Nota stampa di Aldo Polisena, Vice Presidente ANPI Sezione Intercomunale  di Polistena

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 Aldo Polisena, Vice Presidente ANPI Sezione Intercomunale  di Polistena in una nota(la terza) inviata  agli organi di stampa, in merito alla pandemia causata dal Covid 19, scrive:” Ormai l’epidemia  sta dilagando, senza risparmiare nessun Paese  e nessuna area geografica, con  nuovi contagi e migliaia di morti.

L’immagine che sottolinea la gravità  del momento sta in quella salita solitaria, sotto la pioggia, in una Piazza San Pietro deserta, di Papa Francesco, verso la Basilica per la supplica al Crocifisso dei Miracoli, che nel 1522,ha debellato la peste a Roma.

Ma anche il discorso del Presidente della Repubblica   Sergio Mattarella, duro, grintoso e dignitoso nei confronti dei vertici della Comunità  Europea, testimonia il livello di estrema pericolosità sociale nel quale ci troviamo”.

 Continuando Polisena  si chiede: ”E’ POSSIBILE CHE SULL’ECATOMBE DI VITE UMANE PREVALGANO GLI EGOISMI MIOPI CHE IMPEDISCONO DI VEDERE LA REALTA’?

Ma l’altra immagine, della stessa medaglia, che  è   ancora più  preoccupante,  è  la “bomba sociale” sotto forma di esproprio del carrello gratis. La gente non ha visto ancora un centesimo del decreto “Cura Italia”; non vede prospettive e certezze da parte dei vertici europei e passa ai “furti di genere alimentari”.

Esiste il serio pericolo che scoppi una sommossa sociale!”

 Infine conclude affermando: ”La miopia dell’Europa sta nel considerare questa  crisi, creata dal Covid-19, come una crisi locale (tipo la Grecia) quando invece bisogna capire  che  è  ferma l’economia di tutti i Paesi del mondo(si noti quanto  è sceso il prezzo del barile di petrolio).

Ecco perché  bisogna ragionare come ha detto Mattarella con “nuovi schemi”; liberare risorse; mettere in campo economico tutte le flessibilità possibili e attuare una specie di piano Marshall mondiale.

Non c’è più  tempo!

La peste di Manzoniana memoria ci insegna che in una situazione di profonda crisi è facile gridare “all’untore”.

L’Europa deve dimostrare di non essere “l’untore” del mondo.Ce la faremo? “

 

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