Il dott. Roque Pugliese, delegato della Sezione Calabria della Comunità Ebraica di Napoli, nell’ esprimere profondo cordoglio per la scomparsa di Walter Brenner, editore e libraio calabrese; afferma:
<< Con la scomparsa di Walter Brenner la Calabria perde non soltanto un editore e un libraio, ma una delle figure che negli ultimi anni hanno accompagnato con discrezione e convinzione il ritorno della presenza ebraica nella Regione.
Figlio di Gustav Brenner, ebreo viennese internato nel campo di Ferramonti di Tarsia, Walter aveva trasformato la memoria familiare in impegno culturale.
La sua libreria e la casa editrice Brenner sono state negli anni luoghi di incontro, studio e dialogo, sempre aperti ai temi dell’ebraismo calabrese, della memoria della Shoah e della storia delle antiche giudecche del Sud>>
il dott. Pugliese continua:<<In tutte le iniziative promosse in Calabria nell’ambito del “Progetto Meridione Ebraico”, Walter Brenner è stato una presenza costante.
Dalle giornate dedicate alla cultura ebraica agli incontri sulla Memoria, fino alle presentazioni di libri e ai momenti di approfondimento storico, non faceva mai mancare il suo sostegno, la sua partecipazione e il suo contributo umano.
E’stato un editore mai superficiale ed attento all’ emersione di pensieri nobili ed alti, anche espresse da minoranze culturali che senza di lui sarebbero state destinate all’oblio.>>.
Il dott. Pugliese aggiunge:<< Tra le opere pubblicate: Gli ebrei della Giudecca di Reggio di Calabria di Rocco Cotroneo e Viaggio in Israele di Mario La Cava. Numerosi i testi sul cedro di Calabria e Ferramonti di Tarsia.
Di recente aveva dato alle stampe I delusi, una commedia inedita di Theodor Herzl.
Con l’avvocato Giulio Disegni, già vicepresidente UCEI e responsabile del progetto, aveva costruito un rapporto fondato sulla collaborazione, sulla stima reciproca e sulla comune convinzione che la Calabria dovesse recuperare una parte importante della propria identità storica.
Walter Brenner credeva profondamente che la storia ebraica non appartenesse soltanto al passato, ma potesse tornare a essere presenza viva, cultura e dialogo.
Anche per questo la sua figura resterà legata alla stagione di rinascita della nobile storia calabrese che negli ultimi anni ha restituito voce a una memoria rimasta troppo a lungo ai margini>>
Infine il dott. Pugliese conclude:<<. La scomparsa di Walter Brenner segna la fine di un’era, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e apprezzarne il contributo, sia nella vita personale che professionale.>>.
Caterina Sorbara

(FOTO DAL WEB)
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