Giovedì 21 maggio, alle ore 18.30 presso la Biblioteca Incorpora e nell’ambito della Rassegna curata dal Comune di Locri il Maggio dei Libri sarà ospite Antonino de Masi  autore del testo Inferi

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Giovedì 21 maggio, alle ore 18.30 presso la Biblioteca Incorpora e nell’ambito della Rassegna curata dal Comune di Locri il Maggio dei Libri sarà ospite Antonino de Masi  autore del testo Inferi

Il libro di Antonino De Masi e Pietro Comito,  è una testimonianza intensa che racconta non solo la violenza e le pressioni della ’ndrangheta, ma soprattutto il coraggio di chi sceglie di non piegarsi.

Quello di De Masi non è il racconto astratto di un eroe è la storia  concreta di un imprenditore che ha deciso di restare nella propria terra, continuando a lavorare e a vivere sotto scorta pur di difendere la propria dignità, la propria libertà e il diritto di fare impresa senza condizionamenti criminali.

Nel libro emerge con forza un tema profondamente costituzionale: la libertà d’iniziativa economica sancita dall’articolo 41 della nostra Costituzione. Una libertà che troppo spesso diamo per scontata, ma che in alcuni territori significa opporsi ogni giorno alla paura, al ricatto e alla violenza mafiosa. Difendere la legalità, in questo senso, non è soltanto un gesto morale: significa affermare concretamente il principio che l’economia deve essere libera da ogni forma di intimidazione e dominio criminale.

Ed è proprio qui che si comprende il valore straordinario del coraggio di imprenditori come Antonino De Masi. Perché il loro non è soltanto il coraggio di denunciare ma anche di restare nella propria terra quando sarebbe più semplice andare via. Continuare a investire, creare lavoro e costruire futuro in territori che troppo spesso vengono raccontati come irrimediabilmente perduti.

Per questo storie come quella di Antonino De Masi hanno un valore che va oltre la vicenda individuale: rappresentano la volontà di non consegnare definitivamente questi territori alla rassegnazione, all’emigrazione o al dominio della criminalità. Chi resiste alla mafia difende non solo la propria azienda, ma anche la possibilità stessa di immaginare un futuro diverso per la Calabria.

Inferi è quindi un viaggio dentro la paura, l’isolamento e il prezzo personale della legalità, ma anche una riflessione profonda sull’amore per la Calabria e sulla possibilità di costruire un futuro diverso senza cedere alla cultura della sopraffazione.

Il programma prevede, dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Locri  Dott. Giuseppe Fontana e dell’Assessore Giovanni Calabrese, l’introduzione a cura dell’Avv. Antonino Lacopo e l’intervento di Stefania Grasso dell’Associazione Libera.

Dialogherà con l’Autore Giuseppe Mazzaferro, direttore di Telemia

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