(ANS – Città del Vaticano) – Il 31 luglio 2026 sono stati consegnati, presso il Dicastero delle Cause dei Santi in Vaticano, i volumi della Positio super Vita, Virtutibus et Fama Sanctitatis del Servo di Dio Giuseppe Cognata (1885-1972), SDB, Vescovo di Farsalo, già Vescovo di Bova, Fondatore delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore.
La Positio ha avuto come relatore Mons. Maurizio Tagliaferri, come Postulatore don Pierluigi Cameroni, SDB, e come Collaboratrice la dott.ssa Cristiana Marinelli. Elementi strutturali della Positio – che presenta in modo articolato ed approfondito tutto l’apparato probatorio documentale e testificale riguardante la vita virtuosa del Servo di Dio – sono: una breve presentazione da parte del Relatore; l’Introduzione generale; l’Informatio super virtutibus, ossia la parte teologica nella quale viene dimostrata la vita virtuosa del Servo di Dio; i due Summaria con le prove testificali e documentali; la Biographia ex Documentis; le Sessioni ultime e l’apparato iconografico. Ai due volumi della Positio è allegata l’Istanza per la revisione del Processo contro il Servo di Dio, a cura di un gruppo di giuristi cattolici guidati dal dott. Giuseppe Viola.
In particolare, la Biographia ex documentis costituisce la presentazione del vissuto biografico del Servo di Dio su base storico-critico-documentaria. Essa risulta organicamente suddivisa in otto capitoli con il seguente contenuto: Capitolo I – Contesto storico, geografico, politico, ecclesiale; Capitolo II – La nascita e gli anni giovanili (1885-1909); Capitolo III – I primi incarichi del ministero sacerdotale (1909-1933); Capitolo IV – Il ministero episcopale del Servo di Dio a Bova (1933-1939); Capitolo V – La vicenda di Casal Bruciato (1936-1939); Capitolo VI – L’inizio del lungo calvario del Servo di Dio (1940-1949); Capitolo VII – Verso la riabilitazione (1949-1961); Capitolo VIII – Gli ultimi dieci anni di vita del Servo di Dio (1962-1972).
Dopo la consegna, la Positio sarà esaminata dai Consultori Teologi del Dicastero delle Cause dei Santi. Successivamente dai Cardinali e Vescovi: queste articolate tappe di studio e valutazione permetteranno al Sommo Pontefice, in caso di esito positivo, di dichiarare Mons. Giuseppe Cognata “Venerabile Servo di Dio”. Servirà poi un miracolo attribuito alla sua intercessione per aprire la strada verso la Beatificazione.
Tale notizia ha suscitato grande gioia nella Congregazione delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore e tra gli ALOS (Associazione Laici Salesiane Oblate), nella Famiglia Salesiana, nella Diocesi di Tivoli e di Palestrina, titolare dell’Inchiesta, e nell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, dove Mons. Cognata svolse il suo ministero episcopale.
Il Servo di Dio Giuseppe Cognata nacque in contrada Templi di Girgenti (Agrigento) il 14 ottobre 1885, secondogenito di un’importante famiglia borghese. Il padre, Vitale Cognata, di professione avvocato, era un esponente della Loggia Massonica locale, come pure il nonno paterno, medico e senatore del Regno. Sin da bambino Giuseppe dimostrò di possedere una grande ricchezza di doti morali e umane, alimentate dall’educazione cristiana ricevuta principalmente dalla madre, Rosa Montana, donna pia e intelligente, dal temperamento deciso e vivace. Dodicenne, entrò nel collegio salesiano di Randazzo (Catania) ed il 5 maggio 1908 emise la professione perpetua tra i figli di Don Bosco. Il 29 agosto 1909 ricevette ad Acireale l’ordinazione sacerdotale e svolse la sua missione educativa in Sicilia, nel Veneto, nelle Marche, in Umbria e a Roma. Nel 1933 fu nominato Vescovo di Bova e l’8 dicembre dello stesso anno diede inizio alla Congregazione delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore. Nel 1939, sulla base di false accuse, fu condannato dalla Congregazione del Sant’Uffizio, destituito della dignità episcopale e allontanato dall’Istituto da lui fondato. Accettò umilmente di tornare semplice sacerdote salesiano, senza uffici e senza onori, e si ritirò nel silenzio e nella solitudine delle case salesiane di Trento, Rovereto e Castello di Godego. Nel 1962 venne reintegrato da S. Giovanni XXIII e, nel 1963, S. Paolo VI lo nominò Vescovo titolare di Farsalo. Come tale, partecipò al Concilio Vaticano II. Si spense il 22 luglio 1972 a Pellaro (Reggio Calabria), sede iniziale dell’attività missionaria delle Salesiane Oblate. È sepolto nella casa generalizia delle Suore Oblate a Tivoli.
Nella luce della misericordia e del mistero del Cuore di Cristo, Mons. Cognata è testimone singolare della forza del perdono e della riconciliazione. Non ha avuto paura di perdonare chi l’ha accusato, chi l’ha calunniato, chi l’ha condannato. Salendo verso il Calvario ha guardato il Cristo Crocifisso, e a sua imitazione ha offerto consolazione e perdono. “Rallegratevi ed esultate” (Mt 5,12), dice Gesù a coloro che sono perseguitati o umiliati per causa sua. Scrisse in una Memoria del 1949: “Non cesso di ringraziare il Signore della concessione di una pace interiore, mai gustata sì larga e profonda, e della tranquillità di una vita esente da speciali responsabilità, in cui posso attendere bene ai miei bisogni spirituali ed al grande affare della mia eterna salvezza. E quante consolazioni mi ha elargito il Signore misericordioso in questi anni di salutare penitenza! Misericordias Domini in aeternum cantabo!”.
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