Nicotera, riapre il museo diocesano dopo undici anni: sarà polo culturale del territorio Nicotera, riapre il museo diocesano dopo undici anni: sarà polo culturale del territorio

Nicotera, riapre il museo diocesano dopo undici anni: sarà polo culturale del territorio

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“Questo museo diocesano diventerà punto di riferimento per la vita culturale della diocesi e dell’intero territorio contribuendo a far conoscere e a pensare una storia che merita veramente di essere custodita gelosamente e soprattutto condivisa e valorizzata”.

Esordisce così alla cerimonia di riapertura, dopo circa undici anni, del museo diocesano di arte sacra, il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro. Presenti all’interno di una Cattedrale gremita di gente, i rappresentanti delle istituzioni impegnate nella tutela del patrimonio culturale, nonché, numerose autorità civili, militari e religiose fra i quali vari sindaci del comprensorio, il prefetto di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo, il presidente della Provincia, Corrado L’Andolina e il consigliere regionale Vito Pitaro. A inaugurare la cerimonia la triade protagonista della riapertura: Attilio Nostro, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, l’archeologa vibonese Mariangela Preta, responsabile pro tempore del museo nicoterese e il sindaco Giuseppe Marasco.

“Una giornata importante non solo per Nicotera – afferma il presule – ma anche per la diocesi, travalicando la provincia e la stessa regione. Chi verrà a Nicotera potrà beneficiare di un tesoro di enorme bellezza che era stato precluso. Siamo arrivati a questo grazie ad un grande lavoro di concerto tra Diocesi e varie istituzioni”. Di fatto i lavori sarebbero iniziati dopo un monitoraggio dell’1 maggio, il tutto grazie anche don Salvatore Chindamo. “A Nicotera – dichiara – vedo tanto sconforto e scoraggiamento. La speranza è che oggi sia un punto di partenza per l’intera collettività”.

Il museo sarà intitolato al vescovo Domenico Tarcisio Cortese “protagonista assoluto della diocesi per 25 anni”, evidenzia il vescovo che ricorda anche l’operato di Natale Pagano. La galleria espositiva è aperta al pubblico da oggi anche se, ancora, non saranno rese fruibili tutte le 28 sale. Visitabili le sale espositive dedicate a documenti, pergamene, paramenti sacri, statue e argenti. A guidare ed accogliere i visitatori, i ragazzi del Servizio civile formati direttamente dalla Preta.

Giornata storica per il primo cittadino. “Sembra un sogno – dichiara – per me e per la nostra comunità. Un luogo simbolo di Nicotera riapre per i tanti visitatori che non possono ammirare il Castello perché privato, ma avranno adesso l’opportunità di ammirare il museo diocesano”.

“La giornata di oggi – afferma la Ferro – si inserisce pienamente in un percorso di collaborazione. La riapertura di questo museo, infatti, è un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni produca risultati importanti e palpabili quando è guidata da un obiettivo comune. Rivolgo un ringraziamento speciale alla direttrice del museo che conosco da tanti anni, per il lavoro che sta facendo, affrontando un compito complesso con competenza, metodo e grande sensibilità, coordinando un’attività delicata di verifica, riordino e valorizzazione del patrimonio museale. La presenza oggi del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale richiama il valore che lo Stato attribuisce alla difesa del bene culturale. La tutela del patrimonio storico e artistico significa proteggere la nostra identità, contrastare il traffico illecito di opere d’arte e garantire che questi beni possano essere trasmessi integri alle future generazioni”.

Per il sottosegretario di Stato “Assume un significato particolarissimo la decisione di intitolare il museo a don Domenico Tarcisio Cortese -dichiara -, un riconoscimento doveroso nei confronti di un vescovo che comprese quanto la valorizzazione del patrimonio ecclesiastico costituisce una responsabilità culturale oltre che pastorale. La riapertura di oggi apre una nuova fase nella vita del museo che guarda al passato ma sicuramente anche al futuro. L’obiettivo è rafforzarlo come luogo di ricerca, formazione, promozione culturale, ampliando progressivamente i percorsi espositivi e le attività didattiche, le visite guidate e le iniziative dedicate alle scuole, agli studiosi, ai pellegrini ed anche i turisti che ogni anno scelgono Nicotera come tappa della Costa del degli Dei. Investire in cultura è importante, significa lo sviluppo del territorio. Un patrimonio ben conservato e ben valorizzato contribuisce a rafforzare l’identità delle comunità, genera opportunità, favorisce un turismo di qualità e rende più forte il legame tra i cittadini e la propria storia”.

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