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”La proposta del presidente Occhiuto, va detto subito, è di abolire il bollo a livello nazionale, e quindi non comporterebbe alcun onere a carico del bilancio regionale. Infatti, quando è lo Stato a sopprimere un tributo di competenza regionale, deve garantire – come è sempre avvenuto in questi casi, dall’Imu sulla prima casa in poi – il ristoro alle Regioni della mancata entrata, versando nelle casse regionali l’importo corrispondente. Per la Calabria parliamo di circa 180 milioni, il dovuto della tassa automobilistica certificato dal nostro Defr, per giunta alleggerendo la Regione del costo e del peso della riscossione. Ed è esattamente qui che diventa fondamentale capire la differenza una riforma nazionale la finanzia chi la decide, cioè lo Stato; un’esenzione regionale la finanzia soltanto la Regione, con le proprie risorse.
I conti della proposta di Tridico sono questi: in Calabria le famiglie con Isee ordinario fino a 25 mila euro sono circa 361 mila, attorno al 90% della platea Isee ordinaria, perché la Calabria ha l’Isee medio più basso d’Italia. Con un beneficio massimo di 250 euro a nucleo, l’esposizione teorica supera i 90 milioni; poiché il tetto è per famiglia e molti pagano meno, il costo effettivo è inferiore, ma anche dimezzando la platea si resta sopra i 45 milioni – su una tassa che vale circa 180 milioni.
Non esiste bacchetta magica che cancelli decine di milioni di entrate senza copertura.
Quindi la domanda è semplice: dove prende i soldi? Sanità? Trasporti? Politiche sociali? Investimenti?
Perché la Regione Calabria evidentemente non stampa moneta.
Sulle ultraventennali poi evitiamo paragoni creativi. Quella era una riduzione del 50%, che rispetto all’esenzione previgente, la limitava a veicoli storici certificati, iscritti in registri, preservati nello stato originario, con modello in lista di salvaguardia e con domanda documentata. La legge non a caso recitava che non produceva nuovi o maggiori oneri. Metterla sullo stesso piano di un’esenzione Isee potenzialmente da decine di milioni non è un argomento: è un gioco di prestigio costruito su una norma che, evidentemente, non ha letto.
Quanto al bollo come ‘tassa sulle buche’, spiace deludere: il bollo è una tassa di possesso del veicolo, non il ticket per la manutenzione della strada sotto casa. Se le strade vanno sistemate si fanno investimenti e programmazione, non si racconta ai cittadini che basta abolire un tributo per asfaltare la realtà.
Tridico mi ha definito pseudoeconomista. Lo ringrazio: da pseudoeconomista, prima di promettere decine di milioni di minori entrate, faccio almeno una moltiplicazione. Lui, evidentemente, preferisce le esenzioni senza neanche fare le addizioni per valutare le coperture senza bilancio”.
Così Marcello Minenna, assessore al Bilancio della Regione Calabria.

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