L’On. Marcello Anastasi di “Io Resto in Calabria” propone alla Presidente Iole Santelli misure urgenti a sostegno dei Calabresi

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L’On. Marcello Anastasi  di “Io resto in Calabria”,  da sempre attento alle problematiche sociali, soprattutto quelle inerenti le fasce deboli della società, propone alla Presidente  Jole Santelli  misure urgenti a sostegno dei calabresi, fra le quali anche la card e i Centri Ascolto.

L’On. Anastasi sottolinea “Serve particolare attenzione verso i poveri e le fasce sociali più deboli che necessitano di essere rassicurati, sul piano economico e psicologico.

Da qui, la necessità di interventi urgenti, in particolare attraverso sussidi, oltre quelli già previsti e destinati ai Comuni dal Governo nazionale.

La Regione Calabria faccia la sua  parte e al più presto con atti concreti a favore dei senza reddito, che in modo particolare in questo momento  si sentono più soli e abbandonati, ponendo molta attenzione ai servizi di assistenza sociale, perché possano essere messi in condizione di operare in maniera più incisiva a favore dei più svantaggiati”

Continuando L’On.  Anastasi afferma: “Serve rafforzare l’impiego di risorse umane ed economiche, visto il momento storico delicatissimo nel quale si registra un’ effettiva  difficoltà  economico-finanziaria che investe tutti, a seguito della quale è molto più facile che si determini la venuta meno di certi equilibri psico  relazionali .

La stessa condizione di isolamento e di solitudine vissuta in modo particolare dai senza reddito che non dispongono di beni di prima necessità, alimentari ed igienici, potrebbe rafforzare il pericolo di azioni di vario genere, compreso quello di indurre anche alla criminalità.

Pe questo serve coordinare a livello di indirizzo e di  controllo l’apparato dei Servizi sociali e sostenere le loro azioni di assistenza e prevenzione sul territorio con adeguati supporti economici”.

Per  l’On. Anastasi, esiste “una sezione demografica che sfugge tutt’ora al controllo   costituita dai cosiddetti ‘invisibili’, ovvero singole persone o nuclei familiari che non risultano regolarmente registrati e che pertanto non possono nemmeno accedere ai sussidi previsti dal Governo centrale o ad ogni forma di assistenza sociale.

Anche nei loro confronti, è necessario prestare  aiuto, sia dal punto di vista economico che psicologico attraverso le figure preposte presso i vari Enti locali a tali compiti (Protezione Civile, Psicologi e Assistenti sociali)”. Quindi l’On. Anastasi propone: “La Regione Calabria si adoperi al più presto per istituire Centri gratuiti di psicoterapia per quelle persone che  in questo momento è come si ritrovassero davanti alla loro la vita un buco nero, dal quale non vedono nessuna luce.

Aumentano sempre di più coloro che  si rivolgono ai sacerdoti, ai cappellani, non solamente per bisogni economici o per viveri, ma anche per essere incoraggiati sul piano emotivo e psicologico. E’ utile che le unità territoriali locali ed i privati dispongano sul territorio regionale una rete di centri di supporto gratuito, anche attraverso gli stessi parroci locali con l’istituzione di Centri Ascolto. Altrettanto urgente l’istituzione di sportelli on line per sedute di psicoterapia video, condotta  a favore di chi economicamente non è in condizione di accedere alla psicoterapia ordinaria. Questi sportelli servono anche a monitorare le situazioni che potrebbero esacerbarsi vista la prolungata reclusione nel tempo dei cittadini calabresi.

 Urgente è l’istituzione di un Numero Verde a sostegno psicologico per le famiglie, soprattutto quelle a basso reddito”.

Infine l’On. Anastasi conclude: “Spero che si attivi al più presto una social card per le famiglie senza reddito per consentire loro la liquidità economica, utile per acquistare l’indispensabile, con un minimo di due- trecento euro ad oltre settecento euro, a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare. C’ è bisogno di accedere a forme di  credito a tasso zero per le piccole e medie imprese, al fine di riacquistare il respiro necessario a far ripartire la produttività del sistema industria, commercio, artigianato, agricoltura e turismo.

Per quest’ultimo settore vorrei sottolineare la possibilità di ripartenza nel prossimo maggio della stagione estiva 2020, mediante la riapertura dei vari lidi. Serve bloccare il pagamento dei tributi regionali per almeno altri sei mesi e che gli stessi Comuni facciano la medesima cosa con i loro tributi, prolungando la data di scadenza per il versamento da parte dei cittadini.

Per quanto concerne l’istruzione scolastica, ritengo vadano immediatamente effettuati investimenti per assicurare la dotazione in comodato d’uso di tablet e altri strumenti,  di cui molte famiglie non dispongono per motivi economici, così da permettere ai loro figli di seguire le attività didattiche previste con il sistema E Learning.

Sono convinto che tutto ciò possa servire al Governo regionale per assicurare il bene di cui ha bisogno  la nostra gente di Calabria”.

 

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