E’ stato presentato a Gioia Tauro presso la storica Sala “Le Cisterne” libro “Il Tempo del Male” di Santo Gioffrè.
L’evento è stato organizzato dalle associazioni ” Kairos” e “Orbis arti e dintorni ” con il patrocinio del Comune di Gioia Tauro.
Dopo l’ascolto dell’ “Inno di Mameli”, il rag. Antonio Castellano ha sottolineato che il dott. Gioffrè è uno dei più importanti scrittori della Calabria, ed ha ricordato l’opera Artemisia Sanchez, da cui è stata tratta anche una fiction televisiva.
Subito dopo la prof. Milena Marvasi Panunzio ha ricordato la storica amicizia tra l’autore e l’associazione Kairos. Continuando la prof. Marvasi ha presentato l’autore.
Medico e scrittore calabrese, è autore, tra gli altri, di Artemisia Sanchez (Mondadori, 2008), da cui la Rai ha tratto una fiction televisiva di successo. Nel 2020 ha vinto il Premio CRONIN, nel 2021 è stato proclamato Medico Scrittore dell’Anno, nel 2022 ha vinto il Premio Internazionale “Tulliola-Filippelli” per la letteratura e il Premio per la Scrittura della Società Dante Alighieri. Con Castelvecchi ha pubblicato i romanzi L’opera degli ulivi (2018) e Fadia (2022), Evasione d’amore (2024) e il saggio Ho visto. La grande truffa nella sanità calabrese (2020 – Vincitore del Premio Letterario “Saverio Italiano” 2021), Tutto Pagato! Il saccheggio della sanità calabrese raccontato da chi l’ha scoperto (2025).
A seguire il sindaco di Gioia Tauro avv. Simona Scarcella, si è soffermata sulla tematica del libro , ricordando l’omicidio di Raffaele Sciarrone di cui i colpevoli non sono stati ancora assicurati alla giustizia.
Infine il giornalista , Pasquale Motta direttore de “La Novità Online” , ha presentato l’opera dialogando con l’autore.
Dal dialogo è emersa la trama del libro.
Gesualdo è un medico che ha lasciato la Calabria da tempo, cercando di seppellire un passato doloroso. Tuttavia, la lettura casuale di un articolo di cronaca riporta alla sua mente un nome: Leo D’Amantea, l’uomo che anni fa uccise il suo amico Enzo Capoferro sulle scale dell’università di Messina. Da quel momento, riaffiorano ricordi delle lotte studentesche, dell’intenso amore tra Enzo e Giulia, e della violenza che ha segnato un’intera generazione. Questi ricordi si intrecciano con una tensione interiore che non si è mai davvero placata. “Il tempo del male” è un romanzo che attraversa quarant’anni di storia italiana, spaziando dalla militanza politica degli anni Settanta alle guerre di faida, fino a esplorare la deriva interiore di un uomo che fatica a distinguere tra memoria e ossessione.
Il dott. Gioffrè nel corso della conversazione ha affermato:<<È una storia vissuta da tanti calabresi perché è la nostra storia . Ma poi per alcuni calabresi diventa una storia di solitudine, di smarrimento, perché non riescono più a capire bene quali sono i canoni che reggono i rapporti tra gli uomini e le persone. Il dott. Gesualdo dentro di sé ha portato sempre un male oscuro, fino all’ultimo.
Il tempo del male è il tempo della faida, che è un argomento che sfugge normalmente perché si parla di faida, di guerra tra famiglie, ma spesso una famiglia poteva essere mafiosa e l’altra no. Per cui là c’era una scelta da fare: rispondere con la stessa violenza e garantirsi il diritto all’esistenza oppure andarsene, e dietro quelle scelte, si nasconde un mondo di sofferenze e di tragedie, fatto di vite reali e di giovani travolti da eventi più grandi di loro. Non tutto è male in questa terra . Si tratta delle scelte, e anche di saper resistere se ci sono le condizioni per poterlo fare, perché non sempre, purtroppo ci sono le condizioni>>.
L’evento è stato intervallato dalle letture da parte dell’avv. Carmela Bruniani, vice Presidente Kairos.
Nel corso dell’evento il prof. Antonino Ruggiero ,tesoriere dell’Associazione Kairos, ha ringraziato il sindaco Scarcella per aver istituzionalizzato il Premio Sant’Ippolito.
Numeroso attento e qualificato il pubblico presente.
Caterina Sorbara




