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A Vibo Valentia Premio in onore di Antonino Murmura

L’otto dicembre del 2014 si spegneva improvvisamente il Senatore Antonino Murmura sindaco di Vibo Valentia per ben due volte, Senatore della Repubblica ininterrottamente dal 1969 al 1993 e Presidente della I Commissione Affari Costituzionali.

A cinque anni dalla sua scomparsa la Fondazione Murmura, lo ricorda con un premio fortemente voluto dalla moglie Maria Murmura Folino, sua valorosa compagna di vita, dalle figlie e dai soci della fondazione.

 Il premio, patrocinato lo scorso anno dal Presidente della Repubblica che ha donato alla fondazione una bellissima medaglia, giunge quest’anno alla sua terza edizione con il tema: ’’ Fenomeni migratori e stati dell’unione Europea aspetti socio-economici e giuridici.

Il bando è scaduto lo scorso 13 dicembre ed inaspettatamente sono arrivate ben 18 opere provenienti da diverse università italiane ed un’opera persino dalla London School of Economics and Political Science.

Gli studenti della Federico II di Napoli, università cara al Senatore per avervi conseguito la laurea in Giurisprudenza nel lontano 1945, hanno partecipato con ben quattro lavori, ma anche dall’Università La Sapienza di Roma e dalle università di Messina, Palermo, Torino, Bolzano, Trento, Perugia, Firenze e Catania sono arrivati lavori molto validi dal punto di vista scientifico. Alcuni plichi sono stati consegnati personalmente alla sede di Roma della Fondazione. I candidati non si sono limitati a presentare gli elaborati, ma in alcuni casi si sono intrattenuti con la vedova del Senatore ed hanno testimoniato la loro ammirazione per l’operato e la figura di Antonino Murmura.

Questo inaspettato riconoscimento per il lavoro svolto dal Senatore Murmura, ma anche per la sua città natale arriva casualmente in un momento particolarmente difficile per Vibo Valentia e la sua provincia scossa dagli eventi dell’operazione Rinascita-Scott e ci rincuora profondamente.

Per questo la famiglia Murmura e tutti i soci della fondazione vogliono rendervi partecipi di questo affinché in un momento in cui le coscienze sono particolarmente turbate possa essere di buon auspicio per conseguire quel rinnovamento etico necessario affinché la nostra città torni ad essere il “Giardino sul mare”di un tempo.

 Un ruolo importante in questa direzione hanno giocato e giocano le associazioni di volontariato tra cui Libera che ha promosso e organizzato il 24 dicembre dello scorso anno una manifestazione di sostegno al Procuratore Gratteri a cui i cittadini hanno aderito in massa.

Inoltre, dobbiamo ricordare il ruolo determinante per la crescita civile e culturale di Vibo Valentia delle altre agenzie educative, in primis la scuola; infatti, il sette gennaio si ritornerà tra i banchi di scuola e agli insegnanti spetterà il compito delicato di mediare, gestire e vigilare affinché le colpe dei padri non ricadano sui figli insegnando a tutti gli studenti il riscatto e l’emancipazione dalla “cultura” mafiosa che mortifica il nostro territorio.

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