie se questi vivono in un contesto particolare come Nicotera, e ancor più se, nel passato, ne hanno fatto una battaglia di “moralità”. Nicotera è stata oggetto di attenzioni mediatiche proprio per il mancato rispetto dell’uso di piazze e del centro storico. Nello specifico, si sarebbe ricaduti nell’errore utilizzando raccolte fondi non in linea con il rispetto della legge e in violazione delle norme in materia di manifestazioni in luoghi pubblici, per giunta, con somministrazione di alimenti e bevande. Imprudentemente, vengono sollecitate, via social le famiglie nicoteresi per esortarle a preparare dolci e quant’altro fatto in casa, da consumare in una pubblica piazza, in violazione delle norme di sicurezza alimentare e di ordine pubblico, nonchè in assenza della richiesta di autorizzazione alla manifestazione, con tutte le conseguenze del caso per gli imprudenti organizzatori.

L’Accademia, come da sempre è stato fatto per molte altre manifestazioni, ha aderito alla richiesta dell’installazione delle luminarie natalizie a Nicotera, ufficializzando il tutto tramite Nino Cupitò, presidente del Taranta Festival, che, in un post del 12 dicembre u.s. sulla sua pagina Facebook, annunciava: <Vista la situazione in cui versa il nostro paesello, un po’ di animazione e queste benedette luminarie che non si riescono a istallare, come associazione Pro loco, Nicotera Taranta Festival, unitamente all’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea, ci siamo presi carico di questa situazione…. E luce Fu!!>

Per l’installazione delle luminarie, le tre associazioni si sarebbero autotassate. Il sottoscritto, nei giorni precedenti, si era premurato di avvisare il Commissario Prefettizio in merito all’iniziativa delle tre organizzazioni, ricevendo favorevole accoglimento, previa comunicazione ufficiale con la richiesta di allaccio alla rete pubblica, corredata dalla documentazione di rito, incarico assunto da Nino Cupitò.  Nei giorni successivi, una telefonata dello stesso informava il sottoscritto sull’iniziativa di una cittadina che si stava attivando anche sui social per la creazione di un Comitato denominato “Una stella per Nicotera” chiedendo di valutare l’eventualità di allargare la terna promotrice inglobando anche il Comitato. L’Accademia acconsentiva seduta stante precisando, però, che si poteva inglobare il neo Comitato, purché costituito nel rispetto dei termini di legge in materia.

Nei giorni successivi si notava sul social “Nicotera Siamo Noi” amministrato da Enza Dell’Acqua e su un blog intestato alla stessa, un’attività di sollecito di raccolta fondi per le luminarie informando anche sui singoli aggiornamenti delle varie fasi di ricerca di preventivi e successiva installazione delle luminarie, dando conto, sui suddetti social, delle somme di denaro che man mano venivano raccolte dal Comitato” Una stella per Nicotera”. Somme che pare siano state indicate eccedenti il costo delle luminarie, ipotizzando, la stessa Dell’Acqua eventuali altre iniziative da fare con la somma eccedente.

In data 27 dicembre u.s., alle ore 12.52, Nino Cupitò inviava al sottoscritto, un sms contenente una locandina relativa alla manifestazione in piazza Garibaldi di Nicotera, da svolgersi il 30.12.2018, alle ore 18.30, dal titolo <Nducimundi e Caddiamundi con degustazione di dolci della nostra tradizione con cioccolata calda e spumante a volontà. Allieterà la serata il gruppo Etnopathos>.

La locandina portava in testa la scritta “Gruppo Nicotera siamo noi” e sotto di esso tre loghi, rispettivamente del Taranta Festival, della Pro Loco e dell’Accademia Club Dieta Mediterranea. Il sottoscritto comunicava alle persone in indirizzo, che l’accademia non aveva autorizzato l’uso di quel marchio in quella locandina, dissociandosi. Precisava, altresì, che non aveva alcun senso inserire il gruppo Facebook “Nicotera siamo Noi”, privo di legittimità giuridica, in sostituzione del “pare” non costituito Comitato “Una stella per Nicotera”, tanto pubblicizzato sui social e utilizzato per la raccolta fondi. La locandina è stata stampata nella cartoleria di Maurizio Cariddi, il quale, in serata, contattato per delucidazioni in merito, informava il sottoscritto di averla mandata in stampa dopo che la Dell’Acqua garantiva che il responsabile dell’Accademia era stato contattato per autorizzare l’uso del logo. La stessa offriva così, una risposta falsamente affermativa.

Per chiarezza, sottolineiamo che la manifestazione da effettuare nella centralissima piazza Garibaldi, necessita di preventiva autorizzazione corredata da una Scia con il piano di sicurezza per la tutela dei partecipanti con ambulanza presente, del piano per la tutela in materia di somministrazione di alimenti e bevande, nonché del rispetto delle norme e procedure in materia di spettacolo canoro in pubblica piazza. In mancanza del rispetto di tali procedure, le tre associazioni, storicamente attive e sempre ligie alla legge non avrebbero potuto accettare l’inserimento, nella locandina del gruppo “Nicotera Siamo Noi” di cui è amministratrice la promotrice del mancato Comitato, che, dalla lettura dei fatti, appare atteggiarsi anche come responsabile organizzativo, spingendo le associazioni riconosciute al mancato rispetto delle norme, con l’aggravante di una consapevole ed immorale violazione della legalità.

Si sarebbe rischiato così il ripetersi di un caso giuridico e mediatico, questa volta ancor più grave, con l’arrivo in piazza di un mastodontico transatlantico al posto del minimale caso dell’elicottero, ad arte reso clamoroso a livello nazionale e internazionale. Nicotera ha bisogno di segni positivi e di aggregazione, ma questi vanno fatti nel rispetto delle leggi e nel rispetto dei comportamenti individuali, senza rischiare ancora ulteriori danni per la città, purtroppo spesso vittima di inutili e prepotenti individualismi.

Meglio rimandare la festa ad altra data, entro l’Epifania, facendo rientrare il tutto nella legalità. In ogni caso, noto che ieri sera, intorno alle ore 23.00, è stata ripubblicata la suddetta locandina nella pagina personale della “responsabile organizzativa” e, prendendo atto di quanto sopra esposto, riscontro che nella stessa è stato rimosso il logo dell’Accademia. Pertanto, vogliate prendere atto che l’Accademia non è più tra gli organizzatori della manifestazione del 30.12 p.v.>

Dopo la presa di posizione dell’Accademia, non si è fatta attendere la responsabile risposta del presidente della Pro Loco. <A  riscontro della preg.ma Tua – sostiene il presidente Salvatore Campisi – Ti rappresento che lo scrivente, per come Ti è ben noto in virtù dell’ormai collaudata pluriennale collaborazione, ha sempre anteposto il rispetto della legalità ad ogni iniziativa, sia essa pubblica che privata. Allo stato, comunque, nell’attesa di ben comprendere gli altri aspetti da Te evidenziati nella Tua mail, ho comunicato ai componenti del “ comitato” a cui Tu ti riferisci il ritiro della Pro – Loco dall’evento programmato per il 30 p.v. >.

Anche il presidente del Taranta Festival, sentito telefonicamente, ha condiviso <l’opportunità di sospendere l’evento valutando la fattibilità di svolgerlo entro l’Epifania>.

L’Accademia, comunque, ribadisce di non essere disponibile a inglobare comitati diversi dalla tre organizzazioni riconosciute, a meno che il “Comitato Una stella per Nicotera” non dimostri l’effettiva costituzione nelle forme giuridiche riconosciute. Cosi non fosse, neanche le eventuali somme raccolte dallo stesso comitato potrebbero essere legittimamente incamerate ed usate per pagare le luminarie, essendo state raccolte da persone fisiche e non da un comitato costituito e giuridicamente riconosciuto. Si precisa, altresì, che le somme raccolte ed imputate al Comitato, per come scritto dalla rappresentante sui social, non sono tutte riconducibili allo stesso. L’Accademia ha coinvolto l’Associazione Commercianti Nicoteresi, presieduta da Maurizio Cariddi, raccogliendo la somma di circa 400 euro consegnata e, con ricevuta sottoscritta lo stesso, ha consegnato la somma di euro 350,00 alla signora Dell’Acqua, presentatasi al ritiro in rappresentanza del “Comitato Una stella per Nicotera”. Il signor Cariddi, trattiene la rimanenza della raccolta, oggi interrotta, attesa la incongruità che si iniziava ad intravedere dopo il formale avviso verbale del presidente dell’Accademia. Altre somme, per le luminarie, sono invece riconducibili all’attività di diretta contribuzione da parte dell’Accademia, della Pro-Loco e del Taranta Festival.

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