Il ruolo fondamentale delle donne canosine nel periodo nazifascista per la liberazione d’Italia

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Il 14 aprile scorso si è svolto presso la sala Consiliare del comune di Canosa di Puglia il convegno rivolto alle testimonianze e alle voci della storia che hanno fatto grande l’Italia . Mettendo in luce l’esperienza drammatica della Seconda guerra mondiale e del ruolo fondamentale che ebbero le 8 Donne canosine durante il periodo della resistenza. L’evento si inserisce nella necessità di studio e di ricerca sul portale “Partigiani d’Italia” presso l’archivio Centrale dello Stato, mettendo in evidenzia un numero impreciso di uomini e donne canosine che si batterono durante il secondo conflitto Mondiale. Mentre l’ANPI nella BAT, la banca dati riporta “ben 104 uomini e 8 donne tutti nativi di Canosa. L’elevata esperienza personale e l’emblema delle condizioni umane portano ad un nuovo obiettivo per rimarcare e arricchire il rinnovato spunto riflessivo di elevato valore culturale, un progetto rivolto alla conservazione del ricordo e alla valorizzazione del patrimonio locale.

Il primo segmento verrà tracciato per ricordare le 8 donne canosine che hanno preso parte alla Resistenza: Angela Diana Torrieri, Anna Maria Princigalli, Adelaide Bisogneri, Vincenzina Tenerelli, Clementina Tenerelli, Angela Pastore, Regina(Gina) Busca e Maria Paradiso installando un cippo commemorativo nella città di Canosa di Puglia che sarebbe il primo nella BAT. L’evento è stato promosso dalla commissione Toponomastica del comunale di Canosa di Puglia e moderato dall’assessore alla cultura l’avv. Cristina Saccinto, con il preciso intento di mettere in evidenza caratteri identitari nazionali e di trasmettere e coinvolgere il pubblico territoriale ma soprattutto il mondo dei giovani nel racconto della storia dell’Italia. I relatori d’eccezione che hanno partecipato all’incontro tra cui l’ l’Emerito Prof. Roberto Tarantino Presidente Onorario dell’ANPI BAT, Pasquale Ieva, presidente della locale associazione “Storia Patria” hanno dato un contributo significativo riprendendo i momenti cruciali del secolo scorso, facendo intervenire al telefono i veri Superstiti come la Partigiana “Luce”, Luciana Romoli, nata il 14 dicembre del 1930,che iniziò la sua resistenza della tenera età con il primo atto di rivolta, a scuola, contro le leggi razziali (che colpirono una sua amica) e le staffette all’età di 13- anni. Lo scopo dello scopo di tali presenze quale auspicio che mai più debbano verificarsi gli avvenimenti di odio e violenza che hanno caratterizzato il periodo storico afferente al secondo conflitto mondiale. Ha dichiarato nelle conclusioni, la consigliera comunale Antonia Sinesi, componente della Commissione Toponomastica del Comune di Canosa di Puglia. Importante è stata la presenza del sottotenente Michele Caputo presidente ANC Canosa, il carabiniere Samuele Princigalli e il Consigliere del direttivo dell’associazione Nazionale Carabinieri Canosa di Puglia Tommaso Loconte, sempre attivo nel territorio pugliese.

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