Domenico Battaglia, Eduardo Lamberti e Saverio Pazzano, 3 dei 4 candidati, rispondono alla lettera aperta di AMPA venticinqueaprile

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AMPA venticinqueaprile pubblica le risposte dei candidati Battaglia, Lamberti Castronuovo e Pazzano alla lettera aperta con la quale l’associazione proponeva l’impegno ad assumere 10 precisi punti di programma in caso di vittoria alle prossime elezioni comunali del 24/25 maggio 2026.

venticinqueaprile valuterà le risposte per indirizzare alle elettrici ed agli elettori un appello al voto.

Domenico Battaglia

“Vi ringrazio per questa lettera aperta che rappresenta una chiamata alla responsabilità politica e civica a cui non intendo sottrarmi. È esattamente il tipo di interlocuzione che una città come Reggio Calabria merita e che io intendo alimentare. Rispondo dunque in maniera chiara e senza riserve. La mia storia politica lo racconta: condivido in pieno i valori che ispirano i punti della vostra proposta e mi impegno, una volta sindaco, a darvi attuazione completa e concreta. La delibera antifascista approvata in Consiglio Comunale che vieta la concessione di spazi e sale pubbliche ad associazioni o organizzazioni che non rinneghino esplicitamente il fascismo e non si riconoscano nei valori costituzionali, va applicata con rigore, a maggior ragione oggi con il rinvigorirsi di idee che ci riportano indietro nel tempo. Seguendo il solco delle scelte precise operate da anni, l’Amministrazione comunale di centrosinistra continuerà a ribadire la natura antifascista della città, vivendola come un atto di partecipazione attiva e promuovendo ulteriori iniziative di memoria storica contro la diffusione di simboli fascisti e nazisti. Voglio rassicurarvi su un tema che so sta molto a cuore per quello che rappresenta e perché ogni anno, il 25 aprile, è un luogo che diviene punto di ritrovo della memoria, della democrazia e resistenza: mi riferisco alla stele del Partigiano. Nel solco dei lavori di restyling e messa in sicurezza della villa comunale, è già previsto il restauro della Stele del Partigiano nel rispetto delle indicazioni della Soprintendenza. Riguardo alla “Casa della Memoria e della Storia”, siamo già a buon punto per un progetto in cui crediamo profondamente. Lo dimostra la decisione presa e sposata dalla delibera della VIII Commissione, che ha visto lavorare, fianco a fianco le vostre associazioni e, per questo, merita di diventare realtà. Reggio Calabria ha una storia di resistenza e antifascismo che le nuove generazioni devono poter conoscere e abitare. Sulla commemorazione della strage nazista di Rizziconi del 6 settembre 1943: si potrà operare sinergia con il Comune di Rizziconi e la Giunta Regionale per dare seguito alla mozione approvata all’ unanimità dal Consiglio Regionale, perché il ricordo delle vittime è un dovere civile e morale, una storia da raccontare perché le nefandezze possano non più ripetersi. Lo stesso ragionamento è a fondamento della creazione della Casa delle Associazioni, strumento essenziale per restituire spazio e dignità al tessuto civico della città. Sulla toponomastica, ricordando il lavoro svolto in questi anni dalla Commissione comunale, condivido pienamente la necessità di rimuovere ogni intitolazione che contraddica i valori costituzionali, è un nostro dovere civico e di coerenza ed è un’attività già messa in cantiere. Con la prossima consiliatura contiamo di costruire una mappa della città che onori figure di esempio per le nuove generazioni, ponendo una particolare attenzione al riequilibrio di genere.  Aderisco con convinzione alla proposta del Coordinamento Reggino Metropolitano contro tutte le guerre. Ospitare a Reggio Calabria una tappa della Marcia Perugia-Assisi significa per noi dare corpo all’articolo 11 della Costituzione, il ripudio della guerra, come principio e scelta politica quotidiana. Contrastare le disuguaglianze tra regioni e tra cittadini è il cuore della mia visione, sul quale in più occasioni mi sono espresso. Con forza diciamo “no” all’autonomia differenziata che rappresenta una minaccia concreta all’articolo 3 della Costituzione. Mi opporrò a ogni progetto che aumenti il divario tra Nord e Sud, tra chi ha e chi cerca in tutti modi, con lavoro e fatica, di colmare il divario esistente. Infine, l’articolo 54: esercitare le funzioni pubbliche con disciplina e onore non è un optional. È il patto fondamentale tra chi governa e chi è governato. Lo assumo come impegno personale, prima ancora che politico. La città deve continuare a respirare trasparenza e serietà. Voglio infine ringraziarvi per il quotidiano lavoro che svolgete sulla memoria che custodite e per il futuro che contribuite a costruire, portando fatti e parole a chi verrà dopo di noi.”

 

Eduardo Lamberi Castronuovo

“Ho già avuto modo, in altra sede, di specificare in modo serio quale sia la mia posizione sui punti programmatici contenuti nella vostra lettera del 3 maggio 2026. 

A mio sommesso parere, non giovano proclami o giuramenti per l’agire futuro, bensì l’esempio che si è dato nel passato col proprio agire personale e della famiglia di appartenenza. Io sono un antifascista per convinzione personale, per familiarità e per l’agire comunicativo e non. 

Per il secondo la mia immagine è pubblica così come la mia contrapposizione ai regimi totalitari, guerrafondai ed anti democratici. Valgano come esempi per alcuni dei vostri quesiti, al di là delle mie dichiarazioni, il fatto incontrovertibile che ho, da Sindaco di San Procopio, modificato la toponomastica laddove era stata intitolata una strada a tale Generale Cialdini. 

Per la familiarità basti pensare che mio nonno paterno, funzionario delle Ferrovie dello Stato, fu trasferito in 24 ore da Torino a Reggio Calabria, in punizione, per aver rifiutato di indossare il distintivo fascista. Per quanto attiene l’ultimo punto, cioè l’Articolo 54 della Costituzione, sono certamente d’accordo, ma trovo difficile individuare chi debba giudicare il Sindaco per non aver agito con “disciplina ed onore”.

Resto sempre a disposizione per ogni tipo di confronto.” 

Saverio Pazzano 

“Ho letto con attenzione la vostra lettera aperta e vi ringrazio per il contributo che avete voluto offrire al confronto pubblico e democratico in vista delle prossime elezioni amministrative.
I temi che ponete non mi sono estranei, né rappresentano per me un terreno di adesione occasionale legato alla campagna elettorale. In questi anni, dentro e fuori il Consiglio comunale, ho già avuto modo di esprimere un consenso attivo, concreto e pubblico rispetto a molte delle questioni che richiamate nella vostra piattaforma.
Sono questioni che con La Strada accogliamo.
Penso innanzitutto alla difesa dei valori antifascisti e costituzionali, che considero fondativi della nostra convivenza democratica. Ho sostenuto con convinzione gli atti e le iniziative volte a rafforzare il profilo antifascista della città di Reggio Calabria, così come ho sempre ritenuto necessario contrastare ogni forma di revisionismo, discriminazione o ambiguità rispetto ai principi sanciti dalla Costituzione.
Allo stesso modo, ho condiviso e sostenuto le battaglie per la tutela della memoria storica cittadina, dal recupero della Stele del Partigiano alla necessità di dare vita alla Casa della Memoria e della Storia, riconoscendo il valore fondamentale del lavoro portato avanti dalle associazioni del territorio.
Sulla toponomastica abbiamo costruito un lavoro che va nel solco di ciò che voi rappresentate.
Anche sul tema della pace, del ripudio della guerra e della giustizia sociale il mio impegno è stato costante. In questi anni ho partecipato pubblicamente a mobilitazioni, iniziative e prese di posizione coerenti con i principi dell’articolo 11 e dell’articolo 3 della Costituzione, nella convinzione che una comunità democratica debba promuovere inclusione, diritti, solidarietà e cooperazione tra i popoli.
Ho inoltre sostenuto la necessità di rafforzare gli spazi di partecipazione civica, culturale e associativa, perché credo che il protagonismo delle realtà sociali rappresenti una risorsa indispensabile per il futuro della città.
Naturalmente molto resta ancora da fare. Ed è proprio per questo che ritengo importante proseguire il confronto con le associazioni, con i movimenti e con tutte le energie civiche che lavorano quotidianamente per una città più democratica, aperta e solidale.
Il ruolo delle istituzioni deve essere quello di ascoltare, costruire relazioni e trasformare gli impegni in atti concreti e verificabili.
Con spirito di collaborazione e rispetto reciproco, confermo quindi la mia disponibilità a continuare questo dialogo sui contenuti e sulle prospettive future della nostra comunità.”
 

Reggio Calabria, 13 maggio 2026

 

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