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D’Agostino, la sconfitta di “Movi@vento”? Tutta colpa dei partiti!

antonio d’agostino

A pochi giorni dal risultato elettorale relativo al rinnovo del consiglio comunale di Nicotera, il leader di “Movi@vento”, Tonino D’Agostino, spulcia tra i dati dello spoglio andando alla ricerca delle cause della mancata affermazione della sua lista. Un’analisi la sua che si muove a tutto campo e che sfocia in una serie di considerazioni su cui riflettere. <Partiamo col dire – esordisce –  che la differenza tra la nostra lista Movi@Vento e “Rinascita nicoterese” è stata di 141 voti, il che significa che il travaso a nostro favore di poco più di 70 voti avrebbe invece decretato la nostra vittoria. Tutto si è giocato quindi su una manciata di voti. Se poi analizziamo le singole sezioni, è evidente che la vittoria e, di converso, la sconfitta, si sono giocate essenzialmente nelle frazioni di Comerconi (- 152 voti per la nostra lista) e di Badia (- 102)>. Tra l’altro <incrociando tale risultato – sottolinea – con i voti espressi alle europee  emerge  un dato inconfutabile: la lista Marasco ha rastrellato 304 suffragi, dato molto vicino ai 320 voti ottenuti da alcuni dei principali partiti nazionali (eccezion fatta per il Movimento 5 stelle) presenti alle Europee (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e PD) ed i cui rappresentanti territoriali siedono in Parlamento e nel Consiglio regionale. Si dirà: ma non si è sempre detto che nelle elezioni amministrative si vota per la persona e non per il partito di riferimento? Risposta: è vero, ma solo in parte, perché se una delle liste fa capo a uno o a più dei citati esponenti politici, fortemente interessati a massimizzare, in una logica di scambio, i risultati in entrambe le competizioni elettorali, è evidente che la stessa lista ha in mano delle carte di gioco migliori per ottenere il consenso>. L’analisi del voto pone in evidenza altri fattori a cominciare dal fatto che  la lista “Movi@Vento” non aveva candidati nelle due frazioni. <E’ vero anche questo – ammette D’Agostino –  ma ciò non è certo dipeso dal nostro mancato impegno in tutta la fase antecedente alle elezioni, quanto al fatto che i nostri concorrenti hanno strategicamente agito preventivamente attraverso gli stessi meccanismi di cui sopra>. In ogni caso <tutto ciò sta a dimostrare – prosegue –  quanto siano ancora presenti e pesanti i condizionamenti sull’espressione libera del voto che non sono solo quelli legati ai rapporti di amicizia e di parentela (solo per limitarci a questi).

Non si spiegherebbe altrimenti come una lista realmente civica come Movi@Vento, per la gran parte costituita dal Movimento 14 luglio, che in circa tre anni ha lavorato intensamente sul territorio per la riaggregazione della comunità e per la difesa dei diritti e dei beni comuni, a partire proprio dalle frazioni più penalizzate (e non solo per la Marina), non abbia ricevuto, il consenso atteso dagli elettori di Comerconi e Badia. Abbiamo invece visto convergere sulle due liste nostre concorrenti – aggiunge –  sigle nazionali distanti anni luce dai problemi del nostro territorio quando non nemici dichiarati. Hanno fatto eccezione Preitoni e, particolarmente, la Marina, dove 100 votanti della Lega alle Europee si sono indirizzati verso la nostra lista, dimostrando di privilegiare la scelta a favore di chi si è speso per il paese>. Uno sguardo alla fase preelettorale consente al candidato a sindaco del “Movi@vento” di delineare meglio il quadro della situazione e ad evidenziare qualche responsabilità. < Per la verità – rimarca –  le avvisaglie di certe dinamiche erano già emerse nel corso del Cantiere civico, fallito proprio nel momento in cui erano apparse evidenti le incompatibilità legate a logiche e metodi di una politica tanto vecchia quanto dannosa e divisiva. L’ultima diserzione registrata in ordine di tempo fu quella del PD, che ora non perde tempo a mettere il sigillo sulla vittoria di Marasco, tale essendo la chiave di lettura di un post pubblicato dal segretario cittadino all’indomani del risultato>. Parole dure che lasciano intuire un possibile inasprimento delle polemiche. Ad ogni buon fine <non resta ora che guardare all’aula consiliare – continua il libero professionista – dove vigileremo sull’operato della nuova maggioranza; a partire dalla modifica dello statuto comunale, preannunciata dal nuovo sindaco. A tal proposito ci auguriamo che ciò avvenga con il massimo coinvolgimento democratico per garantire l’introduzione di quei nuovi, importanti istituti di partecipazione popolare promessi in campagna elettorale: commissioni civiche, comitati di frazione, consigli comunali aperti, bilancio partecipato ecc.>. In ogni caso <la lista Movi@Vento, con i suoi tre consiglieri – conclude Tonino D’Agostino – vigilerà su questi e sugli altri impegni, tra cui quello di portare a buon fine il percorso iniziato al tavolo regionale grazie al Movimento 14 luglio e riguardante l’inserimento nella prossima programmazione dei finanziamenti per il sistema fognario e per quello idrico del nostro comune. Così come porterà avanti, con maggiore determinazione e nuove opportunità, derivanti dalla presenza nell’istituzione comunale, il proprio progetto civico per la crescita sociale e culturale della nostra comunità>.

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